L’atleta due volte prima a New York, sul podio anche nella «Diecimiglia» di Navazzo. La campionessa Tegla Loroupe, keniana, fra gli studenti gardesani per raccoglie fondi

Maratoneta in gara per costruire una scuola

09/10/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Si chia­ma Tegla Lor­oupe, keni­ana, 32 anni. Il suo mestiere è vin­cere e fino ad ora ci è rius­ci­ta agevol­mente. Da un paio di anni, però, la cam­pi­ones­sa guar­da al di là dei muri di cin­ta degli sta­di e oltre le transenne che delim­i­tano i per­cor­si di gara che l’han­no vista tri­on­fare in ogni ango­lo del mon­do. Accos­ta all’im­peg­no sporti­vo l’azione in una com­pe­tizione diver­sa: costru­ire scuole in zone dis­agiate del suo Paese. E per richia­mare l’at­ten­zione e con­vogliare gli occhi di tut­ti sul suo prog­et­to non ha esi­ta­to a met­tere sul tavo­lo la sua noto­ri­età, mat­u­ra­ta in ambito sporti­vo dopo tan­ti anni di sac­ri­fi­ci e di suc­ces­si plan­e­tari. Qualche esem­pio? Si è assi­cu­ra­ta per due volte la migliore prestazione mon­di­ale sul­la Mara­tona nel­l’ar­co di un decen­nio. Nel suo albo d’oro fig­u­ra­no due pri­mi posti alla Mara­tona di New York (1994 e 1995), tre a quel­la di Rot­ter­dam (1997, 1998, 1999), uno a Lon­dra, un altro a Berli­no. Qui da noi è sta­ta apprez­za­ta ed applau­di­ta un paio di anni orsono, quan­do vinse alla grande la “Diec­imiglia del Gar­da” di Navaz­zo, orga­niz­za­ta dal Grup­po Sporti­vo Mon­te­gargnano. Tegla Lor­oupe in questi giorni tor­na davvero, forse mem­o­re del suc­ces­so e degli applausi rac­colti anche in quel­la occa­sione. Il suo “tour” garde­sano ha però, come si dice­va, non solo l’o­bi­et­ti­vo di rac­cogliere fon­di ma anche di sen­si­bi­liz­zare. Per questo, oltre alla cena in pro­gram­ma domani sera al ris­torante “Gal­lo Rosso” di Salò, l’atle­ta incon­tr­erà i ragazzi di alcune scuole. Dai bam­bi­ni delle ele­men­tari di Salò ai ragazzi del­la Scar di Tormi­ni nel­la gior­na­ta di lunedì, agli alun­ni del­la Scuo­la Media e agli stu­den­ti del­l’Is­ti­tu­to d’Arte di Gargnano, che incon­tr­erà mart­edì. La cam­pi­ones­sa keni­ana “depositerà” anche il cal­co del suo piede pres­so i lab­o­ra­tori del­l’Is­ti­tu­to d’Arte gargnanese. Il “lavoro” ver­rà poi val­oriz­za­to dal­la Scuo­la ed espos­to pres­so la Asai di Navaz­zo: una rac­col­ta di lib­ri e pub­bli­cazioni a carat­tere sporti­vo che ha pochi eguali al mon­do e che è frut­to del­l’im­peg­no di Ottavio Castellini.

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