Medici in prima... linea. Non nelle sale d'ospedale ma sul palco in performance che nulla hanno a che vedere con la professione.

Medici-musicisti per aiutare i bambini

01/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Medici in pri­ma… lin­ea. Non nelle sale d’ospedale ma sul pal­co in per­for­mance che nul­la han­no a che vedere con la pro­fes­sione. L’An­im­u­la Gospels Singer è un grup­po poli­fon­i­co di spes­sore, com­pos­to da voci tal­en­tu­ose e da una for­mazione stru­men­tale del tut­to inedi­ta. Uomi­ni con il cam­ice bian­co, pro­fes­sion­isti del bis­turi che per deon­tolo­gia han­no a cuore la cura dei cor­pi. Ma da per­fezion­isti del mestiere han­no pen­sato bene di offrire un servizio a 360 gra­di ded­i­can­dosi anche al recu­pero del­lo… spir­i­to. Un ciclo con­tin­uo dove il lavoro, quel­lo con la L maius­co­la, si mesco­la ovvi­a­mente fuori dal­l’o­rario d’uf­fi­cio con la pas­sione per la musi­ca a ben­efi­cio di tut­ti. Ful­vio Leop­ar­di, 35 anni chirur­go a Bor­go Tren­to, ci tiene però a dividere le due cose. “Fa piacere tut­to questo inter­esse attorno al nos­tro grup­po e il fat­to che molti di noi svol­go­no una pro­fes­sione nel chiu­so di strut­ture ospedaliere rende tut­to più curioso. Non vor­rei però che ciò togliesse vis­i­bil­ità alle nos­tre bravis­sime coriste che nul­la han­no a spar­tire con il nos­tro mon­do”. Ha ragione da vendere il pianista degli Ani­m­u­la che con le sue mani vel­lu­tate, pote­va essere diver­sa­mente, dà il la al con­cer­to. L’ampia sala del­l’ho­tel Grit­ti pre­sen­ta larghi vuoti ma quel­li che han­no accolto l’in­vi­to del Lions Club Gar­da Bena­cus diret­to da Lui­gi Chi­a­men­ti sono andati a casa alle­gri e sod­dis­fat­ti. Già per­ché la band diret­ta da Rober­to Leop­ar­di, cug­i­no di Ful­vio, è un vero por­ten­to di sim­pa­tia. Trasci­na e coin­volge il pub­bli­co con can­ti gospel noti ai più e nel con­tem­po non man­ca di ritagliare dei momen­ti musi­cali di rif­les­sione affi­dati alla voce del­la bion­da Francesca Marango­ni sor­ret­ta da Fed­er­i­ca Maz­zoc­chi, Chiara Mari­ni, Rober­to Nar­done, Cinzia Cal­varu­so, Chiara Moran­di e Rita Dal Negro. Con loro anche Luca Leop­ar­di, ingeg­nere elet­tron­i­co e fratel­lo di Rober­to. Ma è Rober­to, trentaset­tenne inseg­nante di let­tere e reli­gione al Don Maz­za di Verona, la vera star dei Singers. Teatrante scate­na­to sul pal­co, paca­to e flem­mati­co appe­na svesti­ti i pan­ni di solista. Da lui è par­ti­ta nel mar­zo del ’98 l’idea di coin­vol­gere par­en­ti, ami­ci e conoscen­ti e dar vita alla for­mazione gospel com­pos­ta anche dal quar­antac­inquenne dot­tore del dis­tret­to di Gabriele La Rosa (chi­tar­ra elet­tri­ca), Luca Ron­co­let­ta, anal­ista di Bor­go Tren­to (chi­tar­ra acus­ti­ca) e il suo col­le­ga Bobo Facchinet­ti. “No, nes­suna emozione a salire sul pal­co”, affer­ma Bobo, bat­ter­ista quo­ta­to e pro­tag­o­nista anche al Fes­ti­val del Jazz di Verona. Un nome appun­ta­to sul tac­cuino di parec­chi crit­i­ci musi­cali. “Si qualche vol­ta ho pen­sato di mol­lare il lavoro in ospedale e dedi­car­mi ani­ma e cor­po alla bat­te­ria ma poi finisce per prevale il richi­amo alla pro­fes­sione”. Tut­ti insieme han­no subito ader­i­to all’in­vi­to del­l’at­ti­vo Lui­gi Chi­a­men­ti, den­tista di Gar­da, di esi­bir­si gra­tuita­mente nei pae­si del­la Riv­iera degli Olivi per rac­cogliere fon­di a favore del­l’Abeo (l’As­so­ci­azione bam­bi­ni ema­to­logi­ci e onco­logi­ci). Un esem­pio con­cre­to per una battaglia da vin­cere. Prossi­mo appun­ta­men­to ques­ta sera (domeni­ca 25 giug­no) a Castel­lo di Bren­zone alle 21.

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