Non è stata sufficiente una terza seduta per approvare il bilancio di previsione 2000 del Comune di Riva: tutto è stato rimandato a ieri sera, con l'accordo che si sarebbe proseguito a oltranza per chiudere un percorso quest'anno invero tormentato.

Maratona in consiglio sul bilancio

25/02/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
G.R.

Non è sta­ta suf­fi­ciente una terza sedu­ta per approvare il bilan­cio di pre­vi­sione 2000 del Comune di Riva: tut­to è sta­to rimanda­to a ieri sera, con l’ac­cor­do che si sarebbe pros­e­gui­to a oltran­za per chi­ud­ere un per­cor­so quest’an­no invero tor­men­ta­to. Anche l’al­tra sera le oppo­sizioni non han­no rin­un­ci­a­to a svis­cer­are fin nel­la loro inti­ma essen­za alcu­ni capi­toli di bilan­cio, costrin­gen­do gli asses­sori di com­pe­ten­za a fornire le spie­gazioni richi­este. Va per­al­tro pre­cisato che comunque le forze di mino­ran­za, se appar­ente­mente sem­bra­no puntare a rompere le uova nel paniere del­la giun­ta, in realtà a un trat­to sono state fon­da­men­tali per assi­cu­rare la pros­e­cuzione del dibat­ti­to, vis­to che la mag­gio­ran­za ha avu­to dif­fi­coltà, anche se solo per un momen­to, a garan­tire il numero legale: “Ciò è grave — ha com­men­ta­to Aure­lio Delai­ni ‑e dimostra come alcu­ni con­siglieri del­la mag­gio­ran­za non abbiano il rispet­to di quan­ti li han­no votati”. Ma al di là di questo intop­po, la dis­cus­sione è pros­e­gui­ta sen­za sus­sul­ti di sor­ta, anche per­ché ne l’asses­sore Mat­teot­ti ne l’asses­sore Tor­boli han­no più fat­to rifer­i­men­to al cal­do bot­ta e rispos­ta del­la sera pri­ma, quel­lo in cui si era sfio­ra­ta una crisi di giun­ta “in diret­ta” per le diver­gen­ze che fra i due sem­bra si siano fat­te insan­abili sulle metodolo­gie da seguire per una cor­ret­ta ammin­is­trazione del­la cit­tà. 1 grup­pi al potere han­no per­al­tro fat­to inten­dere che al momen­to inter­es­sa appro­dare al l’ap­provazione del bilan­cio, ma non è esclu­so che all’in­do­mani del­l’im­por­tante atto si giun­ga una vol­ta per tutte a sis­temare la situazione.Da seg­nalare, nel frat­tem­po, la pre­sen­tazione di alcu­ni ordi­ni del giorno da parte delle forze di oppo­sizione, a corol­lario delle prese di posizione assunte durante il con­fron­to di idee: il pri­mo (Dav­es e Delai­ni) riguar­da la neces­sità di creare a Riva del Gar­da un cen­tro sociale in gra­do di ospitare quei 192 inva­li­di del­l’Al­to Gar­da che oggi sono costret­ti ad andare lon­tano dalle pro­prie famiglie nei cen­tri spe­cial­iz­za­ti di Tren­to, Rovere­to, Lenz­i­ma o Lev­i­co; il sec­on­do (sem­pre a fir­ma Dav­es e Delai­ni) vor­rebbe che il con­siglio approvasse il val­ore del­la Regione e spingesse ver­so una nuo­va rifor­ma del­l’ente; con gli altri (Dav­es e Prati i pro­po­nen­ti) si vor­rebbe impeg­nare la giun­ta ad orga­niz­zare delle assem­blee tem­atiche sui prob­le­mi più pres­san­ti del­la comu­nità rivana, mes­si tra l’al­tro in evi­den­za durante il dibat­ti­to sul bilan­cio. Non è sta­ta suf­fi­ciente una terza sedu­ta per approvare il bilan­cio di pre­vi­sione 2000 del Comune di Riva: tut­to è sta­to rimanda­to a ieri sera, con l’ac­cor­do che si sarebbe pros­e­gui­to a oltran­za per chi­ud­ere un per­cor­so quest’an­no invero tor­men­ta­to. Anche l’al­tra sera le oppo­sizioni non han­no rin­un­ci­a­to a svis­cer­are fin nel­la loro inti­ma essen­za alcu­ni capi­toli di bilan­cio, costrin­gen­do gli asses­sori di com­pe­ten­za a fornire le spie­gazioni richi­este. Va per­al­tro pre­cisato che comunque le forze di mino­ran­za, se appar­ente­mente sem­bra­no puntare a rompere le uova nel paniere del­la giun­ta, in realtà a un trat­to sono state fon­da­men­tali per assi­cu­rare la pros­e­cuzione del dibat­ti­to, vis­to che la mag­gio­ran­za ha avu­to dif­fi­coltà, anche se solo per un momen­to, a garan­tire il numero legale: “Ciò è grave — ha com­men­ta­to Aure­lio Delai­ni ‑e dimostra come alcu­ni con­siglieri del­la mag­gio­ran­za non abbiano il rispet­to di quan­ti li han­no votati”. Ma al di là di questo intop­po, la dis­cus­sione è pros­e­gui­ta sen­za sus­sul­ti di sor­ta, anche per­ché ne l’asses­sore Mat­teot­ti ne l’asses­sore Tor­boli han­no più fat­to rifer­i­men­to al cal­do bot­ta e rispos­ta del­la sera pri­ma, quel­lo in cui si era sfio­ra­ta una crisi di giun­ta “in diret­ta” per le diver­gen­ze che fra i due sem­bra si siano fat­te insan­abili sulle metodolo­gie da seguire per una cor­ret­ta ammin­is­trazione del­la cit­tà. 1 grup­pi al potere han­no per­al­tro fat­to inten­dere che al momen­to inter­es­sa appro­dare al l’ap­provazione del bilan­cio, ma non è esclu­so che all’in­do­mani del­l’im­por­tante atto si giun­ga una vol­ta per tutte a sis­temare la situazione.Da seg­nalare, nel frat­tem­po, la pre­sen­tazione di alcu­ni ordi­ni del giorno da parte delle forze di oppo­sizione, a corol­lario delle prese di posizione assunte durante il con­fron­to di idee: il pri­mo (Dav­es e Delai­ni) riguar­da la neces­sità di creare a Riva del Gar­da un cen­tro sociale in gra­do di ospitare quei 192 inva­li­di del­l’Al­to Gar­da che oggi sono costret­ti ad andare lon­tano dalle pro­prie famiglie nei cen­tri spe­cial­iz­za­ti di Tren­to, Rovere­to, Lenz­i­ma o Lev­i­co; il sec­on­do (sem­pre a fir­ma Dav­es e Delai­ni) vor­rebbe che il con­siglio approvasse il val­ore del­la Regione e spingesse ver­so una nuo­va rifor­ma del­l’ente; con gli altri (Dav­es e Prati i pro­po­nen­ti) si vor­rebbe impeg­nare la giun­ta ad orga­niz­zare delle assem­blee tem­atiche sui prob­le­mi più pres­san­ti del­la comu­nità rivana, mes­si tra l’al­tro in evi­den­za durante il dibat­ti­to sul bilancio.