La Giunta comunale ha approvato il progetto per la nuova area di sosta da 300 posti auto Una strada collegherà la ferrovia allo svincolo della tangenziale

Maxi-parking alla stazione

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Il nuo­vo grande parcheg­gio alle spalle del­la stazione di Desen­zano si farà, e non è una notizia da far pas­sare inosser­va­ta per­chè così si col­ma una lacu­na molto sen­ti­ta. Di dis­a­gi i pen­dolari ne san­no qual­cosa, anche quel­li che, a centi­na­ia, dal lunedì al ven­erdì sono costret­ti a rag­giun­gere la stazione fer­roviaria di Desen­zano per recar­si al lavoro a Bres­cia o a . Dis­a­gi che non si lim­i­tano solo ai fre­quen­ti ritar­di che accu­mu­lano i treni, ma anche alla ricer­ca di un pos­to dove las­cia­re la pro­pria auto. Il lun­go parcheg­gio «a pet­tine» sit­u­a­to ai pie­di del­la lin­ea fer­roviaria fino a via Masac­cio, non è più suf­fi­ciente da parec­chi anni. Ne sa qual­cosa chi deve pren­dere un treno dopo le 8.30. Se è for­tu­na­to deve las­cia­re la macchi­na anche ad una dis­tan­za supe­ri­ore a mez­zo chilometro, forse più. C’è chi è costret­to, per non rischiare di perdere il treno, a parcheg­gia­r­la fuori dagli spazi. I vig­ili urbani che sono con­sapevoli del­la situ­azione non infieriscono, sal­vo quei casi in cui il vei­co­lo intral­cia. Una situ­azione ormai arriva­ta a punte di esasper­azione che, per for­tu­na, stan­no per finire. A sud del­la stazione, infat­ti, ver­rà real­iz­za­to un nuo­vo grande parcheg­gio di 280–300 posti. Il prog­et­to era nel­l’aria, ma adesso la giun­ta ne ha final­mente approva­to il prog­et­to pre­lim­inare, a cui seguirà tra breve quel­lo esc­u­ti­vo, infine il ban­do d’ap­pal­to. L’aper­tu­ra del cantiere è pre­vista per la sec­on­da metà di quest’an­no, per cui è verosim­i­le che nel­l’es­tate 2005 il posteg­gio-bis del­la stazione sarà final­mente pron­to. Il cos­to pre­sun­to si aggi­ra sui 675 mila euro, al quale bisogn­erà aggiun­gere quel­lo nec­es­sario per l’ac­quis­to del ter­reno e del­l’I­va. Dunque, più di un mil­ione e mez­zo di euro. Il prog­et­to prevede un parcheg­gio a raso su di un’area sit­u­a­ta a cir­ca 4 metri al di sot­to del piano dei bina­ri, ora inuti­liz­za­ta. Poiché la quo­ta del nuo­vo parcheg­gio è la stes­sa del piaz­za­le (che si tro­va a nord del­la stazione, guardan­do ver­so il lago) e coin­cide con la zona del sot­topas­sag­gio viag­gia­tori, i prog­et­tisti han­no pen­sato bene di allun­gare il sot­topas­sag­gio in direzione sud fino a sbu­care sul nuo­vo posteg­gio. Di qui è deriva­ta la scelta di real­iz­zare un col­lega­men­to che met­ta l’at­tuale pic­co­lo tun­nel viag­gia­tori diret­ta­mente in comu­ni­cazione con la stes­sa stazione e con via Mar­coni, quin­di con il cen­tro cit­tadi­no. Sono state pre­viste tec­nolo­gie che non andran­no ad inter­ferire o causare dis­a­gi ai con­vogli fer­roviari, né provo­care abbat­ti­men­ti di fab­bri­cati del­l’azien­da. In una fase tran­si­to­ria, fan­no sapere in Comune, l’ac­ces­so avver­rà da via Monte e, più avan­ti, quan­do il piano del traf­fi­co ver­rà approva­to, gli auto­mo­bilisti potran­no entrare nel posteg­gio diret­ta­mente dal quar­to svin­co­lo del­la tan­gen­ziale (quel­lo per Cen­te­naro-Vic­i­na). Infine, sulle rifini­ture. Sarà rivesti­to in mat­toni iner­ban­ti e dota­to di una suf­fi­ciente illu­mi­nazione. Il sot­topas­sag­gio avrà una pavi­men­tazione in pietra nat­u­rale ed un rives­ti­men­to delle pareti in mate­ri­ale anti­graf­fio. Inutile dire quan­to quest’­opera, di cui ripeti­amo si par­la da diver­so tem­po, risul­ti nec­es­saria. La cit­tà ha rad­doppi­a­to il numero dei pro­pri abi­tan­ti. Qualche altra rispos­ta, tut­tavia, si attende dal­la rior­ga­niz­zazione del trasporto urbano. La per­ife­ria deve essere col­le­ga­ta con più corse e soprat­tut­to in coin­ci­den­za con le fer­mate dei treni del mat­ti­no. In caso con­trario, tra cinque anni anche il nuo­vo parcheg­gio di Monte Bal­do sarà già superato.

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