Da un'idea di Vittorio Sgarbi, a cura di Cristina Acidini e Alessandro Cecchi

Michelangelo Buonarotti e la Cappella Sistina nei disegni autografi di Casa Buonarrotti

04/08/2022 in Attualità, Mostre
Di Redazione
Il MAG accoglie, dal 6 agos­to al 23 otto­bre 2022, la mostra Michelan­ge­lo e la Cap­pel­la Sisti­na nei dis­eg­ni auto­grafi di Casa Buonar­roti, prodot­ta e orga­niz­za­ta dal MAG e da Meta­Mor­fosi in col­lab­o­razione con Casa Buonar­roti di Firen­ze e il patrocinio del­la Provin­cia Autono­ma di Trento.
Attra­ver­so uno scel­to flo­ri­le­gio di dis­eg­ni prove­ni­en­ti dall’istituzione fiorenti­na, la mostra, nata da un’idea di , Pres­i­dente del MAG, e cura­ta da Cristi­na Aci­di­ni e Alessan­dro Cec­chi, rispet­ti­va­mente Pres­i­dente e Diret­tore del­la Fon­dazione Casa Buonar­roti, con­sente di riper­cor­rere il lun­go e com­p­lesso proces­so cre­ati­vo di Michelan­ge­lo, chiam­a­to a real­iz­zare la dec­o­razione del­la Cap­pel­la Sisti­na in due diver­si momen­ti. Fra il 1508 e il 1512 Michelan­ge­lo real­iz­zò l’impre­sa titan­i­ca del­la dec­o­razione del­la Vol­ta del­la Cap­pel­la Sisti­na che lo costrinse lavo­rare per mesi a tes­ta in su, sdra­ia­to sui pon­teg­gi a ridos­so del­la vol­ta. Solo ven­ti anni dopo com­pletò defin­i­ti­va­mente la dec­o­razione del­la Cap­pel­la, real­iz­zan­do il cele­ber­ri­mo Giudizio Finale sul­la parete dell’altare fra il 1535 e il 1541.
Nel­la sezione ded­i­ca­ta alla vol­ta del­la Sisti­na, l’esposizione por­ta in mostra una selezione di dis­eg­ni real­iz­za­ti da Michelan­ge­lo e poi con­fluiti nei car­toni per il trasfer­i­men­to sul muro in pre­vi­sione del­la pit­tura ad affres­co. Si trat­ta di fogli che van­no da stu­di di sin­gole mem­bra, fig­ure iso­late di ignu­di reg­gife­stone, fig­ure nelle più varie posizioni, con cap­ola­vori quali gli stu­di, in due fogli, per la Cac­cia­ta dal Par­adiso ter­restre del­la Vol­ta.
La sec­on­da parte dellespo­sizione annovera dis­eg­ni prepara­tori per il Giudizio Finale, dal­lo stu­dio dinsieme a quel­li per sin­gole fig­ure, accom­pa­g­nati, in chiusura, da copie antiche delle fig­ure dei Dan­nati, a tes­ti­mo­ni­an­za di come il grande affres­co fos­se divenu­to un testo di stu­dio per gen­er­azioni di artisti.
In mostra anche un ciclo di inci­sioni a buli­no, in dieci tav­ole, del man­to­vano Gior­gio Ghisi, data­bile alla fine degli anni quar­an­ta del Cinque­cen­to che tes­ti­mo­nia la grande ammi­razione sus­ci­ta­ta nei decen­ni a seguire dall’opera e dei pro­fon­di stu­di che ne seguirono. Par­ti­co­lar­mente inter­es­sante, inoltre, un’inci­sione di Francesco Bar­baz­za su dis­eg­no di Francesco Pani­ni, figlio del cele­bre vedutista romano Gian Pao­lo, usci­ta dal­la Calcografia Cam­erale romana tes­ti­mo­ni­an­za di come si pre­sen­tasse la Cap­pel­la Sisti­na nel 1766.
Esor­disce Vit­to­rio Sgar­bi, Pres­i­dente del Alto Gar­da «Portare le opere di Michelan­ge­lo sul potrebbe sem­brare un azzar­do se non fos­se per l’esistenza di due espe­rien­ze michelan­gi­o­lesche, una crit­i­ca e l’altra let­ter­aria, pro­prio sul lago. Non sor­pren­derà, infat­ti, osser­vare che, nel­la vil­la Car­gnac­co di Gar­done di Riv­iera, vis­sero pri­ma Hen­ry Thode che arric­chì quel luo­go di una vas­ta bib­liote­ca; poi Gabriele d’Annunzio. Per entram­bi Michelan­ge­lo fu un ide­ale e una pre­sen­za decisiva.
Thode scrisse impor­tan­ti volu­mi su Michelan­ge­lo; d’Annunzio con­sid­era il grande artista suo reale “gen­i­tore”, “par­ente”. Inoltre, il rifer­i­men­to alla Cap­pel­la Sisti­na è pre­sente in numerose ripro­duzioni fotogra­fiche nel­la Offic­i­na del­la Prio­r­ia, lo stu­dio di d’Annun­zio».
Il Respon­s­abile del Mat­teo Rapanà esprime così il nuo­vo prog­et­to MAG «Gra­zie alla col­lab­o­razione con impor­tan­ti isti­tuzioni pub­bliche e part­ner pri­vati, è sta­to pos­si­bile orga­niz­zare pres­so il una pres­ti­giosa mostra di rilie­vo inter­nazionale. Con ques­ta espo­sizione, quin­di, il MAG, accan­to un con­sol­ida­to pro­gram­ma di inizia­tive di ricer­ca e val­oriz­zazione del pat­ri­mo­nio stori­co, artis­ti­co e arche­o­logi­co locale, vuole inau­gu­rare un piano pluri­en­nale di espo­sizioni di ampio respiro in gra­do di inter­cettare l’attenzione sia delle comu­nità di res­i­den­ti, sia dei tur­isti ital­iani e stranieri che fre­quen­tano il lago di Garda».
Com­men­ta il pres­i­dente di Meta­Mor­fosi Pietro Fole­na: «L’ormai con­sol­i­da­ta col­lab­o­razione con ci offre la pos­si­bil­ità di portare al Alto Gar­da una selezione di stra­or­di­nari dis­eg­ni auto­grafi di Michelan­ge­lo Buonar­roti che rac­con­tano la gen­e­si del­la Cap­pel­la Sisti­na e il lavoro sovru­mano affronta­to dal mae­stro toscano per la sua real­iz­zazione. Meta­Mor­fosi con­tin­ua con questo nuo­vo appun­ta­men­to prodot­to e orga­niz­za­to apposi­ta­mente per il MAG, il per­cor­so intrapre­so nel 2009 in col­lab­o­razione con Casa Buonar­roti a Firen­ze per la dif­fu­sione e la
val­oriz­zazione del loro prezioso pat­ri­mo­nio di carte auto­grafe di Michelangelo».
Appun­ta­men­to quin­di per l’in­au­gu­razione, ven­erdì 5 agos­to 2022 alle 19.00 pres­so il di Riva del Garda.
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