Nelle campagne a sud di Caneve, tra Sarca e circonvallazione

Maxiparcheggio al di là del fiume

24/11/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
cad.

Dopo il Foro Boario e viale delle Palme, ora le cam­pagne di Nore­da, a sud di Can­eve, tra il Sar­ca e la cir­con­va­l­lazione. E’ l’ul­ti­mo appro­do del max­i­parcheg­gio che il Comune è inten­zion­a­to a real­iz­zare dal lon­tano 1987, ma l’opera è rimas­ta fino­ra nel libro dei sog­ni: nonos­tante un finanzi­a­men­to statale di 5 mil­iar­di e 880 mil­ioni (poi ridot­to del 15% per il ritarda­to avvio dei lavori). Ma siamo in zona Cesari­ni: se il prog­et­to non ver­rà pre­sen­ta­to entro giug­no, la mon­tagna di sol­di andrà in fumo.Per pot­er rice­vere i mil­iar­di è sta­ta accan­to­na­ta l’ipote­si di viale delle Palme, ritenu­ta in munici­pio trop­po labo­riosa per i pochi mesi a dis­po­sizione. Per i tec­ni­ci comu­nali è impens­abile pre­dis­porre in fret­ta e furia un com­p­lesso prog­et­to di parcheg­gio inter­ra­to da 300 posti macchi­na, sot­to il cen­tro gio­vani e le vicine palazz­ine del cir­co­lo pen­sion­ati e del­l’Apt. L’al­ter­na­ti­va dunque è il dis­eg­no di un ampio piaz­za­le nel verde delle cam­pagne a sud di Can­eve: un prog­et­to in gra­do di ospitare lo stes­so numero di autovet­ture. Sec­on­do il nuo­vo Prg, in quel­la zona dovreb­bero venire trasfer­i­ti vari servizi pub­bli­ci, tra cui, le caserme dei pom­pieri e dei e il cantiere comu­nale. La scelta di quest’area frontale allo sta­dio di via Pome­rio con­sen­tirebbe per­al­tro di offrire agli sportivi l’am­pio park­ing, sem­plice­mente con la costruzione di una passerel­la sul Sar­ca. La nuo­va scelta è moti­va­ta anche da non trascur­abili aspet­ti finanziari. Il cos­to di un ricovero inter­ra­to per le auto in viale delle Palme super­erebbe agevol­mente i 10 mil­iar­di: sic­come lo Sta­to ne sgan­cia non più di 5 tramite la Provin­cia, la giun­ta Verone­si dovrebbe scu­cirne almeno altret­tan­ti. Per Nore­da, invece, basterà il fiume di denaro provin­ciale anche per le varie infra­strut­ture. Non è tut­to. Per rilan­cia­re tur­is­ti­ca­mente la zona attorno al cen­tro gio­vani, cioè Qui­sisana, ospedale Arman­ni e Cas­inò, l’at­te­sa sarà lun­ga, almeno dai 5 ai 7 anni. Nel frat­tem­po, osser­vano in comune, come si farà a far quadrare i con­ti con il semi­deser­to parcheg­gio? Mart­edì la giun­ta Veronesì approverà la pro­pos­ta del­l’asses­sore Del­lan­na di costru­ire a sud di Can­eve l’at­te­so max­i­parcheg­gio. Si trat­ta di un impeg­no volu­to dal­la Provin­cia entro l’ 1 dicem­bre: in caso con­trario i mil­iar­di ver­ran­no congelati.Intanto, la Casa delle lib­ertà (An, Fi e Lega Nord) ha pre­sen­ta­to un’in­ter­rogazione al sin­da­co sul cron­i­co prob­le­ma dei parcheg­gi ad Arco che si trasci­na da ben 13 anni e sul­la neces­sità di real­iz­zarne uno inter­ra­to in viale delle Palme. Per col­pa delle lun­gag­gi­ni e delle inde­ci­sioni delle varie ammin­is­trazioni comu­nali degli ulti­mi anni, ram­men­ta il doc­u­men­to, i qua­si 6 mil­iar­di iniziali sono pas­sati a meno di 5 con la prospet­ti­va di rimanere con un pug­no di mosche per il con­tin­uo ter­giver­sare del­la giun­ta. «Non dovrem­mo essere noi a ricor­dar­lo — scrivono gli inter­ro­gan­ti — ma tut­ta una serie di prog­et­ti del­l’esec­u­ti­vo Verone­si sono inevitabil­mente costret­ti a pas­sare per la costruzione del parcheg­gio davan­ti al Cas­inò». Lo impon­gono non solo i pro­gram­mi futuri, ma la caren­za di posti macchi­na nei parag­gi e le abi­tu­di­ni del­la gente, che non intende più cam­minare. «In caso con­trario sarà la fine del­la tan­to decanta­ta «Arco-cit­tà gia­rdi­no» — evi­den­zia l’in­ter­rogazione — la con­dan­na a morte cer­ta di tut­ti i bei progetti».

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