Ospiti da tutta Italia alla cerimonia di insediamento, conclusa con un concerto a Villa Fenaroli

Massoni, nuova loggia

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La famiglia del Grande Ori­ente d’Italia del­la mas­sone­r­ia ital­iana ha una log­gia atti­va anche a Desen­zano. In provin­cia di Bres­cia ne esiste­va fino­ra soltan­to una, la «Leones­sa Arnal­do» in cit­tà. Quel­la fon­da­ta sulle rive del Gar­da con­ta già una venti­na di ader­en­ti (fratel­li, nel­la ter­mi­nolo­gia mas­son­i­ca) che, sec­on­do il pro­fes­sor Pao­lo Gastal­di, docente di Sto­ria del pen­siero politi­co e sociale all’ di Pavia nonché pres­i­dente del Col­le­gio dei Maestri ven­er­a­bili del­la Lom­bar­dia, «rap­p­re­sen­tano un buon ed incor­ag­giante numero di iscritti».GASTALDI ha tenu­to a bat­tes­i­mo la neona­ta log­gia garde­sana; conosce bene sia il suo respon­s­abile, Giuseppe Gal­li, bres­ciano, che tut­ti gli altri ader­en­ti. Del resto non pote­va essere altri­men­ti. «Quan­do una per­sona decide di iscriver­si al Grande Ori­ente — ricor­da Gastal­di — viene pre­sen­ta­to gen­eral­mente da un fratel­lo: se non è conosci­u­to, ci sono altri per­cor­si per­ché il Ven­er­a­bile ha il com­pi­to di pro­teggere ogni azione. Ci si mette in con­tat­to con gli organ­is­mi di Roma, ma la prat­i­ca viene segui­ta da se si trat­ta di una log­gia di ques­ta regione», aggiunge Gastal­di. La log­gia di Desen­zano è sta­ta uffi­cial­mente bat­tez­za­ta con il nome «Fraglia-Ed Stolper». Tra le sue attiv­ità, quel­la del­la sol­i­da­ri­età, del­la ricer­ca cul­tur­ale ed eso­ter­i­ca. Le elezioni si ten­gono ogni anno tra novem­bre e dicem­bre e riu­nioni due volte al mese.L’OFFICINA (altro nome del ger­go mas­son­i­co) è ded­i­ca­ta al Gran mae­stro ono­rario Ed Stolper, olan­dese di nasci­ta ma bres­ciano d’adozione e por­ta nel tito­lo l’acronimo «fraglia», frut­to delle prime let­tere delle due parole «fratel­lan­za» e «famiglia» imp­ie­ga­to da per sot­to­lin­eare l’auspicio che i mas­soni «siano una famiglia di fratel­li». All’investitura, fan­no sapere gli organi uffi­ciali del Grande Ori­ente, tenu­tasi «nel­la casa mas­son­i­ca bres­ciana», han­no pre­sen­zi­a­to oltre 70 fratel­li prove­ni­en­ti dal­la Lom­bar­dia e dalle regioni lim­itrofe. Tra gli ospi­ti c’erano per­son­ag­gi di spic­co del­la mas­sone­r­ia ital­iana, come il con­sigliere dell’ordine Bruno Sirigu, i garan­ti Ser­gio Giuli e Aldo Cisi e, nat­u­ral­mente, Pao­lo Gastal­di che ha rivesti­to il ruo­lo di Mae­stro ven­er­a­bile instal­la­tore. Pre­sente anche una del­egazione del­la Serenis­si­ma Gran Log­gia di San Mari­no. Nel suo inter­ven­to, il respon­s­abile Giuseppe Gal­li ha par­la­to dei pro­gram­mi futuri, fra cui un’iniziativa filantrop­i­ca di col­lab­o­razione e sosteg­no eco­nom­i­co all’associazione «Lom­bar­di in Perù» che ha nel suo diret­ti­vo due fratel­li dell’officina garde­sana, che si pro­pone di assis­tere sul ter­ri­to­rio peru­viano i lom­bar­di e i loro dis­cen­den­ti che si trovano in con­dizioni di grande indi­gen­za, sia sot­to il pro­fi­lo san­i­tario che sociale. Dopo l’assemblea, si è tenu­to un incon­tro con­viviale a Vil­la Fenaroli di Rez­za­to, cul­mi­na­to con un con­cer­to del pianista Mar­co Gio­vanet­ti, diret­tore dell’Istituto musi­cale «Donizetti» di Bergamo.