Deliberato l’acquisto dei terreni della contessa Rizzardi in località Policchia

Maxi mutuo di 4 milioni. In Consiglio è polemica

12/09/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

L’amministrazione comu­nale nell’ultimo Con­siglio comu­nale, ha delib­er­a­to defin­i­ti­va­mente l’acquisto dei ter­reni in local­ità Polic­chia (vici­no al par­co acquati­co Rio Val­li) di pro­pri­età del­la famiglia del­la con­tes­sa Riz­zar­di di Bardolino.«Per pro­cedere alla real­iz­zazione di una nuo­va scuo­la di for­mazione pro­fes­sion­ale e allo stes­so tem­po miglio­rare la ricettiv­ità sporti­va sul ter­ri­to­rio comu­nale», è lo scopo ripor­ta­to nel­la delib­era, con cui il comune si impeg­na nel­la spe­sa di 4 mil­ioni di euro per 5 ettari di ter­reni: una super­fi­cie di cir­ca 50 mila metri qua­drati, sti­mati nel val­ore in 1 mil­ione 304 mila euro per 8.150 metri qua­drati, al prez­zo di 160 euro il metro. Cir­ca tre mil­ioni per 36.850 metri qua­drati ad 80 euro il metro; 100 mila euro per 5 mila metri a 20 euro. Spe­sa 4 mil­ioni 352 mila euro, arro­ton­da­ta a 4 mil­ioni, che ver­rà finanzi­a­ta medi­ante l’assunzione di un mutuo con la Cas­sa deposi­ti e prestiti.La mino­ran­za in con­siglio comu­nale non ha nascos­to la pro­pria con­tra­ri­età. Sab­ri­na Tra­monte ha pre­sen­ta­to un emen­da­men­to alla delib­era, poichè l’area acquis­ta­ta, attual­mente agri­co­la, è des­ti­na­ta dal piano rego­la­tore a essere trasfor­ma­ta in tur­is­ti­co-sporti­va, con una vol­ume­tria pre­vista per strut­ture tur­is­tiche di cir­ca 20 mila metri cubi.Tramonte ha quin­di fat­to met­tere al voto l’emendamento che dice: «Vis­to che nel­la legge regionale 11 del 2004, all’articolo 36, sono con­siderati cred­i­ti edilizi i volu­mi fisi­ca­mente esisten­ti e non i volu­mi non real­iz­za­ti o da real­iz­zare sec­on­do il piano rego­la­tore, il Con­siglio comu­nale dà atto che la vol­ume­tria esistente sull’area in acqui­sizione in local­ità Polic­chia non sarà con­ver­ti­ta in vol­ume res­i­den­ziale edi­fi­ca­bile e trasferi­ta in altre zone del ter­ri­to­rio, né iscrit­ta nel bilan­cio comu­nale tra i beni patrimoniali».L’emendamento è sta­to boc­cia­to dal­la mag­gio­ran­za. Il vicesin­da­co e asses­sore all’urbanistica, Gian­car­lo Sabai­ni ha repli­ca­to: «La Regione con l’ultima “leg­gi­na”, ha dato la pos­si­bil­ità di fare vari­anti al piano rego­la­tore fino a fine novem­bre per i Comu­ni che non siano anco­ra dotati di Pat (piano di asset­to ter­ri­to­ri­ale, di cui la giun­ta ha già approva­to il doc­u­men­to pre­lim­inare)». «Al Comune di Cavaion», ha con­tin­u­a­to Sabai­ni, «sec­on­do le tabelle region­ali, spet­tano anco­ra 200 mila metri cubi, quin­di la zona è trasformabile».Roberto Righet­ti del­la mino­ran­za, ha protes­ta­to per la con­gruetà del prez­zo dell’area: «Quat­tro mil­ioni sono un impeg­no ecces­si­vo per Cavaion. Con ques­ta delib­era si andrà ad indeb­itare la prossi­ma ammin­is­trazione, sen­za neanche aver vis­to pri­ma un prog­et­to di mas­si­ma per delle val­u­tazioni. Le moti­vazioni poi sono molto gener­iche: non abbi­amo dati che Regione e Provin­cia approvi­no e non è che una scuo­la supe­ri­ore può far­la da solo il Comune». Sabai­ni: «Gli asses­sori provin­ciali pos­sono dire che non sono pre­viste scuole supe­ri­ori a Cavaion, ma il Ptcp, (piano ter­ri­to­ri­ale di coor­di­na­men­to provin­ciale) la Provin­cia non lo ha anco­ra adot­ta­to (ne ne pare pre­vista l’adozione entro fine anno) quin­di è in fase di Pat che viene con­cer­ta­to. Se l’amministrazione non acquista subito i ter­reni, il pri­va­to poi ha dirit­to ad un inden­niz­zo: è chiaro che il pri­mo pas­so per fare le opere è l’acquisto dei ter­reni», ha concluso.

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