L'Int.Dep.Cast. lavorerà 28mila tonnellate di vegetali e fanghi

Maxi compostaggio, parte il cantiere

Di Luca Delpozzo
Francesco Romani

E’ questo l’an­no deci­si­vo per i prog­et­ti di svilup­po del­l’Int. Dep. Cast., la soci­età comu­nale di Cas­tiglione delle Stiviere che si occu­pa di rifiu­ti, ciclo delle acque e prog­et­tazioni. Sono, infat­ti, iniziati nel­la sede di via Gerre i lavori di costruzione del nuo­vo impianto di com­postag­gio da 28mila ton­nel­late che sos­ti­tuirà l’at­tuale da cir­ca 8mila. Questo men­tre par­tirà la rac­col­ta dei rifiu­ti umi­di domes­ti­ci e ver­rà rad­doppi­a­ta la capac­ità del ser­ba­toio dell’acquedotto.«Il nuo­vo com­postag­gio» spie­ga il pres­i­dente Nun­zio Bel­luzzi «fun­zion­erà come l’at­tuale che dagli scar­ti veg­e­tali e una pic­co­la parte di fanghi pro­duce fer­til­iz­zante utile per l’a­gri­coltura. L’impianto, gesti­to da noi, Tea e la bres­ciana Gar­da 1, entr­erà in eser­cizio entro l’an­no in capan­noni chiusi e non, come ora, aper­ti, lim­i­tan­do ulte­ri­or­mente il già min­i­mo dis­a­gio dovu­to agli odori. Par­al­le­la­mente, entro il mese, su 2000 res­i­den­ti del quartiere 1º mag­gio sper­i­menter­e­mo la rac­col­ta del­l’u­mi­do domes­ti­co, cioè gli scar­ti di cuci­na, che pos­sono rap­p­re­sentare sino al 40% del­la spaz­zatu­ra. Questi ver­ran­no rac­colti ogni due giorni e com­po­sta­ti assieme al verde». Alla fine, in dis­car­i­ca potrebbe finire solo il 20% del rifi­u­to con un notev­ole risparmio eco­logi­co ed eco­nom­i­co. «Per questo» aggiunge Bel­luzzi «se qualche par­ti­to vuole ridi­men­sion­are un’azien­da che fun­ziona bene con i suoi 30 dipen­den­ti e 8 mil­iar­di di fat­tura­to, rispet­to ai 4,8 di tre anni fa, lo deve dire chiara­mente». Il rifer­i­men­to è alle critiche di questi giorni di Forza Italia e Lega. A queste, repli­ca sen­za polem­i­ca Bel­luzzi: «Sono d’ac­cor­do che nel con­siglio d’am­min­is­trazione deb­ba essere rap­p­re­sen­ta­ta la mino­ran­za» dice «ma sot­to­li­neo anche che non abbi­amo seg­reti. Depuri­amo 25mila ton­nel­late di per­co­la­to, vale a dire delle acque d’us­ci­ta delle dis­cariche di Rsu. Si trat­ta di reflui a nor­ma di legge che anzi han­no un effet­to pos­i­ti­vo sui nos­tri due impianti che han­no poten­zial­ità per 100mila abi­tan­ti equiv­alen­ti. Devo invece aggiun­gere che abbi­amo trova­to una situ­azione defici­taria nel cam­po acque­dot­ti. Pur aven­do un’ac­qua tra le migliori del­la provin­cia, pota­bile alla fonte e dis­tribui­ta sen­za alcun trat­ta­men­to, oggi spendi­amo 400 mil­ioni per rad­doppi­are il ser­ba­toio. Chi ci ha pre­ce­du­to nel­la ges­tione non ave­va pen­sato che Cas­tiglione cresce?»