Capodanno da «tutto esaurito»: ma solo grazie ad un turismo senza precedenti

Mentre i locali fuggono, gli ospiti ci invadono

30/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
gl.m.

E’ una vera e pro­pria meta­mor­fosi quel­la che il Bas­so Sar­ca sta suben­do in questi giorni in occa­sione dei fes­teggia­men­ti per il pri­mo del nuo­vo mil­len­nio. Orde di garde­sani in fuga ver­so mete vacanziere di ogni genere, soprat­tut­to al cal­do, alberghi ed hotel del­la zona tirati a luci­do e pron­ti ad ospitare i molti tur­isti atte­si in riva al Gar­da per l’ul­ti­mo week end del­l’an­no. Un trava­so a tut­ti gli effet­ti con gente che va e gente che viene pronta a goder­si, alla mez­zan­otte di domeni­ca, il spas­mod­i­co pas­sag­gio al 2001. Con i locali inten­ti a brindare in mez­zo al deser­to del Sahara o al fred­do del Cir­co­lo Polare Arti­co, quel­la che segue è una panoram­i­ca delle pos­si­bil­ità che offrirà, per la fatidi­ca notte, l’Altogarda.Innanzitutto gli eser­cizi alberghieri. Ne risul­tano aper­ti più di una cinquan­ti­na su tut­to il ter­ri­to­rio com­pren­so­ri­ale. Un aut­en­ti­co boom rispet­to agli anni, nem­meno trop­po lon­tani, di asso­lu­ta magra. Non serve fare gran­di salti all’indi­etro con la memo­ria per tornare a quan­do ad aprire i bat­ten­ti, nel­la notte di San Sil­ve­stro, era­no sola­mente una man­ci­a­ta di hotel. Riva del Gar­da la farà da padrona con addirit­tura una trenti­na di alberghi in attiv­ità, di cui una parte già al com­ple­to. Ma anche Nago-Tor­bole (in tut­to una quindic­i­na) Arco, Ten­no e persi­no Dro han­no tira­to a luci­do stanze e saloni per accogliere i numerosi ospi­ti. In qua­si tutte le strut­ture ver­ran­no allesti­ti i clas­si­ci cenoni, in alcu­ni anche i son­tu­osi veg­lioni con musiche e gran­di bal­li con la pos­si­bil­ità, per i super­sti­ti garde­sani rimasti a casa, di poter­vi pren­dere parte come «esterni». I prezzi, cam­era esclusa, super­a­no abbon­dan­te­mente le cen­to mila lire a per­sona: si va dalle 140 alle 180 mila, vini spumante e panet­tone inclusi.Anche i vari ris­toran­ti si sono presto allineati alla nuo­va ten­den­za arrivan­do così a pro­porre per la ser­a­ta carat­ter­is­ti­ci menù assieme ai tradizion­ali cenoni all’in­seg­na del­lo zam­pone e delle lentic­chie. Cene e liba­gioni da un cos­to che oscil­la dalle 50 alle 70–80 mila lire, ma a con­dizione che non si pasteg­gi a base di pesce per­ché allo­ra il prez­zo sale imme­di­ata­mente attorno alle 130 mila. Perfi­no i cine­si si sono adeguati ai rit­u­ali di Capo­dan­no degli occi­den­tali, pre­dispo­nen­do per l’oc­ca­sione un menù appos­i­to. Fuori dal coro solo qualche locale rivano che per la ser­a­ta non pro­por­rà alcunché di nuo­vo e par­ti­co­lare, las­cian­do gli avven­tori “liberi” di dileguar­si nel minor tem­po pos­si­bile per andare ad ass­apo­rare dove meglio cre­dono la notte più paz­za dell’anno.

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