Con «Artisti del lago» torna il tradizionale appuntamento estivo di mostre pittoriche personali e collettive.

Manifestazioni a tutto campo

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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Con «Artisti del lago» tor­na il tradizionale appun­ta­men­to esti­vo di mostre pit­toriche per­son­ali e collettive.Oltre al suo evi­dente richi­amo tur­is­ti­co la rasseg­na, con il patrocinio del­l’Asses­so­ra­to comu­nale alla cul­tura, si pro­pone di tenere viva una tradizione già ampia­mente affer­ma­ta, nonché di pro­muo­vere una ricadu­ta pos­i­ti­va del­l’im­mag­ine eco­nom­i­ca e cul­tur­ale sul­l’in­tero com­par­to tur­is­ti­co del­la spon­da occi­den­tale del Gar­da. L’in­sieme delle man­i­fes­tazioni, pro­pos­to e cura­to da Piero Spin­uc­ci, pre­sen­ta una deci­na di artisti ed un intero arco esti­vo che com­in­cia da saba­to 10 giug­no per con­clud­er­si a metà otto­bre. A dare il «la» alla rasseg­na è Fran­co Corsi­ni, pre­sente dal 10 al 20 giug­no nel­la sala del­l’ex con opere in cui viene «col­ta la realtà del pae­sag­gio garde­sano e degli ogget­ti avvolti da una atmos­fera irreale e vela­ta che non nasconde, anzi riv­ela, quan­to sta aldilà delle super­fi­ci trop­po def­i­nite dal reale quotidiano».Segue nel­l’ul­ti­ma decade di giug­no la per­son­ale di Giu­liano Cri-sto­fori men­tre dal 30 giug­no al 10 luglio è la vol­ta di Enri­ca Farà sem­pre alla ricer­ca» del silen­zioso incon­tro di pic­coli ma sig­ni­fica­tivi val­ori più con­nat­u­rati a una sen­si­bil­ità che, con toc­chi essen­ziali ma sapi­en­te­mente mod­u­lati, sa cogliere la mirabile unic­ità delle cose comuni».Dal 10 al 20 luglio toc­ca a Ugo Fri­go al quale suc­ced­erà dal 20 al 30 del­lo stes­so mese Car­lo Pelle gri­ni, men­tre il lacisiense Alessan­dro Minio si pro­pone per la pri­ma decade di agos­to «con una di spazi ter­si e illu­mi­nati, di cer­ti pic­coli scor­ci del mon­do, di cer­ti pae­si e agorà del­la sto­ria dove è anco­ra pos­si­bile vivere».Gli suc­cede poi nel quadro del­la mostra «Artisti del lago» dal 9 al 19 agos­to Giu­lia Riz­zot­ti che ripro­duce i cap­ola­vori del­l’arte ital­iana non con il pen­nel­lo del pit­tore ma con l’a­go di una vec­chia macchi­na da cucire, un fat­to più uni­co che raro nel panora­ma del­l’arte con­tem­po­ranea. Chi­ude il mese di agos­to Mimo Sarchia-none, incisore e acquafortista di fama nazionale da Mon­te­sil­vano ospite da qualche anno del­la rasseg­na artis­ti­ca lacisiense, men­tre a set­tem­bre (29/8–8/9) ad atti­rare l’at­ten­zione è Luciano Can­zan con «un dis­eg­no per­fet­to e una stra­or­di­nar­ia inten­sità del col­ore, del­la bellez­za e del­la ver­ità degli oggetti».Dopo un breve inter­val­lo per dare spazio dall’8 al 18 set­tem­bre alla quin­ta edi­zione del­la rasseg­na del­l’ed­i­to­ria garde­sana e veronese a cura del­l’As­so­ci­azione cul­tur­ale Francesco Fontana, si tor­na alla pit­tura con la pre­sen­za dal 18 al 28 set­tem­bre di Fran­co San­ti e Maria Stellin, mar­i­to e moglie, «con­giun­ti nelle espe­rien­ze del­la vita, ma al tem­po stes­so così diver­si nel modo di cogliere i seg­ni con l’arte sapi­ente del dis­eg­no e del colore».La rasseg­na si con­clude con la.» per­son­ale di Pao­la Pel­le­gri­ni in pro­gram­ma dal 28 set­tem­bre al 9 di ottobre.Alvaro Joppi

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