A tre mesi dall’evento, ditte e privati hanno messo mano al portafoglio per venire incontro alle popolazioni colpite dal sisma. Primi bilanci per le sottoscrizioni di Caritas, Rotary e Comunità bresciana

Mezzo milione di euro dai bresciani

19/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Pietro Gorlani

La sol­i­da­ri­età bres­ciana a favore dei ter­re­mo­tati bres­ciani oggi sfio­ra quo­ta 500 mila euro. Se si escludono gli abi­tan­ti delle zone col­pite dal sis­ma, la media delle offerte si aggi­ra sui 2 euro a bres­ciano. Non è molto, ma va ricorda­to che da fine dicem­bre la stra­da dell’«altruismo» bres­ciano si è bifor­ca­ta, andan­do mas­s­ic­cia­mente in aiu­to delle popo­lazioni col­pite dal mare­mo­to del Sud­est asi­ati­co. La Fon­dazione del­la Comu­nità Bres­ciana onlus ha rac­colto fino ad oggi 300mila euro (180 ver­sa­men­ti, 60 dei quali a nome di aziende e grup­pi). La Car­i­tas è arriva­ta a quo­ta 60mila euro, men­tre il Rotary club di Salò e Desen­zano ha rac­colto 32mila euro. Dal con­teg­gio totale delle offerte sono esclusi i 100mila euro devo­lu­ti da diverse ammin­is­trazioni comu­nali che han­no ader­to al fon­do sol­i­da­ri­età dell’Acb: «fon­do che è anco­ra aper­to — spie­ga Domeni­co Alber­ti, diret­tore uscente dell’Acb — ed al quale molti comu­ni han­no annun­ci­a­to la loro ade­sione. La som­ma com­p­lessi­va andrà a finanziare la ricostruzione di un’opera pub­bli­ca che non ben­e­ficierà del con­trib­u­to eco­nom­i­co del gov­er­no e del­la Regione». La cifra com­p­lessi­va è comunque des­ti­na­ta a dupli­car­si, viste le nuove inizia­tive dell’Associazione Indus­tri­ali Bres­ciani e del­la Con­far­ti­gia­to. Se il fon­do dell’Acb andrà a favore di un’amministrazione comu­nale bisog­nosa, quel­lo del­la curia dio­ce­siana andrà in aiu­to delle par­roc­chie dan­neg­giate dall’evento sis­mi­co; quel­lo del Rotary alle due scuole mater­ne di Pom­peg­ni­no e Gar­done Riv­iera, men­tre quel­lo del­la Fon­dazione Comu­nità Bres­ciana e del­la Car­i­tas alle famiglie di sfol­lati più bisog­nose. La Fon­dazione Civiltà Bres­ciana dal 9 dicem­bre ha mes­so a dis­po­sizione le coor­di­nate di tre con­ti cor­ren­ti (vedi arti­co­lo sot­to) e con­fi­da in ulte­ri­ori aiu­ti. Non ha anco­ra sti­la­to una grad­u­a­to­ria dei ben­e­fi­cia­ri del fon­do: «quan­do si ammin­is­tra­no quat­tri­ni altrui — ha spie­ga­to ieri il pres­i­dente Gia­co­mo Gnut­ti — è nec­es­sario agire nel seg­no del­la trasparen­za, sec­on­do i tem­pi che essa richiede». La dis­tribuzione degli aiu­ti eco­nomi­ci non seguirà comunque l’iter dei ban­di: «gli addet­ti ai lavori ci diran­no in tem­pi bre­vi dove ind­i­riz­zare i fon­di» ha chiar­i­to Gnut­ti. Per la Car­i­tas dioce­sana le pri­or­ità saran­no le famiglie più bisog­nose, ha com­men­ta­to don Bod­i­ni: a loro andran­no i 60mila euro fino­ra rac­colti (oltre al aiu­ti sul pro­prio con­to cor­rente la Car­i­tas si è vista recap­itare anche i fon­di di diverse par­roc­chie bres­ciane). Sem­bra des­ti­na­ta a trip­li­car­si nel giro di poco tem­po la cifra rac­col­ta dal Rotary club di Desen­zano-Salò (32mila euro). «I 64 soci del nos­tro club han­no ver­sato 500 euro a tes­ta — spie­ga Fran­co Zane del­la Com­mis­sione per il ter­re­mo­to “Vit­to­rio Leone­sio”-; ma la prossi­ma set­ti­mana coin­vol­ger­e­mo tut­ti i 12 club bres­ciani (673) soci, ai quali ver­rà chiesto un aiu­to di 100 euro pro­capite». Se tut­ti i rotar­i­ani dovessero aderire ver­reb­bero rac­colti 67mila euro. L’iniziativa valicherà anche i lim­i­ti provin­ciali e ver­rà este­sa ai 2084 soci dei 41 dis­tret­ti lom­bar­di (ver­rà chieso­to loro un con­trib­u­to di 50 euro) e ai 3mila soci degli 817 club del resto d’Italia (ver­rà chiesto un con­trib­u­to di 10 euro). «Nos­tro obbi­et­ti­vo è quel­lo di atti­vare un servizio d’emergenza che fun­zioni a liv­el­lo nazionale — spie­ga Zane -. Oggi si aiu­ta il Gar­da, domani potrebbe toc­care ad un’altra local­ità d’Italia». Non si ha anco­ra il dato defin­i­ti­vo del fon­do a dis­po­sizione del­la curia bres­ciana, rac­colto tramite le offerte di migli­a­ia di par­roc­chi­ani. Si par­la di diverse decine di migli­a­ia di euro, che andran­no a con­tribuire alla ricostruzione di chiese, par­roc­chie, ora­tori, del garde­sano e del­la Valsabbia.