Lusinghiero il bilancio del 2003. In cantiere il recupero completo dell’edificio di Maina

Migliaia di visitatori al Museo della carta

11/02/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Lus­inghiero il bilan­cio 2003 del , nel­la valle di Toscolano Mader­no: 8.500 vis­i­ta­tori! «Nei pri­mi mesi del­l’an­no — ricor­dano Gior­gio Bom­bardieri, Enzo Bogna e Gian­gia­co­mo Spag­no­li, del­la Asso­ci­azione lavo­ra­tori anziani, che si è assun­ta il com­pi­to di gestire la strut­tura — abbi­amo rice­vu­to su appun­ta­men­to per 56 volte, con un impeg­no di due-tre guide. Numerosi i grup­pi di stu­den­ti (a volte più di 90), accom­pa­g­nati dai pro­fes­sori. La prove­nien­za: Bot­ti­ci­no, Sarez­zo, Offla­ga, Cas­tenedo­lo, Capo­valle, Gavar­do, Salò, Vil­lan­uo­va, Roè Vol­ciano, Flero, Nuv­o­len­to, Pre­seglie, Sirmione, Tig­nale, Bres­cia». Inoltre si sono reg­is­trate vis­ite dalle province di Berg­amo e di Man­to­va; e poi tur­isti da Riva, Bolzano, . Ci sono state le domeniche ris­er­vate a even­ti par­ti­co­lari, come le gior­nate del , le feste di Luseti, lo Zecchi­no d’oro. «Da giug­no a set­tem­bre, peri­o­do in cui il rimane aper­to sta­bil­mente — ricor­da Bom­bardieri — abbi­amo reg­is­tra­to una buona affluen­za di tedeschi, olan­desi, ingle­si, france­si e bel­gi. C’er­a­no pure alcu­ni nos­tri con­ter­ranei, emi­grati ver­so quei Pae­si, e piacevol­mente impres­sion­ati dai cam­bi­a­men­ti. In questi mesi estivi è pros­e­gui­ta la visi­ta di gio­vani, orga­niz­za­ti dalle par­roc­chie, dagli o altro. Il nor­male flus­so è quan­tifi­ca­bile in una media da 60 a 100 per­sone, tan­to che, in molte occa­sioni, abbi­amo dovu­to chi­ud­ere ben oltre l’o­rario fis­sato». Sen­za dimen­ti­care l’e­co sulle riv­iste. «Il Cor­riere del­la Sera ha pub­bli­ca­to un’in­tera pag­i­na sul­la valle — ricor­da Bogna -. Airone ci ha mes­so nel­l’in­ser­to ded­i­ca­to ai parchi lom­bar­di. La gui­da Gar­dasee, edi­ta in Ger­ma­nia, si è sof­fer­ma­ta sulle attiv­ità svolte, par­lan­do anche di quelle meno conosciute, come l’es­trazione del­l’o­lio di lau­ro, un prodot­to med­i­c­i­nale. Siamo com­par­si su gior­nali spe­cial­iz­za­ti e non. E fig­uri­amo in siti Inter­net come www.bresciainvetrina.it. In accor­do con Palaz­zo Bro­let­to, l’asses­so­ra­to del Comune ha pro­mosso vis­ite di oper­a­tori del set­tore tur­is­ti­co inter­es­sati al . La pub­bli­cazione di depli­ant in più lingue arric­chisce la conoscen­za del­la zona e, in par­ti­co­lare, del­la lavo­razione car­taria». Nel frat­tem­po il mate­ri­ale espos­to è aumen­ta­to. «Gra­zie all’in­ter­es­sa­men­to del grup­po vicenti­no Marchi, pro­pri­etario del­lo sta­bil­i­men­to di Toscolano, — riv­ela Spag­no­li — dal­la stazione sper­i­men­tale di Milano sono giun­ti numerosi stru­men­ti di con­trol­lo sul­la fab­bri­cazione: risal­go­no agli anni Trenta. Abbi­amo ese­gui­to inter­ven­ti e miglior­ie. C’è, ad esem­pio, una nuo­va ruo­ta per il muli­no ad acqua, con i magli per la sfi­bratu­ra degli strac­ci e la for­mazione del­la pas­ta. Eppoi la ripro­duzione su quadri di gran­di dimen­sioni delle pagine di lib­ri stam­pati nel­la frazione di Mes­saga, il con­teni­tore delle fil­igrane, ecc.». Il 2004 si pre­an­nun­cia ric­co di novità. «Durante la sta­gione inver­nale, a museo chiu­so, con­tinuiamo a eseguire lavori e miglior­ie — assi­cu­ra­no i volon­tari -. Intan­to il munici­pio ha affida­to a uno stu­dio l’in­car­i­co di prog­ettare il recu­pero edilizio del­l’in­tero edi­fi­cio di Maina Infe­ri­ore. Si stan­no reperen­do i fon­di tramite il Gal, Grup­po di azione locale, che con­voglia risorse pub­bliche e pri­vate. Dalle scuole com­in­ciano già a per­venire le richi­este per pro­gram­mare vis­ite in pri­mav­era, con la col­lab­o­razione delle guardie eco­logiche volon­tarie del par­co Alto Gar­da. La nos­tra Asso­ci­azione ha rice­vu­to sin­ceri plausi e incor­ag­gia­men­ti per con­tin­uare l’impegno».

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