L’assessore regionale Flavio Tosi al convegno sui pazienti psichiatrici. L’assistenza va integrata con i servizi forniti sul territorio

«Malati da recuperare»

20/10/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

«L’assistenza psichi­atri­ca sec­on­do un mod­el­lo inte­gra­to tra dipar­ti­men­to per la salute men­tale, med­i­c­i­na di base e ter­ri­to­rio», è il tema del con­veg­no che si è svolto per inizia­ti­va del Dipar­ti­men­to per la salute men­tale dell’Asl 22 alla pre­sen­za dell’assessore regionale alle politiche san­i­tarie, , il quale ha con­fer­ma­to il suo impeg­no affinché l’assistenza psichi­atri­ca, nel Vene­to, con­tinui ad essere ero­ga­ta sec­on­do mod­el­li volti alla pre­ven­zione e al recu­pero dei pazi­en­ti. Cir­ca 250 parte­ci­pan­ti tra cui oper­a­tori psichi­atri­ci, medici di base, addet­ti alla pub­bli­ca sicurez­za, famil­iari e pazi­en­ti. Scopo del­la man­i­fes­tazione era il con­fron­to tra agen­zie, enti e pro­fes­sion­isti diver­si che ven­gono coin­volti nell’assistenza psichi­atri­ca, in par­ti­co­lare nelle situ­azioni d’urgenza.Il dot­tor Sil­vio Frazz­in­garo, diret­tore del Dipar­ti­men­to per la salute men­tale dell’Asl 22, il mod­el­lo di assis­ten­za psichi­atri­ca che viene eroga­to nell’ambito del ter­ri­to­rio Bal­do-Gar­da, Valpo­li­cel­la ed Iso­la del­la Scala. I risul­tati più sig­ni­fica­tivi emer­si dai dati riguar­da la dras­ti­ca riduzione degli episo­di acu­ti, tes­ti­mo­ni­a­ta da una sig­ni­fica­ti­va riduzione dei ricov­eri ospedalieri, gra­zie all’azione pre­ven­ti­va degli inter­ven­ti ter­ri­to­ri­ali indi­vid­u­al­iz­za­ti, con final­ità riabilitative.I dot­tori Mot­ta, Cat­tano e Sem­pre­bon han­no pre­sen­ta­to dei dati sulle loro espe­rien­ze riguardan­ti la med­i­c­i­na di base, i servizi di con­ti­nu­ità assis­ten­ziale e il pron­to soc­cor­so, evi­den­zian­do un con­tin­uo incre­men­to di richi­este d’intervento sulle patolo­gie psichi­atriche. Di par­ti­co­lare inter­esse sono sta­ti gli inter­ven­ti del pro­fes­sor Asi­oli di Bologna, esper­to in assis­ten­za psichi­atri­ca ter­ri­to­ri­ale, che ha sot­to­lin­eato la neces­sità di un ampio coin­vol­gi­men­to del­la med­i­c­i­na di base, anche attra­ver­so la for­mazione di grup­pi di lavoro e con la sot­to­scrizione di pro­to­col­li oper­a­tivi, tra gli enti e i pro­fes­sion­isti mag­gior­mente coin­volti nell’assistenza psichi­atri­ca e, in par­ti­co­lare, nelle situ­azioni d’urgenza. Ha con­clu­so il con­veg­no il dot­tor Mario Giulio Schi­na­ia, procu­ra­tore del­la Repub­bli­ca aggiun­to pres­so il Tri­bunale di Verona il quale ha con­tribuito a portare chiarez­za sug­li aspet­ti giuridi­ci e medico-legali sull’argomento, con par­ti­co­lare atten­zione ai provved­i­men­ti urgen­ti rel­a­tivi ai trat­ta­men­ti san­i­tari obbli­ga­tori, rac­co­man­dan­do una sem­pre mag­giore inte­grazione tra oper­a­tori san­i­tari e forze dell’ordine.

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