Il ministro, dopo il primo confronto in ottobre, domani incontra i sindaci per arrivare a siglare un accordo che superi le divisioni amministrative. Anche il ruolo chiave della polizia locale nel piano elaborato sulla base delle richieste dei Comuni

Maroni esamina il «Patto per il lago

18/12/2008 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Il lago di Gar­da, domani vedrà nascere il suo pat­to per la sicurez­za. Il min­istro dell’Interno, , ha man­tenu­to la paro­la e domani pomerig­gio alle 16 arriverà per la sec­on­da vol­ta in due mesi a Palaz­zo Car­lot­ti a Gar­da. Ieri final­mente il fax al Comune per la comu­ni­cazione uffi­ciale, che met­te­va fine a una rid­da di voci. Imp­ie­gati munic­i­pali, polizia locale (con anche l’ordinanza di spostare la gior­na­ta di mer­ca­to a Gar­da) e forze dell’ordine, tut­ti al lavoro per i prepar­a­tivi all’accoglienza di Maroni. La Ques­tu­ra di Verona ha svolto l’altro giorno un pri­mo sopral­lu­o­go. Ques­ta mat­ti­na giungerà a Gar­da anche il Prefet­to, Italia For­tu­nati, per la ver­i­fi­ca finale.L’impegno, Maroni, lo ave­va pre­so con i sin­daci del Lago il 31 otto­bre, quan­do alla con­feren­za inter­re­gionale orga­niz­za­ta dal­la Prefet­tura di Verona, il min­istro insieme al capo del­la Polizia Anto­nio Man­ganel­li, ave­va incon­tra­to rap­p­re­sen­tan­ti isti­tuzion­ali e delle forze dell’ordine delle tre Regioni del Gar­da, per met­tere a pun­to un piano di inter­ven­to sul­la sicurez­za dell’intero baci­no lacus­tre. Ne era emer­so l’impegno per una strate­gia di inter­ven­ti, fun­zionale all’ area omo­ge­nea del Gar­da. «Nelle prossime set­ti­mane», ave­va pre­cisato a fine otto­bre il min­istro, «sot­to­por­re­mo alla fir­ma degli enti isti­tuzion­ali la pro­pos­ta, in modo da avere entro Natale un pat­to che met­ta in sicurez­za la comu­nità, in un’area a diverse sta­gioni, con mil­ioni di pre­sen­ze in estate». In queste set­ti­mane così, i sin­daci del lago han­no lavo­ra­to feb­bril­mente per definire la pro­pos­ta che domani sarà dis­cus­sa col min­istro. I temi: in prim­is la sicurez­za in acqua, con cor­re­la­ta polem­i­ca sul­la sopres­sione del­la motovedet­ta dei del­la stazione di Tor­ri. Maroni, nel pri­mo incon­tro, ave­va già annun­ci­a­to che l’obiettivo del pat­to, è «di gov­ernare la speci­ficità del ter­ri­to­rio, sud­di­vi­so in tre Regioni». Ave­va inoltre sot­to­lin­eato il ruo­lo del­la polizia locale, che «va adde­stra­ta e for­ma­ta anche con finanzi­a­men­ti delle Regioni».Dichiarazione che ave­va soll­e­va­to le proteste dell’assessore regionale alla sicurez­za, Mas­si­mo Gior­get­ti, per non essere sta­to invi­ta­to all’incontro prepara­to­rio. L’assessore ave­va quin­di ricorda­to «la neces­sità di rispos­ta alla richi­es­ta, già for­mu­la­ta dal pres­i­dente Galan, di rin­no­vo del­la con­ven­zione min­is­tero dell’Interno — Regione in mate­ria di sicurez­za. Con­ven­zione il cui man­ca­to rin­no­vo ha costret­to la Regione ad uti­liz­zare diver­sa­mente i fon­di mes­si a dis­po­sizione». L’impianto delle pro­poste ora sono state messe nero su bian­co dai pri­mi cit­ta­di­ni dei comu­ni verone­si, bres­ciani e tren­ti­ni che si affac­ciano sulle rive lacus­tri, in col­lab­o­razione con le Prefet­ture. Domani il pro­to­col­lo ver­rà pre­sen­ta­to con i det­tagli; si dovrà vedere poi quali di questi ver­ran­no accolti e quali even­tual­mente boc­ciati. Il dis­eg­no gen­erale di un pat­to d’area per il Gar­da, potrebbe riv­o­luzionare però mod­el­li e strate­gie in tema di sicurez­za, trasfor­man­do il lago in un ter­ri­to­rio omo­ge­neo, fino ad oggi, divi­so da con­fi­ni d’acqua inde­fin­i­ti e da leg­gi region­ali di gov­er­no dis­o­mo­ge­nee, sec­on­do lo stes­so ministro.L’attenzione degli ammin­is­tra­tori locali è alta, come di Provin­cie e Regioni; tut­ti stan­no aspet­tan­do con inter­esse la posa del­la pri­ma pietra del­la casa comune, che gov­ern­erà la sicurez­za del più grande baci­no inter­no d’Italia.

Parole chiave: -