Il collegamento in tv, fatto di poche immagini, non è piaciuto agli amministratori e alla Pro loco. Il vicesindaco Peroni «Aspettative disattese»

Mamma Rai scivola sull’olio

26/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

La bel­la e bion­da Ari­an­na Ciampoli, invi­a­ta ester­na de «La vita in diret­ta», si era sis­tem­a­ta a bor­do di un anti­co trat­tore per fare una sor­ta di «ingres­so uffi­ciale» nel­la fes­ta, assieme a Fran­co Oppi­ni. Poche bat­tute di spir­i­to scam­bi­ate vivace­mente tra i due a bor­do dell’insolito mez­zo di trasporto, per far­si largo tra la fol­la che gremi­va la piaz­za, per poi giun­gere dal­la com­pagna e dal figlio del noto uomo di spet­ta­co­lo, che atten­de­vano a bor­do di un altro trat­tore. Assieme al figlio di Oppi­ni, Francesco, Ari­an­na Ciampoli ha par­la­to appe­na delle olivi­col­ture ed ha scherza­to sui pre­sun­ti “effet­ti ben­efi­ci dell’extravergine di oli­va». «Che», come ha rin­car­a­to lo stes­so Oppi­ni, «rende sag­gi ed intel­li­gen­ti: per questo mio figlio, ghiot­to con­suma­tore di olio d’oliva, si è? fidan­za­to con la ex veli­na Alessia Fabi­ani!». Su Tor­ri, sul­la fes­ta dell’olio e sulle olive, tut­to qua o comunque, poco di più. Almeno sec­on­do i giudizi, tan­to degli ammin­is­tra­tori comu­nali che di alcu­ni mem­bri del­la Pro loco, coin­vol­ta dal Comune nell’organizzazione del­la man­i­fes­tazione. «Non siamo per nul­la sod­dis­fat­ti», ha chiar­i­to il vicesin­da­co Daniela Per­oni, par­lan­do accan­to al sin­da­co Alber­to Vedovel­li. «Ave­va­mo par­la­to con la regia del pro­gram­ma per met­tere in mostra i nos­tri , preparati ed esposti sui banchi, ma le aspet­ta­tive sono state dis­at­tese». Del­lo stes­so parere anche il pri­mo cit­tadi­no che, tut­tavia, preferisce non rin­car­are la dose. Malu­mori più o meno esplic­i­ti su quan­to si è vis­to in tv, o meglio, su quan­to non si è vis­to, sono arrivati anche da alcu­ni espo­nen­ti del­la Pro loco. Ed ora si attende l’esito di una riu­nione tra gli ammin­is­tra­tori e gli orga­niz­za­tori del col­lega­men­to con la Rai, per dis­cutere pro­prio di ques­ta insod­dis­fazione. «Per il momen­to- ha chiu­so Per­oni- prefe­ri­amo non aggiun­gere nul­la. Vedremo a breve, e cioè dopo ques­ta riu­nione, il da fare». Comunque, bot­tiglie di olio con il mar­chio di denom­i­nazione di orig­ine pro­tet­ta, patè di olive, olive in barat­toli, tartu­fi del Bal­do e for­mag­gi delle mal­ghe, oltre a miele e a tan­ti altri prodot­ti del­la così det­ta «agri­coltura bio­log­i­ca», tipi­ca di alcune zone del lago di Gar­da, han­no trova­to l’apprezzamento ed il gradi­men­to del pub­bli­co. Vedremo quin­di ora se la polem­i­ca salirà di tono e ci saran­no svilup­pi. ‑Tor­ri. Sareb­bero dovu­ti essere cir­ca dieci minu­ti di diret­ta tv nazionale per inau­gu­rare in grande stile l’ottava edi­zione del­la «Fes­ta del­l’o­lio e del­l’o­li­va», lan­cia­re in tutte le case d’Italia l’immagine di Tor­ri, le sue bellezze e, soprat­tut­to, quelle dei prodot­ti tipi­ci come l’olio e le olive. Sarebbe dovu­ta essere l’occasione di far com­piere all’importante ker­messe il «salto tele­vi­si­vo». Sarebbe dovu­to essere?, ma non è sta­to. O almeno, non sec­on­do le aspet­ta­tive di cit­ta­di­ni, ospi­ti e, soprat­tut­to, degli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci e di almeno una parte del­la Pro loco. E’ par­ti­ta così, con una coda di polemiche pronte a scop­pi­are e che, al momen­to, non si sa bene dove arriver­an­no, ven­erdì pomerig­gio dal­la piaz­za del por­to, la fes­ta di tre giorni ded­i­ca­ta all’a­gri­coltura e, in par­ti­co­lare, alle olive e all’o­lio. Alle 17,48 pre­cise, il noto gior­nal­ista Rai Michele Cucuz­za ha lan­ci­a­to il col­lega­men­to in diret­ta via satel­lite dal pic­co­lo cen­tro lacus­tre ed ha por­ta­to in tut­ta Italia le voci di Ari­an­na Ciampoli e di Fran­co Oppi­ni. Ma, oltre ai volti ed alle voci del­la con­dut­trice e del noto uomo di spet­ta­co­lo e ad eccezione di alcune, o meglio, di pochissime inquad­ra­ture, del­la piaz­za del por­to, di Tor­ri, e dei prodot­ti tipi­ci, posti in bel­la mostra su diver­si tavoli gra­zie a un lavoro fre­neti­co di tan­ti cit­ta­di­ni per tut­to il giorno, qua­si nul­la.

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