Un busto verrà collocato il 6 novembre nella torre di San Martino di Desenzano

Mazzini, «un atto riparatorio»

Di Luca Delpozzo

Domeni­ca 6 novem­bre, in occa­sione del­la fes­ta nazionale delle Forze armate e dell’Unità d’Italia, la Soci­età Solferi­no e San Mar­ti­no, onor­erà Giuseppe Mazz­i­ni nell’anno del bicen­te­nario del­la nasci­ta, con lo sve­la­men­to di un bus­to bronzeo a lui ded­i­ca­to all’interno del­la Torre di San Mar­ti­no di Desen­zano Un atto, sec­on­do l’intento del­la Soci­età, cus­tode dei mon­u­men­ti delle omon­ime local­ità, che vuole essere alta­mente sim­bol­i­co, ma anche ripara­to­rio; il bus­to del grande gen­ovese, opera del­lo scul­tore berga­m­as­co Pier Anto­nio Cav­agna e dono del Comune di Desen­zano, ver­rà infat­ti pos­to tra i padri del­la Patria: Cavour, Garibal­di, Vit­to­rio Emanuele ed ora, final­mente, anche Mazz­i­ni. «Ognuno di loro rap­p­re­sen­ta una com­po­nente del grande moto nazionale che chi­ami­amo Risorg­i­men­to. La diplo­mazia, le armi, il popo­lo: di quest’ultimo, fu voce e coscien­za il Mazz­i­ni. Il suo appor­to — pros­egue il pres­i­dente del­la Soci­età Solferi­no e San Mar­ti­no Faus­to Fon­dri­eschi — è il più dif­fi­cile da val­utare per­ché agi­va sul­la mente degli uomi­ni piut­tosto che attra­ver­so l’attività diplo­mat­i­ca o le con­quiste mil­i­tari». Per l’occasione la Soci­età Solferi­no e San Mar­ti­no, riprende, dopo oltre vent’anni di sospen­sione, la pub­bli­cazione del bol­let­ti­no sociale ded­i­ca­to appun­to in ques­ta pri­ma edi­zione del nuo­vo mil­len­nio a Giuseppe Mazz­i­ni. Il libret­to con­tiene infat­ti con­tribu­ti del sin­da­co di Desen­zano Fioren­zo Pien­az­za, del­lo stes­so pres­i­dente dell’ente (sul­la figu­ra ed il pen­siero del Gen­ovese), del pro­fes­sor Edoar­do Cam­postri­ni (sul­la riscop­er­ta del mazz­ini­ano desen­zanese Dario Papa), nonché il testo del­la Cos­ti­tuzione del­la Repub­bli­ca Romana del 1849.