L’ha dichiarato l’Amministrazione comunale di Toscolano Maderno tramite un’ordinanza firmata nei giorni scorsi dal sindaco Paolo Elena,

Mai più uliveti abbandonati

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Di Luca Delpozzo

Lot­ta incon­dizion­a­ta agli uliveti abban­do­nati. L’ha dichiara­ta l’Amministrazione comu­nale di Toscolano Mader­no che, tramite un’ordinanza fir­ma­ta nei giorni scor­si dal sin­da­co Pao­lo Ele­na, richia­ma i pro­pri­etari di oliveti incolti e trascu­rati all’obbligo di ricon­durli ad una situ­azione dig­ni­tosa. Il pri­mo cit­tadi­no tosco­mader­nese, in qual­ità di autorità locale di Pro­tezione civile e san­i­taria, ha infat­ti sta­bil­i­to che «i pro­pri­etari degli uliveti o a chi ne abbia tito­lo deb­bano pro­cedere alle nec­es­sarie opere di colti­vazione sec­on­do le regole del­la tec­ni­ca agri­co­la di tut­ti gli oliveti del ter­ri­to­rio comu­nale». Il sin­go­lare provved­i­men­to è moti­va­to da una serie di ragioni, pri­ma fra tutte il triste spet­ta­co­lo del numero davvero ele­va­to degli oliveti di Toscolano Mader­no che giac­ciono incolti da anni e invasi da infes­tanti. «Tale cir­costan­za — recita l’ordinanza munic­i­pale — può dar luo­go a pato­geni sia ani­mali che funghi con gravis­si­mo dan­no agli oliveti colti­vati e in gen­erale ad altre col­ture. L’incolto è infes­ta­to può inoltre favorire lo svilup­po di incen­di con peri­co­lo anche degli abi­tan­ti». L’attività agri­co­la che nei sec­oli ha incas­to­na­to l’Alto Gar­da di numerosi e carat­ter­is­ti­ci uliveti è oggi in forte con­trazione a causa delle dif­fi­coltà oper­a­tive e del­la lim­i­ta­ta red­di­tiv­ità, «ma è pur sem­pre — si legge nell’ordinanza — l’unico ed insos­ti­tu­ibile meto­do per la sal­va­guardia dell’ambiente e del pae­sag­gio». E per il pae­sag­gio garde­sano l’ulivo è un ele­men­to fon­da­men­tale e forte­mente carat­ter­iz­zante. .

s.bott.
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