Si susseguono i riconoscimenti nazionali ed internazionali che contrappuntano una carriera di studioso e ricercatore davvero brillante.

Medaglia d’oro della cultura al desenzanese prof. Beschi

16/05/2000 in Cultura
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Di Luca Delpozzo

Si susseguono i riconosci­men­ti nazion­ali ed inter­nazion­ali che con­trap­pun­tano una car­ri­era di stu­dioso e ricer­ca­tore davvero bril­lante. Dopo aver rice­vu­to a Salonic­co due anni fa la lau­rea «hon­oris causa», le scorse set­ti­mane il prof. Lui­gi Beschi ha riti­ra­to dalle mani del pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi la medaglia d’oro per la cul­tura. L’eco dell’ennesimo riconosci­men­to è arriva­to fin sul , ter­ra del pro­fes­sor Beschi, che è appun­to orig­i­nario di Riv­oltel­la dove è nato nel 1930. Egli ha abi­ta­to a lun­go con la famiglia alla casci­na Inno­cen­ta, poi in local­ità Moie. Ha man­tenu­to la res­i­den­za fino a Desen­zano fino al 1992. Dopo aver stu­di­a­to al col­le­gio don Maz­za ha intrapre­so la car­ri­era dell’insegnamento uni­ver­si­tario e del­la ricer­ca. Assis­tente all’ di Pado­va ed alla scuo­la arche­o­log­i­ca ital­iana di Atene, è sta­to dal ’72 pro­fes­sore all’Università di Chi­eti, Napoli e Pisa. È socio nazionale dell’Accademia dei Lin­cei, del­la Pon­ti­f­i­cia soci­età di arche­olo­gia e socio del­la Soci­età di Scien­ze let­tere ed arte di Napoli, del­la Soci­età elleni­ca, dell’Istituto di stu­di etr­uschi. È autore di numerose pub­bli­cazioni, sag­gi, mono­grafie su mon­u­men­ti romani del Vene­to, di Cirene, di Atene, dell’Attica, di Lem­mo, nonché di con­tribu­ti di sto­ria dell’archeologia e del collezion­is­mo di anti­chità. Egli ha con­dot­to a par­tire dal ’59 scavi a Cirene e a Cre­ta e dal ’78 cam­pagne annu­ali di scavi nelle cit­tà di Efe­so, nel locale san­tu­ario dei Cabiri. Il prof. Beschi è famoso per i suoi stu­di sui fre­gi del Partenone. E pro­prio il suo impeg­no in ter­ra elleni­ca gli era val­so nel ’98, allo­ra ordi­nario di Arche­olo­gia e sto­ria dell’arte gre­co-romana all’Università di Firen­ze, il riconosci­men­to dell’Università di Salonic­co. Venne infat­ti insigni­to dal­la lau­rea «hon­oris causa» del­la facoltà di let­tere e filosofia dell’Università Aris­totel­ica gre­ca. Il pres­ti­gioso tito­lo gli era sta­to con­fer­i­to per la sua attiv­ità didat­ti­ca, alla pro­duzione sci­en­tifi­ca, le ricerche, gli scavi con­dot­ti in Gre­cia. La cer­i­mo­nia di con­seg­na si era svol­ta a Salonic­co nel cor­so di una solenne sedu­ta aper­ta dal dis­cor­so del diret­tore dopo il salu­to del ret­tore Michele Papadopou­los. Queste sono le moti­vazioni del­la lau­rea: «Lui­gi Beschi è sag­gio ded­i­to alle arti, filel­leno e ha inoltre esple­ta­to la ricer­ca sci­en­tifi­ca dell’archeologia stu­dian­do ed inter­pre­tan­do con acrib­ia san­tu­ari, case e sepol­cri degli antichi gre­ci e le arti ad essi rel­a­tive». Egli ha scrit­to molti sag­gi, sem­pre pron­to a comu­ni­care il suo sapere; come pro­fes­sore ha eserci­ta­to per 25 anni ed ha tenu­to lezioni ai gio­vani del­la cit­tà di Salonic­co. Il prof. Lui­gi Beschi, che molti desen­zane­si conoscono e ricor­dano anco­ra con affet­to, è tor­na­to alla rib­al­ta del­la cronaca per l’ennesimo riconosci­men­to. Sta­vol­ta arri­va dal­la mas­si­ma car­i­ca del­lo Sta­to. Come abbi­amo det­to il pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, qualche set­ti­mana fa, gli ha con­seg­na­to la medaglia d’oro al mer­i­to del­la cultura.

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