Continua l’esplosione demografica del paese, che d’estate raggiunge i 30 mila abitanti E’ la capitale della Valtenesi ma anche delle seconde case

Manerba sfonda quota 4 mila

15/07/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

Maner­ba ha rag­giun­to quo­ta 4 mila: tan­ti sono infat­ti diven­tati, da pochi giorni, i res­i­den­ti del­la «cap­i­tale del­la Valte­n­e­si». Un tra­guar­do annun­ci­a­to dall’Amministrazione comu­nale — che ha spec­i­fi­ca­to come i res­i­den­ti attuali siano per la pre­ci­sione 4002 -, e rag­giun­to nel breve vol­gere di una decade cru­ciale, che ha defin­i­ti­va­mente e rad­i­cal­mente trasfor­ma­to il paese. Pun­to di parten­za di questo proces­so è sta­ta sicu­ra­mente l’approvazione, nel 1988, del pri­mo Piano rego­la­tore del paese: allo­ra i res­i­den­ti era­no cir­ca 2700 e Maner­ba era anco­ra un cen­tro in cui l’economia agri­co­la se la vede­va alla pari con quel­la tur­is­ti­ca. Da allo­ra, il paese è sta­to carat­ter­iz­za­to da una polit­i­ca di forte svilup­po edilizio, che ha aumen­ta­to la disponi­bil­ità di res­i­den­ze sia pri­marie che sec­on­darie, des­ti­nate soprat­tut­to alla fruizione pura­mente tur­is­ti­ca: un proces­so che anco­ra non si è esauri­to, come dimostra­no i numerosi cantieri tut­to­ra aper­ti in varie zone del paese. Oggi l’attività agri­co­la un tem­po preva­len­te­mente ha subito un pesante ridi­men­sion­a­men­to: e sec­on­do i dati di una recente tesi di lau­rea, basa­ta per l’appunto sul­lo svilup­po di Maner­ba, attual­mente il 70% del­la comu­nità vive sui proven­ti del tur­is­mo, indot­to com­pre­so. «L’approvazione del Prg ha in effet­ti mes­so in moto un grande proces­so di svilup­po, ma questi inves­ti­men­ti han­no tut­tavia sor­ti­to effet­ti anche sul fronte demografi­co — spie­ga il sin­da­co -. Lo abbi­amo con­stata­to non solo con il rag­giung­i­men­to dei 4 mila res­i­den­ti, ma anche nelle strut­ture sco­las­tiche, dove le richi­este di iscrizione sono in con­tin­uo aumen­to. Sono seg­nali sec­on­do noi impor­tan­ti, che tes­ti­mo­ni­ano la cresci­ta del­la comu­nità, cosa inevitabile per con­tin­uare a garan­tire la qual­ità dei servizi. Il paese, insom­ma, sta crescen­do e diven­ta sem­pre più un pun­to di rifer­i­men­to nell’area garde­sana». Ma chi sono i nuovi manerbe­si? Sec­on­do il sin­da­co, si trat­ta soprat­tut­to di per­sone che han­no deciso di trasferir­si sul lago una vol­ta ter­mi­na­ta l’attività lavo­ra­ti­va, ma c’è anche chi approf­itta del miglio­ra­men­to del­la per scegliere di vivere sul lago, pur con­ser­van­do il lavoro in cit­tà e guadagnare in qual­ità del­la vita. Non va poi dimen­ti­ca­to che, durante i mesi estivi, la popo­lazione del paese toc­ca anche punte di 30 mila abi­tan­ti, com­pre­si alberghi e campeg­gi (Maner­ba è il pri­mo comune del­la provin­cia di Bres­cia per offer­ta di posti let­to extra-alberghieri). «Rite­ni­amo che la cresci­ta sia sta­ta bilan­ci­a­ta in modo da pot­er fornire una rispos­ta adegua­ta in ter­mi­ni di servizi -. spie­ga il sin­da­co -. Attual­mente il paese è inter­es­sato da numerosi prog­et­ti final­iz­za­ti all’adeguamento alla nuo­va realtà demografi­ca: via­bil­ità, ampli­a­men­to delle scuole, real­iz­zazione dell’asilo nido comu­nale, ampli­a­men­to del cen­tro sporti­vo. Insom­ma, sti­amo rag­giun­gen­do un pun­to di cresci­ta equi­li­bra­to, che con­sente di accedere ai servizi sen­za ecces­sivi stravol­gi­men­ti». E per il futuro? Le prospet­tive indi­cano la neces­sità di un con­teni­men­to del­la cresci­ta (il tet­to mas­si­mo è quel­lo dei 4500 abi­tan­ti) e del­lo svilup­po edilizio. «A questo pun­to diven­ta fon­da­men­tale con­tin­uare a garan­tire una qual­ità di vita che, al momen­to attuale, è anco­ra ele­va­ta, anche per­chè nonos­tante il forte svilup­po edilizio il Prg ci dice che il 60% del ter­ri­to­rio è anco­ra verde: e questo gra­zie a zone prati­ca­mente anco­ra intat­te come il par­co del­la Roc­ca, come l’area che con­giunge Dusano a Moni­ga o come l’area verde tra Bal­biana e Pieve, per la quale sti­amo pen­san­do ad un inter­ven­to di val­oriz­zazione. «L’agricoltura? Si è ridi­men­sion­a­ta — con­clude il sin­da­co Berti­ni -, ma oggi è molto più qual­i­fi­ca­ta di un tem­po e for­nisce prodot­ti di altissi­mo liv­el­lo, che sono sup­por­to fon­da­men­tale dell’offerta turistica».

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