Al parco Natura viva prosegue l’impegno per le specie a rischio di estinzione. Ha pochi giorni e pesa 70 chili, vive in acqua attaccata alla mamma

Miki l’ippopotamo è nata tra i turisti

21/09/2006 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

Al c’è un nuo­vo cuc­ci­o­lo di ippopota­mo. Si chia­ma Miki ed è nato qualche giorno fa in diret­ta, davan­ti ai vis­i­ta­tori del per­cor­so safari, alle dieci del mat­ti­no. Miki prob­a­bil­mente è fem­mi­na, ma se ne avrà la certez­za solo quan­do i vet­eri­nari potran­no fare una visi­ta più accu­ra­ta. Per ora l’assistenza del per­son­ale è vig­ile e con­tin­ua ma doverosa­mente a dis­tan­za: i pri­mi giorni dopo il par­to madre e cuc­ci­o­lo han­no infat­ti un con­tat­to esclu­si­vo e molto inti­mo che non accetta intru­sioni da parte di terzi. La madre Camil­la è asso­lu­ta­mente pro­tet­ti­va nei con­fron­ti del cuc­ci­o­lo: si occu­pa di far­lo uscire il meno pos­si­bile dall’acqua per­ché la sua pelle è del­i­catis­si­ma e deve essere pro­tet­ta dai rag­gi solari. L’acqua è un ele­men­to fon­da­men­tale per il pic­co­lo ippopota­mo, anche l’allattamento infat­ti avviene in immer­sione: la madre si gira su un fian­co e il cuc­ci­o­lo man­gia in apnea, risal­en­do a gal­la fre­quente­mente. Quan­do è invece la madre a dover uscire per nutrir­si, il pic­co­lo la segue man­te­nen­do sem­pre con lei un ras­si­cu­rante con­tat­to epi­der­mi­co. Alla nasci­ta Miki pesa­va cir­ca 35 chili, ma le sue dimen­sioni, già ad oggi rad­doppi­ate, sono des­ti­nate ad aumentare notevol­mente: un esem­plare adul­to può infat­ti arrivare a toc­care i 4.500 chili e man­tenere comunque una grande agilità, sia in acqua che sul­la ter­ra fer­ma, dove riesce a cor­rere ad una veloc­ità addirit­tura di 40 chilometri all’ora. Con Miki la famiglia degli ippopota­mi ospi­ta­ta nel par­co è divenu­ta davvero numerosa: è un dato molto impor­tante e con­for­t­ante, con­sideran­do che questi stu­pen­di esem­plari si stan­no grad­ual­mente estinguen­do, soprat­tut­to a causa del­la cac­cia all’avorio prat­i­ca­ta nel con­ti­nente africano. Oltre a Miki, la famiglia è com­pos­ta dal­la sorel­li­na Oboe di due anni, dal papà Gon­za­lo — arriva­to nel 1975 da Katwice, in Polo­nia — e dal­la mam­ma Camil­la — arriva­ta nel 1976 da Gelsenkirchen in Ger­ma­nia — che pro­prio quest’anno fes­teggiano il loro trentes­i­mo anno di unione. Gli ippopota­mi del par­co Natu­ra viva rap­p­re­sen­tano l’impegno costante per la sal­va­guardia delle specie a ris­chio, oltre ad essere tes­ti­mo­ni­an­za di un’eccezionale con­dizione di con­viven­za con Toby e Sug­ar, due rinoceron­ti bianchi. Una famiglia allarga­ta che con­di­vide da diver­si anni lo stes­so habi­tat e cos­ti­tu­isce l’unico caso in Europa di con­viven­za paci­fi­ca tra specie così diverse.

Parole chiave: