Due linee di pensiero sulle proposte di variante

Maggioranza divisa sul Prg

Di Luca Delpozzo
Germano Bignotti

Il mese di set­tem­bre per l’am­min­is­trazione comu­nale di Cas­tiglione sarà un peri­o­do piut­tosto cal­do e den­so di deci­sioni impor­tan­ti. Uno degli argo­men­ti che mag­gior­mente ver­ran­no dibat­tuti, pri­ma all’in­ter­no del­la coal­izione di mag­gio­ran­za e poi, prob­a­bil­mente, in con­siglio comu­nale, sarà quel­lo del piano regolatore.Infatti vi è una serie di provved­i­men­ti che la giun­ta potrebbe decidere di adottare, in modo da dare il via ad inter­ven­ti sul­lo stru­men­to urban­is­ti­co. Come è noto, uno di quel­li che cer­ta­mente ver­ran­no por­tati all’at­ten­zione del con­siglio comu­nale, dopo un paio di anni di stu­dio da parte del tec­ni­co incar­i­ca­to e del­la stes­sa ammin­is­trazione, è il piano par­ti­co­lareg­gia­to per il com­par­to del­l’ex Pas­ti­fi­cio Cav­a­lieri, il quale dovrebbe met­tere la paro­la defin­i­ti­va sul recu­pero di una delle par­ti più inter­es­san­ti e nevral­giche del cen­tro stori­co cas­tiglionese. Su questo provved­i­men­to pare che l’esec­u­ti­vo abbia trova­to un accor­do piut­tosto con­sol­ida­to e che, quin­di, l’am­min­is­trazione sia inten­zion­a­ta a dare il via in maniera piut­tosto rap­i­da. Ben diver­so invece, stan­do ai meglio infor­mati, è il dis­cor­so che riguar­da altri inter­ven­ti sul piano regolatore.Infatti vi sono numerose richi­este di pri­vati che vor­reb­bero inter­ven­ti (attra­ver­so le modal­ità pre­viste dal­la legge regionale n. 23 del 1997) sul Prg in modo da cam­biare des­ti­nazione ad aree di lim­i­ta­ta esten­sione. All’in­ter­no del­la mag­gio­ran­za vi sareb­bero due linee di pen­siero: una che vor­rebbe val­utare le richi­este una ad una e dare cor­so a quelle che ritiene adeguate; l’al­tra che invece insis­terebbe per un inter­ven­to più rad­i­cale sul­lo stru­men­to urban­is­ti­co, con una vari­ante a pro­ce­du­ra “tradizionale”, che però com­porterebbe tem­pi di approvazione decisa­mente più lunghi e prob­lem­ati­ci: dif­fi­cil­mente cioè il nuo­vo piano potrebbe essere approva­to defin­i­ti­va­mente pri­ma delle prossime elezioni. Pare che l’esec­u­ti­vo del sin­da­co Arturo Sig­urtà non sia anco­ra arriva­to ad una deci­sione: in questo peri­o­do la mag­gio­ran­za del­la giun­ta è in ferie ed inoltre dai ver­ti­ci di mag­gio­ran­za non è anco­ra emer­sa una posizione uni­vo­ca. Qualche cosa in più si potrà sapere nelle prossime settimane.

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