La Giunta lancia un proposta alternativa all’ipotesi-lungolago e apre la discussione. Cipani: «Facile accesso, parcheggi e disagi contenuti»

Mercato in Fossa e via Brunati

01/08/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Salò sono iniziati gli incon­tri fra gli Ammin­is­tra­tori comu­nali e i rap­p­re­sen­tan­ti degli ambu­lan­ti per spostare il mer­ca­to del saba­to. La grossa novità è rap­p­re­sen­ta­ta dal fat­to che, da piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà, dove le ban­car­elle si trovano ormai da 13 anni, non ci si sposterà più sul lun­go­la­go (e su alcu­ni trat­ti adi­a­cen­ti, come la piaz­za Ser­gio Bres­ciani, davan­ti all’ospedale, e piazzetta S.Antonio, alle spalle del munici­pio), ma in Fos­sa e lun­go via Brunati. Il ser­pen­tone par­tirà insom­ma dal­la zona Maz­zol­di — Tip Tap, «salirà» sul­la car­reg­gia­ta tra l’al­ber­a­ta piaz­za Vit­to­rio Emanuele (la Fos­sa) e il Com­mer­cio e l’ex Tol­do, gir­erà attorno alla torre del­l’orolo­gio, passerà davan­ti all’o­ra­to­rio e alla fer­ma­ta dei bus, pros­eguirà davan­ti all’ex col­le­gio civi­co, all’ex scuo­la ele­mentare e all’ex S.Orsola, ter­mi­nan­do al Carmine, davan­ti al Palaz­zo del­la Croce Rossa. La pro­pos­ta-lun­go­la­go ave­va sur­riscalda­to l’am­bi­ente. Sol­lecita­ta e con­di­visa dai negozianti del cen­tro stori­co, che da tem­po lamen­tano la scar­sità di clien­tela, era sta­ta osteggia­ta da molti altri, per i dan­ni che i gran­di banchi avreb­bero provo­ca­to all’arredo. Ali­men­ta­risti, ven­di­tori di abbiglia­men­to, ecc. si spostano ormai con camion pesan­ti. «Cor­re­va­mo il ris­chio che procurassero guai», ammette Nir­vana Grisi, la con­sigliera comu­nale del­e­ga­ta a seguire la vicen­da. Tra riu­nioni, polemiche e sug­ger­i­men­ti (le mino­ranze han­no sem­pre pun­ta­to su una soluzione diver­sa, lo sposta­men­to del mer­ca­to sul vialone ester­no che, dal vec­chio cam­po sporti­vo Amadei, pas­sa davan­ti all’of­fic­i­na di Ettore Apol­lo­nio e pen­e­tra, restrin­gen­dosi, fino al piaz­za­le del boc­cio­dro­mo), la pata­ta bol­lente era sta­ta con­ge­la­ta, in atte­sa di val­utare nei det­tagli pro e con­tro. Gli stes­si ambu­lan­ti, in un’assem­blea svoltasi in cit­tà, ave­vano vota­to con­tro la soluzione-lun­go­la­go. Adesso il… mec­ca­n­is­mo si è rimes­so in moto. La Giun­ta comu­nale ha approva­to una delib­era per lo sposta­men­to del mer­ca­to, che non può più rimanere in piaz­za Mar­tiri del­la Lib­ertà, a causa del­l’in­ter­ven­to sul­l’ex calza­tu­rifi­cio. Gli Odoli­ni del­l’I­tal­mark, dopo avere con­ces­so gra­tuita­mente l’im­mo­bile ai , se lo ripren­der­an­no per trasfor­mar­lo in un cen­tro com­mer­ciale. Il prog­et­to, pas­sato in con­siglio, è all’e­same del­la Regione per l’ap­provazione defin­i­ti­va, e la data di avvio dei lavori non è anco­ra sta­bili­ta. «Con la nuo­va pro­pos­ta — ha spie­ga­to il sin­da­co -, le ban­car­elle si snoder­an­no nelle vie e piazze del cen­tro stori­co, che ver­rà riqual­i­fi­ca­to, inte­gran­do e svilup­pan­do sin­er­gi­ca­mente le forme di com­mer­cio su aree pub­bliche e pri­vate. La vis­i­bil­ità di Salò dal pun­to di vista tur­is­ti­co-ambi­en­tale sarà ulte­ri­or­mente accresci­u­ta. Questi gli obi­et­tivi che ci pro­poni­amo di rag­giun­gere: facile acces­so per i con­suma­tori, suf­fi­ci­en­ti spazi di parcheg­gio per i mezzi degli oper­a­tori, min­i­mo dis­a­gio per i res­i­den­ti, sal­va­guardia del­l’at­tiv­ità com­mer­ciale esistente, rispet­to degli stru­men­ti urban­is­ti­ci. «Abbi­amo val­u­ta­to altre pos­si­bili soluzioni, in luoghi più decen­trati e per­iferi­ci, ma non sono atte a garan­tire il rag­giung­i­men­to degli obi­et­tivi di svilup­po e val­oriz­zazione del cen­tro stori­co. Il numero dei banchi (205) rimar­rà invari­a­to. Qual­cu­na dovrà però ridurre la super­fi­cie. La soluzione ipo­tiz­za­ta dovrà essere ver­i­fi­ca­ta conc­re­ta­mente attra­ver­so un adegua­to peri­o­do di sper­i­men­tazione. Inoltre, provved­er­e­mo alla con­sul­tazione delle par­ti sociali, all’ac­qui­sizione del parere del­la com­mis­sione del com­mer­cio e al vaglio del con­siglio comu­nale». «Noi — aggiunge la Grisi — non abbi­amo anco­ra provve­du­to all’asseg­nazione di alcun pos­to, con­trari­a­mente alle voci che cir­colano». Cipani, Grisi e Giuseppe Iovene (il seg­re­tario) han­no già incon­tra­to i rap­p­re­sen­tan­ti del­l’As­com (Francesco Lanci­ni) e del­l’An­va-Con­fe­ser­centi (Mas­si­m­il­iano Metel­li), per rac­cogliere sug­ger­i­men­ti. La dis­lo­cazione dei banchi ver­rà effet­tua­ta tenen­do con­to delle dimen­sioni, del­l’anzian­ità di pre­sen­za degli ambu­lan­ti (che dovran­no pre­sentare un’au­to­cer­ti­fi­cazione) e del­la neces­sità di non osta­co­lare gli acces­si nei negozi. Per quan­to riguar­da la cir­co­lazione delle auto, potran­no per­cor­rere via Rive, «salire» dal­la Fos­sa (lato dal­la parte del com­p­lesso Gas­paro e del­l’ex Fiat) e pro­cedere lun­go via Garibal­di. Dopo avere lima­to alcune aiuole.