In Fiera scompare una bimba, trovata dai vigili

Marino vince la gara del salame più buono

17/01/2006 in Fiere
Di Luca Delpozzo
r.d.

Mari­no Damon­ti, ris­tora­tore di Lona­to, ha vin­to la gara gas­tro­nom­i­ca del salame nos­tra­no, inven­ta­ta per la pri­ma vol­ta dal comi­ta­to orga­niz­za­tore del­la Fiera di S. Anto­nio, con l’Istituto per l’Agricoltura e l’Ambiente «Dan­do­lo», che ha una sede anche a Lona­to. I parte­ci­pan­ti alla sfi­da dove­vano con­fezionare il salame sec­on­do pre­cise regole, a par­tire dal peso min­i­mo garan­ti­to di 800 gram­mi. Impor­tante la sta­gion­atu­ra di almeno 45 giorni e il tipo di con­fezion­a­men­to: sac­chet­to di car­ta con alle­gati gli ingre­di­en­ti uti­liz­za­ti. Al pri­mo clas­si­fi­ca­to sono andati 300 euro; al sec­on­do (Sil­vano Seri­na) 150 e infine al ter­zo (pari mer­i­to tra Simone Picen­ni e Mario Guar­isco) 50 euro. In totale la com­mis­sione ha esam­i­na­to una trenti­na di sala­mi arti­gianali. Sem­pre domeni­ca sera, nel padiglione delle scuole medie, sono sta­ti pre­miati i vinci­tori del­la gara del Chisol, tipi­co dolce del­la tradizione rurale bres­ciana. Si trat­ta di Palmi­ra Simon­et­ti, Elisa Tanzi, Enri­ca Zanolet­ti. È sta­ta invece annul­la­ta dal comi­ta­to orga­niz­za­tore la man­i­fes­tazione del­la gimkana dei trat­tori, pre­vista domeni­ca nel piaz­za­le dell’ex acciaieria Busi. «Siamo sta­ti costret­ti a ques­ta deci­sione — spie­ga il pres­i­dente del­la Fiera Ger­mano Sig­urtà — per­ché il ter­reno era com­ple­ta­mente ghi­ac­cia­to e quin­di veni­va meno la sicurez­za per i con­dut­tori dei trat­tori. Anche sen­za gara la gente ha molto gra­di­to la pos­si­bil­ità di vedere le mac­chine agri­cole in fun­zione. Ricor­diamo che ques­ta era una delle tante novità del­la rasseg­na, giun­ta qua­si al mez­zo sec­o­lo di vita. Dovre­mo ten­erne con­to per i prossi­mi anni». Se gli oltre 200 stand han­no chiu­so l’altra sera, per la Fiera rimane anco­ra la gior­na­ta di oggi, lega­ta alla sagra di S. Anto­nio. Alle ore 9 ci sarà la mes­sa, cel­e­bra­ta dal par­ro­co don Gian­ni, a seguire la benedi­zione dei trat­tori con suc­ces­si­va sfi­la­ta per le vie del cen­tro stori­co. Al pomerig­gio sarà il turno dell’Arca di Noè, la passerel­la degli ani­mali domes­ti­ci sul sagra­to del­la chieset­ta di Sant’Antonio, la benedi­zione e la pre­mi­azione al quartiere Cit­tadel­la. È l’ultimo atto del­la 48ª Fiera, che è sta­ta vis­i­ta­ta da diverse migli­a­ia di per­sone (impos­si­bile un con­teg­gio pre­ciso dato che non c’era bigli­et­to di ingres­so). «Abbi­amo cer­ca­to di val­oriz­zare il paese e la sua tradizione — con­clude l’assessore al Com­mer­cio Valenti­no Leonar­di — cer­can­do di ridurre al min­i­mo il dis­a­gio per i res­i­den­ti. I pun­ti for­ti sono risul­tati anco­ra una vol­ta l’agricoltura e l’enogastronomia locale. L’impegno è sta­to notev­ole e un gra­zie va a tut­ti i col­lab­o­ra­tori e anche ai comi­tati delle frazioni». Si è reg­is­tra­to anche un momen­to di pan­i­co nel­la cronaca del­la Fiera Agri­co­la di Lona­to. Una bam­bi­na di sette anni infat­ti, a causa del­la ressa dei vis­i­ta­tori nell’ultima gior­na­ta del­la rasseg­na, è sta­ta per­sa di vista dai suoi gen­i­tori. Com­pren­si­bile lo spaven­to che ne è segui­to. Poi, gra­zie ai vig­ili urbani Arturo Van­gone e Gian­ni Zanol­li, la pic­co­la Fed­er­i­ca è sta­ta ritrova­ta, piangente in mez­zo alla fol­la. Del­la Fiera si con­tin­uerà a par­lare fino al 5 feb­braio, gra­zie al cir­cuito «A tut­to por­cel­lo» pro­pos­to da una deci­na di ris­toran­ti del paese, con piat­ti a base di maiale a prez­zo fisso.