Un colpo atipico ieri mattina all’Unicredit. I malviventi hanno «occupato» la banca per un tempo-record

Maxi-rapina con ostaggi. Un’ora da incubo per sei

Di Luca Delpozzo
L.D.P.

C’è rap­ina e rap­ina. La for­mu­la «clas­si­ca», quel­la più dif­fusa, è la più sem­plice: ban­ca, taglieri­no, fuori i sol­di e arrived­er­ci, tut­to in pochi minu­ti, per un bot­ti­no che rara­mente supera i sei o set­temi­la euro. Qua­si sem­pre va così.Ma quel­la di ieri all’Unicredit di Padenghe, invece, è diver­sa dall’ordinario. Si dis­tingue. Per il bot­ti­no cospic­uo, innanz­i­tut­to, qua­si cer­ta­mente sopra i cen­tomi­la euro: svuo­tati non solo gli sportel­li, ma anche la cas­saforte e il ser­ba­toio del ban­co­mat. Si par­la addirit­tura di 140 mila euro. Poi per la dura­ta: per un’ora e un quar­to i ban­di­ti han­no tenu­to in pug­no la situ­azione, con sei ostag­gi sot­to la minac­cia delle lame.I due mal­viven­ti era­no entrati in azione attorno alle 13 nel­la ban­ca che si affac­cia su piaz­za­le D’Annunzio, entram­bi a volto scop­er­to, col soli­to taglieri­no. Ma non si sono accon­tentati degli «spic­ci­oli» in cassa.A quan­to pare (così risul­terebbe dalle prime tes­ti­mo­ni­anze) i ban­di­ti avreb­bero costret­to la diret­trice e tre imp­ie­gati, pre­si in ostag­gio con due cli­en­ti, a pro­gram­mare il timer del­la cas­saforte e del ban­co­mat per accel­er­arne l’apertura. Un’ora, il tem­po minimo.Nel frat­tem­po la por­ta era aper­ta, in ban­ca entra­vano i cli­en­ti. Ma gli imp­ie­gati, sot­to lo «scac­co» dei ban­di­ti, a tut­ti dice­vano con tante scuse di ritornare in un altro momen­to causa guas­to com­put­er. Così, in una cal­ma appar­ente ed irreale, diver­si cli­en­ti sono entrati e sono usci­ti, sen­za però accorg­er­si del­la situazione.Quando dopo un’ora si sono aperte le cas­safor­ti e la cas­sa con­tin­ua del ban­co­mat, i due ban­di­ti han­no lega­to i sei ostag­gi, li han­no chiusi in un ripostiglio e han­no quin­di ras­trel­la­to tut­ti i sol­di final­mente disponi­bili: tra i 100 e i 140mila euro. Con quel­li han­no pre­so e se ne sono andati: nes­suno li ha visti, o comunque nes­suno ci ha fat­to caso. Da che parte? Con che tipo di auto? È buio pesto, anche se la rap­ina si è con­suma­ta in pieno giorno. Solo dopo un po’ i ban­cari sono rius­ci­ti a lib­er­ar­si e a dare l’allarme. Sul pos­to la Polizia di Desen­zano, che inda­ga su un colpo audace, piut­tosto atipi­co, qua­si perfetto.