Il Comune sperimenta la nuova segnaletica e annuncia guerra agli abusivi. Quattro lingue non bastano più: ideogrammi per i turisti

Meno cartelli, più informazioni

07/07/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Nicola Alberti

Dopo l’incontro pro­mosso dai Rotary di Desen­zano sul­la cartel­lonis­ti­ca stradale — con una pro­pos­ta pre­cisa per alleg­gerire e ren­dere vis­i­bili i seg­nali invece di annullar­li, come accade oggi -, anche Sirmione lan­cia il suo mod­el­lo di seg­nalet­i­ca via­bilis­ti­ca. «Abbi­amo com­in­ci­a­to dal por­tale — spie­ga il coman­dante del­la Polizia munic­i­pale Car­lo Car­o­mani — cioè da quel cartel­lo pos­to all’entrata del­la cit­tad­i­na e che indi­ca ai vis­i­ta­tori l’inizio del ter­ri­to­rio sirmionese. «Il nuo­vo cartel­lo è posizion­a­to ad almeno una deci­na metri d’altezza in modo da essere chiara­mente vis­i­bile sen­za però intral­cia­re in alcun modo la via­bil­ità. Inoltre di fian­co alla scrit­ta prin­ci­pale indi­cante Sirmione vi sono il logo del Comune e le dis­tanze chilo­met­riche pro­gres­sive». Il por­tale è sta­to posizion­a­to sul­la bretel­la che col­le­ga la tan­gen­ziale con la statale 11, dan­do una grade­v­ole e fun­zionale indi­cazione a col­oro che vogliono pen­e­trare nel cuore del­la peniso­la cat­ul­liana. Grad­ual­mente è inizia­to un riordi­no gen­erale del­la cartel­lonis­ti­ca stradale pre­sente in Sirmione, dove gli alberghi, i bar, i ris­toran­ti sono numero­sis­si­mi. In futuro i tur­isti avran­no a dis­po­sizione una seg­nalet­i­ca via­bilis­ti­ca le cui indi­cazioni potran­no essere per­cepite tem­pes­ti­va­mente, lette cor­ret­ta­mente, in modo inequiv­o­ca­bile e soprat­tut­to in tem­po utile, per­ché l’efficienza e la sicurez­za del­la cir­co­lazione dipen­dono anche dal­la qual­ità delle infor­mazioni che sono trasmesse agli uten­ti del­la stra­da. Oggi prevale la quan­tità, ma il risul­ta­to è insod­dis­facente. Trop­pa infor­mazione spes­so equiv­ale a nes­suna infor­mazione. Una diret­ti­va del min­is­tero dei Lavori pub­bli­ci — oggi delle Infra­satrut­ture — evi­den­zia come i dati Istat sui sin­istri stradali indichi­no la dis­trazione e l’indecisione tra le cause più ricor­ren­ti delle tragedie del­la stra­da. Numerosi inci­den­ti quin­di dipen­dono dall’assenza di seg­nalet­i­ca, dal­la sua inadeguatez­za, dal­la sua tar­di­va perce­bil­ità, dal­la col­lo­cazione irre­go­lare, dall’usura dei mate­ri­ali. Osser­van­do i tur­isti sirmione­si — i cui trat­ti somati­ci van­no dai clas­si­ci capel­li bion­di e occhi azzur­ri dei tedeschi agli occhi a man­dor­la e capel­li neri dei giap­pone­si, dal­la basette arric­ciate degli israeliani alla scu­ra car­na­gione degli ara­bi — è facile intuire come le indi­cazioni scritte in ital­iano, ma anche in una qual­si­asi delle altra lingue, non sareb­bero in gra­do di sod­dis­fare le esi­gen­ze di un tur­is­mo di por­ta­ta davvero inter­nazionale. In futuro ver­ran­no quin­di priv­i­le­giati, là dove è pos­si­bile, gli ideogram­mi o comunque dis­eg­ni stiliz­za­ti e sim­boli con­ven­zion­ali che facil­iti­no la com­pren­sione per tut­ti del­la seg­nalet­i­ca. Cri­teri, quel­li del­la nuo­va cartel­lonis­ti­ca stradale, che si basano sull’uniformità, sul­la sem­pli­fi­cazione e anche sul miglio­ra­men­to esteti­co, sen­za las­cia­re alcuno spazio all’abusivismo, per il quale la Polizia munic­i­pale sirmionese ero­ga sanzioni pesan­ti e che potreb­bero in caso di recidi­va portare addirit­tura alla chiusura dell’esercizio che uti­liz­za la cartel­lonis­ti­ca abusiva.