Calo del 5 per cento rispetto al 2001 Proposto osservatorio per migliorare i servizi

Meno turisti al lago per pioggia ed euro

22/09/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Cavaion Veronese

Il tur­is­mo è indub­bi­a­mente il set­tore trainante dell’economia del Gar­da-. Sul ter­ri­to­rio sono 2500 le attiv­ità tur­is­tiche dirette delle quali 470 fan­no parte del com­par­to ricetti­vo, 318 del­la ris­torazione, 570 dei bar e 1150 del com­mer­cio tur­is­ti­co tipi­co. Il record di nove mil­ioni di pre­sen­ze tur­is­tiche rag­giun­to lo scor­so anno, che rap­p­re­sen­tano rispet­ti­va­mente il 16 per cen­to e il 3 per cen­to di quelle del Vene­to e dell’Italia, han­no deter­mi­na­to un impat­to eco­nom­i­co tur­is­ti­co diret­to di cir­ca 600 mil­ioni di euro. Posizione però dif­fi­cil­mente sosteni­bile nel­la cor­rente anna­ta tur­is­ti­ca anche se i dati ril­e­vati nei pri­mi sei mesi han­no offer­to uno spac­ca­to con val­ori sul­lo stes­so piano del 2001. Il ristag­no dell’economia a liv­el­lo inter­nazionale, ma anche le avver­sità mete­o­ro­logiche del­la pri­ma decade del mese di agos­to, han­no di fat­to ral­len­ta­to anche sul Gar­da l’afflusso dei tur­isti, tan­to da reg­is­trare, e paventare, una con­trazione nel mer­ca­to tur­is­ti­co che, per bene che vadano le cose, si aggir­erà a fine sta­gione intorno al cinque per cen­to. Situ­azione mes­sa a fuo­co nel cor­so del con­veg­no di ven­erdì pomerig­gio all’Eurocongressi orga­niz­za­to dall’associazione «Ami­ci casa delle lib­ertà» con il patrocinio dell’assessorato al tur­is­mo del­la Provin­cia. Incon­tro con pre­sen­ti ammin­is­tra­tori pub­bli­ci e oper­a­tori pri­vati e con in pri­mo piano il prog­et­to dell’osservatorio tur­is­ti­co del Gar­da Bal­do e l’illustrazione del­la sta­gione bal­n­eare. Par­tendo dal­la con­statazione che sono «cam­bi­ate le con­dizioni che fino a qualche anno fa garan­ti­vano ampi mar­gi­ni di prof­it­to alle local­ità tur­is­tiche affer­mate», Emanuele Gal­lizioli e Ste­fano Tagli­a­fer­ri autori del prog­et­to dell’osservatorio tur­is­ti­co, han­no evi­den­zi­a­to come il mer­ca­to tur­is­ti­co sia oggi «con­no­ta­to da una doman­da sta­t­i­ca dal pun­to di vista quan­ti­ta­ti­vo ma evo­lu­ta dal pun­to di vista qual­i­ta­ti­vo», il che com­porterebbe una «inten­sa con­cor­ren­za e ricer­ca del­la com­pet­i­tiv­ità». Doman­da tur­is­ti­ca evo­lu­ta che diven­ta però «oppor­tu­nità vera e pro­pria solo se il sis­tema è in gra­do di evi­den­ziar­la e antic­i­parne i bisog­ni e se dispone di ele­va­ta flessibil­ità». L’auspicio quin­di dei rela­tori di arrivare a un osser­va­to­rio tur­is­ti­co, ovvero di un sis­tema infor­ma­ti­vo e oper­a­ti­vo locale di mar­ket­ing tur­is­ti­co, «in gra­do, attra­ver­so il mon­i­tor­ag­gio, l’elaborazione, l’analisi e la dis­tribuzione fun­zionale dei risul­tati, di favorire flessibil­ità di sis­tema e un nuo­vo approc­cio ges­tionale inte­gra­to volto allo svilup­po tur­is­ti­co sosteni­bile». Sof­fer­man­dosi sul sis­tema del­la pro­mozione tur­is­ti­ca l’assessore provin­ciale Davide Bendinel­li ha ammes­so che qualche scom­pen­so sia sta­to reg­is­tra­to inizial­mente con la rifor­ma volu­ta dal­la Regione che ha sman­tel­la­to, di pun­to in bian­co, le Apt. «Ora però c’è inte­sa sul rilan­cio e pri­ma del­la fine dell’anno», ha promes­so, «si arriverà a com­ple­to regime». Anche Bendinel­li si è dichiara­to favorev­ole ad appog­gia­re in pieno l’osservatorio tur­is­ti­co in quan­to «stra­da gius­ta per servizi migliori e qual­i­fi­cazione del com­pren­so­rio Gar­da-Bal­do». Il biol­o­go Gior­gio Franzi­ni e San­dro Con­so­laro, il pri­mo sof­fer­man­dosi sul­la sta­gione bal­n­eare e l’altro sul­la der­matite del bag­nante, ovvero la «grat­taro­la», patolo­gia che non ha alcun nes­so con la qual­ità delle acque di bal­neazione, han­no evi­den­zi­a­to che non esistono rischi di alcun genere per la salute pub­bli­ca. Nel­lo stes­so tem­po però han­no pos­to l’accento sul­la neces­sità di azioni con­cer­tate a liv­el­lo di baci­no imbrif­ero in quan­to non man­cano seg­nali e pic­cole vari­azioni, indi­ci che le cose stan­no mutan­do. Lo spun­to per l’assessore provin­ciale Camil­lo Pilati per pre­mere il tas­to del col­let­tore con­sorziale prob­le­ma da risol­vere con un prog­et­to uni­tario per l’intero baci­no bena­cense. La neces­sità quin­di, sec­on­do Pilati, di agire con tem­pes­tiv­ità, guardan­do «alla sostan­za più che alla for­ma delle cose». Com­pli­men­tan­dosi con l’iniziativa dell’osservatorio tur­is­ti­co, il sot­toseg­re­tario alle riforme isti­tuzion­ali Aldo Branch­er nel sostenere che «l’idea va real­iz­za­ta», ha però avver­ti­to che deve essere una cosa «snel­la, maneggev­ole», prati­ca­mente un «servizio». Par­lan­do del col­let­tore con­sorziale e del modo con cui affrontare il prob­le­ma che è sicu­ra­mente grave Branch­er ha pro­pos­to come soluzione «un ente uni­co in gra­do di pro­gram­mare e met­tere i pre­sup­posti per arrivare a real­iz­zare un prog­et­to uni­tario. «Impor­tante», ha sot­to­lin­eato, «è crederci».

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