Padova, Palazzo Zabarella, via San Francesco 27, dal 3 marzo all’11 giugno 2001

MENGS. La scoperta del Neoclassico”.

26/02/2001 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
Ufficio Stampa

MENGS. La scop­er­ta del Neo­clas­si­co”. Pado­va, Palaz­zo Zabarel­la, via San Francesco 27, dal 3 mar­zo all’11 giug­no 2001Anton Raphael Mengs, il “Mozart del­la pit­tura”, il riv­o­luzionario “Pit­tore dei Prin­cipi”, l’artista più paga­to di tut­to il Set­te­cen­to in Europa, ma anche e soprat­tut­to colui che creò il “man­i­festo” e pose le basi del Neo­clas­si­cis­mo, tor­na in Italia gra­zie all’ampia ret­ro­spet­ti­va che gli ded­i­ca, dal 3 mar­zo all’11 giug­no, Palaz­zo Zabarella.Dopo Pado­va, la grande mostra cura­ta da Stef­fi Roettgen ed orga­niz­za­ta e pro­pos­ta dal­la Fon­dazione Palaz­zo Zabarel­la e dall’Assessorato alla Cul­tura del Comune di Pado­va, sarà riallesti­ta a Dres­da (23 giug­no — 3 set­tem­bre 2001) per fes­teggia­re la con­clu­sione dei restau­ri del Castel­lo Reale del­la cit­tà tedesca.Per ques­ta espo­sizione Palaz­zo Zabarel­la ha ottenu­to da 60 musei e collezioni di 18 Pae­si più di cen­toven­ti opere del Mae­stro, com­pre­si molti dei suoi cap­ola­vori asso­lu­ti. Accan­to ai cele­ber­ri­mi ritrat­ti dei Gran­di del sec­o­lo e a sceltissime opere a sogget­to reli­gioso, la mostra pro­pone una selezione molto ampia e arti­co­la­ta delle opere a tema clas­si­co che evi­den­ziano la capac­ità inno­v­a­ti­va e riv­o­luzionar­ia dell’arte di Mengs. Saran­no esposti anche fogli che doc­u­men­tano i liv­el­li rag­giun­ti da Mengs nel­lo stu­dio del nudo e il suo vir­tu­o­sis­mo nel disegno.Per doc­u­mentare l’attività di Mengs dec­o­ra­tore di sof­fit­ti e gran­di saloni viene pro­pos­ta una serie di inci­sioni orig­i­nali che, dif­fuse e ammi­rate ovunque, influen­zarono gli artisti del­la sua epoca in tut­ta Europa.Anton Raphael Mengs (Aus­sig, Boemia, 1728 — Roma, 1779) viene non a tor­to con­sid­er­a­to come il “Mozart del­la pit­tura”: entram­bi figli d’arte, entram­bi tal­en­ti pre­co­cis­si­mi, entram­bi forte­mente influen­za­ti dal­la cul­tura ital­iana, entram­bi artisti che a liv­el­li som­mi han­no saputo esprimere il meglio del­la tradizione e antic­i­pare forte­mente il nuovo.Come e più di Mozart, Mengs è sta­to per­son­ag­gio di suc­ces­so: fu il pit­tore più paga­to del sec­o­lo e la sua attiv­ità era con­te­sa, a suon di appan­nag­gi stratos­feri­ci, dalle Cor­ti di mez­za Europa. A Madrid, chiam­a­to ad affres­care il Palaz­zo Reale in con­tem­po­ranea a Tiepo­lo, venne paga­to molto di più del veneziano ed ebbe respon­s­abil­ità più vaste con la nom­i­na a “pri­mos pin­tos del Rey” — posizione occu­pa­ta pri­ma di lui da Jacopo Amigo­ni e da Cor­ra­do Giaquin­to — rag­giunge il cul­mine del successo.La biografia di Anton Raphael Mengs rac­con­ta di un artista cresci­u­to dal padre “Pit­tore di Corte” nel cul­to dell’arte ital­iana. A 12 anni è a Roma per stu­di­ar­la da vici­no; a 15, tor­na­to a Dres­da, riceve dal Grande Elet­tore di Sas­so­nia il tito­lo di “Pit­tore di Gabi­net­to” ed un appan­nag­gio pari a quel­lo del più tito­la­to padre. Gra­zie alle pro­tezioni e all’ammirazione di cui gode, può tornare nuo­va­mente in Italia a com­pletare la sua for­mazione vis­i­tan­do Venezia, Firen­ze e di nuo­vo Roma. A 22 anni è “Pri­mo pit­tore di Corte” del Re di Polo­nia ed Elet­tore di Sas­so­nia e riceve l’incarico di real­iz­zare le tre pale d’altare mag­giori del­la gigan­tesca chiesa cat­toli­ca di Dres­da. Tor­na in Italia e l’atelier che apre a Roma, dopo un sog­giorno a Venezia, è il pun­to di rifer­i­men­to per gli artisti che giun­gono a Roma da ogni parte del con­ti­nente. A lun­go è suo ospite anche Gia­co­mo Casano­va, il cui fratel­lo era tra i molti allievi di Mengs. A Roma si appro­fondisce il rap­por­to intel­let­tuale con Winck­el­man e la definizione anche teo­ret­i­ca di un supera­men­to del baroc­co tor­nan­do alla clas­sic­ità, riv­ista però con uno spir­i­to del tut­to nuo­vo: era l’origine del­lo Stile Neo­clas­si­co des­ti­na­to a cam­biare il volto dell’arte in Europa. L’affresco del Par­na­so a Vil­la Albani (1761) è il “man­i­festo” di questo colos­sale rin­no­va­men­to. Gli scrit­ti con cui Mengs teoriz­za il “nuo­vo clas­si­cis­mo” per­cor­rono il Con­ti­nente, affi­an­cati dal­la ripro­duzione a stam­pa dei suoi richi­estis­si­mi lavori. Mengs non è più solo il gran­dis­si­mo “Pit­tore dei Prin­cipi” ma è l’artista che por­ta l’arte euro­pea alle soglie di una riv­o­luzione illu­min­is­ti­ca e non è un caso se, ad affi­an­car­lo nel suo lavoro alla Corte di Madrid, chia­ma un gio­vane che saprà andare anco­ra oltre, Fran­cis­co Goya.“MENGS. La scop­er­ta del Neo­clas­si­co”. Pado­va, Palaz­zo Zabarel­la, via San Francesco 27, dal 3 mar­zo all’11 giug­no 2001; Dres­da, Staatliche Kun­st­samm­lun­gen, Castel­lo Reale, dal 23 giug­no al 3 set­tem­bre 2001. Mostra pro­mossa ed orga­niz­za­ta dal­la Fon­dazione Palaz­zo Zabarel­la e dall’Assessorato alla Cul­tura del Comune di Pado­va. Spon­sor uffi­ciale: RAS — Unione Adri­at­i­ca Sicurtà. In col­lab­o­razione con Cor­riere del­la Sera, Isti­tu­to di Cul­tura Ita­lo Tedesco, Anto­ni­ano Vig­i­lan­za, Fos­no­va. A cura di Stef­fi Roettgen. Cat­a­l­o­go Marsilio.Orari. 10 — 19; sabati e fes­tivi 10 — 21; lunedì chiu­so. Bigli­et­to: intero lire 15.000; grup­pi lire 12.000; sco­laresche lire 10.000.INAUGURAZIONE: saba­to 3 mar­zo 2001, ore 11Per infor­mazioni e prenotazioni:tel. 049.8756063 fax 049.8752959 email: fondazione@palazzozabarella.it