Marzo di eventi per la Fiera di San Giuseppe

17/03/2016 in Fiere
Di Luca Delpozzo

Il 2016 vede­va le prime luci e già si accen­de­vano i motori dell’imponente macchi­na orga­niz­za­ti­va che pun­tual­mente, da 114 anni, si mette in moto per real­iz­zare l’evento più caro ai poz­zolengh­e­si tut­ti: la Fiera di .

La col­lab­o­razione sapi­ente e meti­colosa di volon­tari e ammin­is­trazione comu­nale ha reso pos­si­bile con­cretiz­zare un insieme di even­ti che abbrac­cia tut­to il mese di mar­zo.

Parec­chi momen­ti  trovano spazio  all’interno del­la  pro­gram­mazione degli even­ti cul­tur­ali annu­ali, che è sta­ta da subito pre­dis­pos­ta dan­do forte risalto agli incon­tri del mese di mar­zo. Ven­erdì 4 si apre con la proiezione del cor­tome­trag­gio “Self­ie” sul­la tem­at­i­ca del­la legal­ità, mira­to, in par­ti­co­lare, alla sicurez­za stradale. A seguire il 10 mar­zo alle 15.30 un incon­tro pro­mosso dall’Università del­la Cul­tura sulle Asso­ci­azioni del paese: lo scopo è evi­den­ziare il legame  fra la real­iz­zazione delle man­i­fes­tazioni e il  fon­da­men­tale e indis­pens­abile lavoro delle realtà asso­cia­tive. Entran­do poi nel cuore del­la set­ti­mana di San Giuseppe si inizierà mart­edì 15 alle 20.30 con un incon­tro pro­gram­ma­to gra­zie alla col­lab­o­razione con il comi­ta­to di Desen­zano, in cui ver­rà mes­sa in  evi­den­za la relazione fra la cul­tura e il mon­do delle tradizioni agri­cole. Ben  tre mostre artis­tiche saran­no pre­sen­ti  durante il peri­o­do fieris­ti­co. La pri­ma pres­so l’auditorium delle scuole medie che pro­por­rà poe­sie e fotografie di prodot­ti del ter­ri­to­rio. Un’altra all’interno dell’atrio del Comune, ded­i­ca­ta a Don Gius­sani nel dec­i­mo anniver­sario del­la sua morte, figu­ra a cui Poz­zolen­go è par­ti­co­lar­mente lega­ta tan­to da aver­gli ded­i­ca­to alcu­ni anni fa il suo par­co di mag­gior bellez­za. Infine, una mostra di opere artis­tiche pro­mossa dall’associazione “Arte Lib­era a Sirmione “ che rag­grup­pa lavori di ben dieci cre­ativi. Si ter­min­erà mart­edì 29 mar­zo con la pre­sen­tazione del libro “Amaz­zoni” del dot­tor Clau­dio Pagliari, ded­i­ca­to alle donne oper­ate al seno.

Ven­erdì 17  mar­zo, anniver­sario dell’Unità d’Italia, si con­tin­uerà  con il con­cor­so dei per val­oriz­zare l’antica tradizione del salame da loro prodot­to e, a seguire, la cena inau­gu­rale d’apertura.

All’interno del­la fiera spic­cher­an­no i momen­ti di val­oriz­zazione enogas­tro­nom­i­ca come la Dis­pen­sa Moreni­ca, il Chisol so la Gradela, orga­niz­za­to dagli “Ami­ci di Poz­zolen­go”, pane e cotechi­no prepara­to dall’associazione Auser. Lega­ta al cibo anche la mostra pres­so la sala civi­ca real­iz­za­ta con gli elab­o­rati dei bam­bi­ni del­la scuo­la pri­maria sec­on­do un prog­et­to favorito da alcu­ni inseg­nan­ti e inti­to­la­ta “Io do più gus­to alla frut­ta e cresco con i prodot­ti del­la mia ter­ra”.

Per quan­to riguar­da lo sport, ver­rà ripetu­ta la tan­to apprez­za­ta Gimkana Bike per bam­bi­ni, coin­vol­gen­do anche allievi di scuole lim­itrofe. Non mancherà la tradizionale “Cam­mi­na­ta fra le Vigne”, giun­ta alla sua 36esima edi­zione. E per finire la sfi­la­ta delle auto d’epoca con il Raid del Lugana, i trat­tori d’epoca, le esi­bizioni dei moto­ci­cli del Ves­pa Club Sirmione.

Non mancher­an­no momen­ti di sva­go come la com­me­dia teatrale orga­niz­za­ta dall’Oratorio oar­roc­chiale, il con­cer­to di cam­pane ese­gui­to dal grup­po cam­pa­nari, la 4^ edi­zione degli “Aquiloni in fiera”, il mer­cati­no di hob­bis­ti­ca che col­or­erà le vie del paese e le giostre per i più pic­ci­ni.

Infine una pre­sen­za di pro­fon­do val­ore sociale,  quel­la del Con­sorzio Lib­era Ter­ra, che pro­por­rà prodot­ti  qua­si tut­ti bio­logi­ci prove­ni­en­ti da terre con­fis­cate alla crim­i­nal­ità orga­niz­za­ta. Lo scopo di ques­ta realtà non è quel­lo di  riu­ti­liz­zare i ter­reni un tem­po pro­pri­età dei mafiosi in sen­so lim­i­ta­to al val­ore eco­nom­i­co, quan­to piut­tosto quel­lo di ridare dig­nità al lavoro del­la gente ones­ta che subisce le locali e strin­gen­ti dinamiche mafiose.

Con­tin­ua quin­di ad allun­gar­si il filo che da 114 anni tiene unite le tradizioni e la cul­tura di questo paese sit­u­a­to nel cuore delle colline moreniche, un filo a cui sem­pre nuove mani si aggrap­pano con gio­vane impeg­no  e fres­co vig­ore nel­la comu­nità di Poz­zolen­go.