Gli organizzatori della competizione di Toscolano hanno tirato le somme. Quintali di bevande e mele, migliaia di panini distribuiti per la corsa

Maratonina sì, ma di the e caffè

05/10/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Angiolino Massolini

La Mara­ton­i­na del Gar­da numero dician­nove dis­pu­tatasi a Toscolano Mader­no nei giorni scor­si ha ottenu­to un grande suc­ces­so tec­ni­co, ma soprat­tut­to di pub­bli­co. Il lun­go­la­go inau­gu­ra­to pro­prio men­tre sta­vano inzian­do le pre­mi­azioni del­la man­i­fes­tazione orches­tra­ta dall’Hinterland Garde­sano pre­siedu­to da Costan­ti­no Fel­ter era stra­col­mo di gente e quan­do il sin­da­co Pao­lo Ele­na ed il pres­i­dente dell’amministrazione provin­ciale Alber­to Cav­al­li han­no taglia­to il nas­tro l’entusiasmo è sal­i­to alle stelle. Per una mat­ti­na­ta e gran parte del pomerig­gio Toscolano Mader­no è divenu­ta la cap­i­tale del­lo sport ago­nis­ti­co ed ama­to­ri­ale bres­ciano coin­vol­gen­do almeno diec­im­i­la per­sone (oltre duemi­la i parte­ci­pan­ti), che sot­to un sole esti­vo si sono diver­ti­ti come non mai conce­den­dosi anche un bag­no nel Gar­da: even­to che dif­fi­cil­mente si ripeterà in futuro per­chè siamo ormai a fine set­tem­bre. La grande gior­na­ta tar­ga­ta Hin­ter­land Garde­sano ‑Toscolano Mader­no è inizia­to di buon mat­ti­no quan­do il Monte nascon­de­va il sole ed il buio la face­va anco­ra da padrone. Il lago col­or gri­gio, le moton­avi «Min­cio» e «Adamel­lo» ormeg­giate sul molo di Toscolano Mader­no han­no accolto gli orga­niz­za­tori che incu­ran­ti han­no prepara­to min­uziosaente ogni cosa. Quan­do il sole ha fat­to capoli­no dal Bal­do la gente ha com­in­ci­a­to a giun­gere nel vil­lag­gio hos­pi­tal­i­ty allesti­to dall’amministrazione comu­nale. Vig­ili urbani, e gli ami­ci del moto club Salò con il sor­riso sul­la lab­bra han­no man­tenu­to l’ordine pub­bli­co con grande pro­fes­sion­al­ità sen­za togliere l’entusiasmo alle miglia di per­sone che piano piano han­no occu­pa­to lun­go­la­go, per­cor­so e vil­lag­gio hos­pi­tal­i­ty stes­so. La macchi­na orga­niz­za­trice è anda­ta a pieno regime dalle 8 in poi e la mac­chia «Bian­corossa» (uomi­ni e donne Fel­ter) si è predi­pos­ta in ogni ango­lo per preparare l’evento al meglio. Cuci­na e bar han­no com­in­ci­a­to a dis­bribuire bib­ite e quant’altro in quan­tità indus­tri­ale e sot­to gli occhi feli­ci del sign­or Avesani (all’anagrafe Remi­gio March­esi­ni che portò al tito­lo olimpi­co Gelin­do Bor­din a Seul nel 1988) la fes­ta è entra­ta nel vivo. Nel cor­so di alcune ore sono stasti dis­tribuiti sei quin­tali ti the, 15 di mele, 2.500 caf­fè, 2.730 pani­ni, 50 chilo­gram­mi di salame, 6 quin­tali di gnoc­chi Avesani, 150 litri di bian­co e rosso, 2 quin­tali di robi­ole Zani, 5.100 bot­tiglie d’acqua Tavina, 3.800 con­fezioni di yogurt e 2.700 suc­chi di frut­ta Ster­il­gar­da, 17.000 con­fezioni di prodot­ti Avesani (gnoc­chi, pas­ta fres­ca, ravi­o­li), 3 quin­tali di gela­to, 2 quin­tali di tagli­a­ta, 40 chilo­gram­mi di mor­tadel­la ed almeno tre­cen­to pre­mi toc­cati a grup­pi, ami­ci, sosten­i­tori, spon­sor e nat­u­ral­mente ai gran­di pro­tag­o­nisti del­la cor­sa vin­ta dal keni­ano Moses Rotich Kem­boi e dal­la bres­ciana di Dar­fo Boario Terme Maria Coc­chet­ti (ses­san­tes­i­ma asso­lu­ta). ma per una vol­ta tan­to i vinci­tori non sono sta­ti solta­to gli atleti che per pri­mi han­no taglia­to il tra­guar­do, ben­sì tut­ti i parte­ci­pan­ti ed il pub­bli­co. Tut­ti han­no con­tribuito a ren­dere ques­ta fes­ta stra­or­di­nar­ia con l’impegno di ripeter­la tra un anno. Paro­la di Pao­lo Ele­na e dell’entusiasta pres­i­dente provin­ciale Alber­to Cav­al­li. E nat­u­ral­mente di Costan­ti­no Fel­ter, vul­cani­co, tal­vol­ta trop­po, ma insos­ti­tu­ibile patron.

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