Sui monti che circondano Toscolano

Malga Campei aperta da domani fino al 31 ottobre

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Di Luca Delpozzo
Toscolano Maderno

«La mal­ga di Campei di Cima riaprirà domani 1 aprile e chi­ud­erà il 31 otto­bre», spie­ga Giuseppe Grana­ta, che è sta­to il pun­to di rifer­i­men­to del­la Monte Suel­lo (la sezione degli del­la riv­iera bres­ciana del Gar­da e del­la Valle Sab­bia) nei lavori di recu­pero del­la strut­tura, durati dal ’96 fino all’in­au­gu­razione del set­tem­bre 2000. Da allo­ra, comunque, si è pros­e­gui­to con una serie di ulte­ri­ori miglio­ra­men­ti. «Il bivac­co — pros­egue il desen­zanese Grana­ta — ha ria­per­to fin da gen­naio. Da , come det­to, ripren­der­e­mo la ges­tione del­la mal­ga-rifu­gio, per tut­ti i fine set­ti­mana. Nel con­tem­po pros­eguire­mo coi lavori di con­sol­i­da­men­to. Com­pleter­e­mo anche i servizi al piano ter­ra del bivac­co, la pavi­men­tazione sot­to la tet­toia e quel­la sopra le vasche di decantazione e pom­pag­gio del­l’ac­qua». Nel 2001, pri­mo anno di aper­tu­ra al pub­bli­co, sono arrivati anche gli stranieri. Le sale da pran­zo, il bar e la cuci­na han­no avu­to una buona uti­liz­zazione, un po’ meno le due cam­er­ate. Campei de Sima, questo il nome dialet­tale, è un dos­so erboso a 1.010 metri, in ter­ri­to­rio di Toscolano Mader­no, sul crinale tra il lago e la Valle Sab­bia. Per arrivar­ci, da Gaino bisogna per­cor­rere la valle delle Cam­er­ate, las­cia­re (dopo otto chilometri) l’au­to­mo­bile e salire un’o­ra e mez­zo a pie­di. Altri­men­ti, dal­la Degagna, lun­go il Pra­to e la valle del­la Noce: due ore abbon­dan­ti di scarpina­ta. O da Tre­vi­so Bres­ciano.

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