Via libera da Roma alla struttura gestita da Paolo Cugildi anche sulla scorta di pareri di illustri cattedratici

Malga Natura diventerà«università» delle vipere

26/01/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Cat­turare, tute­lare e stu­di­are i ser­pen­ti del a Mal­ga Natu­ra, in Val­fred­da, è un «affare di Sta­to». L’«Associazione mico­log­i­ca Bre­sadola — Grup­po mico­logi­co Orto Europa», di Riv­o­li, pre­siedu­ta da Pao­lo Cugil­di, è sta­ta autor­iz­za­ta infat­ti dal min­is­tero per l’Ambiente, direzione Pro­tezione natu­ra, alla «cat­tura e deten­zione di alcu­ni esem­plari di erpeto­fau­na ital­iana», in parole: ser­pen­ti. La mis­si­va è ind­i­riz­za­ta a Cugil­di, gra­zie al quale, nel 2005, l’associazione ave­va ottenu­to dal Comune di Capri­no, ente pro­pri­etario, la con­ces­sione d’uso per 20 anni del­la mal­ga, che si tro­va a Fer­rara di Monte Bal­do, per crearvi un polo didattico-culturale.Come pre­vis­to dal «Prog­et­to mal­ga Natu­ra», sono sta­ti real­iz­za­ti un vivario, un pun­to con­feren­ze, un’aula di micolo­gia all’aperto e un per­cor­so botan­i­co-mico­logi­co, questi due curati da Elisa Fat­torel­li e Gian­lui­gi Mara­ia. «Ovvi­a­mente abbi­amo ristrut­tura­to l’edificio, dove, gra­zie al Comune di Capri­no, sono subito arrivate acqua ed ener­gia elet­tri­ca», ricor­da Cugil­di. Ma ciò che ha «con­quis­ta­to» il min­is­tero è il vivario. Il grup­po ha costru­ito infat­ti una vas­ca inter­ra­ta, sen­za prece­den­ti nel Veronese, che ospiterà esem­plari di vipere balden­si da stu­di­are. Costru­ito in pietre intonacate a calce, è a pro­va di fuga gra­zie a sis­te­mi antieva­sione. Man­cano solo le tele­camere a fibre ottiche col­le­gate a mon­i­tor indis­pens­abili per stu­di­are questi ani­mali durante il letargo.«Sono mec­ca­n­is­mi cos­tosi che deside­ri­amo istal­lare velo­ce­mente per­ché per­me­t­ter­an­no di portare avan­ti il prog­et­to di stu­dio», nota Cugil­di. «Aus­pichi­amo che quest’ultimo riconosci­men­to statale sti­moli chi anco­ra non lo ha fat­to a dar­ci qualche con­trib­u­to». E intan­to ringrazia «chi ha lavo­ra­to, dato mate­ri­ale e man­tenu­to gli impeg­ni come il Comune di Capri­no». È sul­la base del «Prog­et­to Mal­ga Natu­ra» che, nel 2006, l’associazione ha chiesto al min­is­tero l’autorizzazione alla «cat­tura e alla deten­zione» di ser­pen­ti. «Ne siamo orgogliosi anche per­ché è arriva­ta in con­sid­er­azione di altri pareri illus­tri espres­si dal pro­fes­sor Mar­co Aure­lio Bologna del dipar­ti­men­to di Biolo­gia di Roma e dell’ degli Stu­di Roma Tre».Pure Aldo Cosenti­no, a capo del­la direzione da cui arri­va la mis­si­va, dà pre­scrizioni leg­gi­bili come un lus­inghiero invi­to a col­lab­o­rare per stu­di e aggior­na­men­ti. Si speci­fi­ca ad esem­pio che non potran­no essere prel­e­vati esem­plari di Coro­nel­la girondi­ca, non essendovi evi­den­ze sul­la sua pre­sen­za in Vene­to e Trenti­no, e si aggiunge: «Un even­tuale ritrova­men­to sul Bal­do avrebbe ril­e­vante val­ore sci­en­tifi­co e di con­ser­vazione poiché si trat­terebbe di una popo­lazione relit­ta. Se si ver­i­fi­cas­se, s’invita a inviare reso­con­to». Il min­is­tero chiede inoltre relazioni annu­ali sull’attività, «indi­can­do per ogni specie o sot­tospecie numero di esem­plari cat­turati; zona di cat­tura; luo­go, con­dizioni e dura­ta del­la cat­tiv­ità; data e luo­go di rilascio».Cugildi aggiunge: «È bene smet­tere di nutrire pregiudizi sui ser­pen­ti, in gran parte generati dal­la nos­tra cul­tura reli­giosa che ha sem­pre mostra­to queste crea­ture come sim­boli demo­niaci. Sano ani­mali come gli altri, che chiedono solo d’essere las­ciati in pace». E sono pro­tet­ti: «Vedi Con­ven­zione di Berna, 19 set­tem­bre 1979, adot­ta­ta dal nos­tro Par­la­men­to il 5 agos­to 1981. Chi li uccide com­mette reato».Sul Bal­do, però, le vipere velenose non sono rare e sono temute. Lo stes­so Cugil­di in luglio è fini­to in ospedale per un mor­so: «Reagis­cono se molestate e se s’invade il loro ambi­ente. Io sta­vo facen­do lezione e la tene­vo in mano». Per quan­to affasci­nan­ti, pochi amano trovar­si ser­pen­ti intorno, sep­pur non velenosi. «Se qual­cuno ha “ospi­ti indesiderati” fuori o in casa, pos­si­amo inter­venire spo­stan­doli». Ma ricor­da: «I ser­pen­ti sono utili. Gran­di man­gia­tori di inset­ti e topi, por­ta­tori di ger­mi pato­geni, con­tribuis­cono ad impedire il propa­gar­si di malat­tie». Info: 347 740 80 79.

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