Trasferimento in elicottero per le due grandi cabine rotanti

Malcesine, la funivia dà spettacolo

16/05/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Malcesine

Da set­ti­mane si trova­vano a Mal­ce­sine, ma il mal­tem­po ave­va imped­i­to loro di pren­dere il volo. Fino a ieri, quan­do, ver­so le 11, le due gran­di cab­ine rotan­ti des­ti­nate al sec­on­do tron­co del­la nuo­va funi­via “Mal­ce­sine-Monte ”, real­iz­za­ta dal­la dit­ta Höl­zl srl di Lana (Bz), sono state trasportate alla stazione inter­me­dia di S.Michele. Per portare a ter­mine il par­ti­co­lare traslo­co è sta­to uti­liz­za­to uno spe­ciale eli­cot­tero, un biro­tore K‑Max, giun­to apposi­ta­mente dall’Austria.Le due “vet­ture”, come ven­gono chia­mate in ger­go tec­ni­co, pesano 26 quin­tali cias­cu­na, ma a ren­der­le uniche non è cer­to la staz­za. Esse, infat­ti, sono le prime al mon­do ad essere total­mente rotan­ti a 360 gra­di (fino ad ora esistono solo tre impianti con funi­vie rotan­ti, ma nes­suno con rotazione com­ple­ta) e regaler­an­no ai passeg­geri un’in­cred­i­bile vista sul Garda.Il potente veliv­o­lo, dalle linee inusu­ali e qua­si buffe, ha aggan­ci­a­to le due cab­ine nel parcheg­gio in local­ità Mot­ta, ha sor­vola­to la Garde­sana — che su richi­es­ta del­lo stes­so pilota è sta­ta chiusa per qualche min­u­to nel trat­to sor­vola­to dal­l’eli­cot­tero — e le ha dol­cemente deposi­tate nei pres­si del­l’ed­i­fi­cio del­la stazione di S. Michele. Qui, nelle prossime set­ti­mane, ver­ran­no fis­sate alle due funi — una delle quali è già sta­ta “tesa­ta” — che col­legano la stazione inter­me­dia a quel­la in cima al Bal­do. Ottan­ta per­sone la por­ta­ta mas­si­ma di cias­cu­na delle due vet­ture che sono sen­si­bil­mente più gran­di di quelle, esteti­ca­mente iden­tiche, in servizio sul pri­mo trat­to di funi­via e des­ti­nate a trasportare ognuna al mas­si­mo 45 per­sone. Le “sorelle minori”, anziché via cielo, sono arrivate nei giorni scor­si via stra­da alla stazione di parten­za, a Mal­ce­sine, e le oper­azioni per fis­sar­le alle grosse funi sono iniziate già state avvi­ate. Se la capien­za delle cab­ine è diver­sa, la por­ta­ta — trip­li­ca­ta rispet­to al vec­chio impianto real­iz­za­to oltre 40 anni fa — sarà iden­ti­ca sui ambedue i trat­ti: 600 per­sone all’o­ra che, in pochi minu­ti, sui 4300 metri di funi­via (1500 metri la pri­ma trat­ta, 2800 la sec­on­da) super­eran­no un dis­liv­el­lo di poco meno di 1700 metri, pas­san­do dal Gar­da agli stu­pen­di pae­sag­gi del Bal­do. L’en­tra­ta in fun­zione del mod­ernissi­mo impianto — real­iz­za­to da un con­sorzio d’im­p­rese che vede impeg­nate, oltre alla Höl­zl, la conso­ci­a­ta Aga­mat­ic di Lana, la Pich­ler Stahlbau di Bolzano, la Tro­jer­bau di Appi­ano, la Moos­maier del­la Val Pas­siria, la Erd­bau di Mer­a­no — è pre­vista entro la pri­ma metà del prossi­mo luglio.

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