Milan-Napoli: storia e curiosità della sfida tra rossoneri e azzurri

17/12/2021 in Attualità, Calcio
Di Redazione

L’attesa sta per ter­minare. Tra una man­ci­a­ta di ore il Milan e il Napoli scen­der­an­no in cam­po al Meaz­za per uno degli scon­tri diret­ti più atte­si di ques­ta sta­gione. Da inizio cam­pi­ona­to, infat­ti, rossoneri e azzur­ri han­no vis­su­to un lun­go tes­ta a tes­ta fino a pochi giorni fa, quan­do l’Inter si è fat­to beffe di entram­bi superan­doli in vet­ta alla clas­si­fi­ca e involan­dosi ver­so il tito­lo, sep­pur fit­tizio, di cam­pi­one d’inverno. Sia il Milan sia il Napoli devono rialzare la tes­ta: negli ulti­mi tem­pi sono sta­ti trop­pi i pas­si fal­si commes­si e l’Atalanta ha prova­to ad approf­ittarne per iscriver­si al novero delle squadre in lot­ta per lo scud­et­to. Ques­ta par­ti­ta sig­ni­ficherà quin­di molto per il prosieguo del­la stagione.

Il Milan si tro­va a 39 pun­ti, men­tre il Napoli è rimas­to a 36 dopo aver per­so 2 gare casal­inghe di fila con­tro Ata­lan­ta ed Empoli. Gli uomi­ni di Spal­let­ti rischi­ano di buttare alle ortiche quan­to di buono fat­to fino­ra. Il tim­o­re è gius­ti­fi­ca­to anche dalle assen­ze: Osimhen è anco­ra fuori, men­tre Insigne ha accusato un prob­le­ma al pol­pac­cio e Koulibaly si è infor­tu­na­to al bicip­ite femorale. Come se non bas­tasse, riman­gono in dub­bio le con­dizioni di Zielin­s­ki, che nell’ultimo match si era fer­ma­to all’improvviso per prob­le­mi respiratori.

I rossoneri di Pioli, invece, pos­sono con­tare su un organ­i­co un po’ più folto, sep­pur pri­vo di Kjaer e, forse, anche di Theo Her­nan­dez, indub­bi­a­mente uno dei migliori terzi­ni in cir­co­lazione insieme al lun­gode­gente Gosens. Zla­tan Ibrahi­movic rimane inamovi­bile lì in avan­ti e già solo la sua pre­sen­za potrebbe portare for­tu­na. Nel 2011, quan­do il Napoli iniz­iò a covare per la pri­ma vol­ta desideri da scud­et­to dopo l’era di Maradona, fu lo svedese ad aprire le mar­ca­ture nel match di ritorno con i partenopei. Anche quel­la vol­ta il “Diavo­lo” ave­va 3 pun­ti di van­tag­gio sug­li avver­sari, con la dif­feren­za che era pri­mo in classifica.

Da 7 anni, tut­tavia, i menegh­i­ni non riescono a impor­si sui partenopei a San Siro. Il bilan­cio delle sfide degli ulti­mi tem­pi è favorev­ole agli azzur­ri: dal­la sta­gione 2015/16 ad oggi, tra le squadre affrontate almeno tre volte in Serie A, il Napoli è quel­la con­tro cui il club rossonero ha vin­to meno par­tite in cam­pi­ona­to. Questo la dice lun­ga su quan­to pos­sa essere insidiosa la sfi­da del Meaz­za per i padroni di casa.

Milan-Napoli è una par­ti­ta che fa viag­gia­re volen­tieri con la mente i tifosi più vetusti. I prece­den­ti tra le due squadre par­lano delle ges­ta di gran­di cam­pi­oni alla stregua di Van Bas­ten, Gul­lit, Care­ca e Maradona. Nell’88 il con­fron­to tra le due com­pagi­ni al San Pao­lo si riv­elò fon­da­men­tale per la grad­u­a­to­ria finale: i rossoneri vin­sero per 2–3 a Fuori­grot­ta e pochi giorni dopo diven­nero cam­pi­oni d’Italia, ma il Napoli seppe rifar­si un paio di anni più tar­di, pur sen­za bat­tere il “Diavo­lo” in nes­suno degli scon­tri diret­ti. Un risul­ta­to che non piacque però a tut­ti: di recente Van Bas­ten è anda­to all’attacco dell’arbitro Lo Bel­lo facen­do rifer­i­men­to a una scon­fit­ta a sua det­ta ingius­ta subi­ta dal Milan a Verona nel cor­so di quel­la sta­gione, che con­tem­plò anche l’episodio del­la mon­e­ta di Ale­mao. Dopo 3 decen­ni, comunque, entram­bi i club han­no ricon­quis­ta­to una cer­ta solid­ità, anche se i rossoneri non si com­por­tano più da super­star in Europa.

Il pronos­ti­co per domeni­ca prossi­ma è quin­di dei più com­pli­cati. Da una parte il Milan vuole sub­li­mare il lavoro dell’ultimo bien­nio, che l’ha ripor­ta­to con mer­i­to in Cham­pi­ons League. Dall’altra, invece, il Napoli vuole essere rip­a­ga­to del man­ca­to rac­colto del 2021, in cui avrebbe forse mer­i­ta­to di sen­tire quel­la famosa musichet­ta dall’andamento inter­nazionale. In un momen­to stori­co in cui la Juven­tus sem­bra aver final­mente pos­to fine alla pro­pria ege­mo­nia, sono pro­prio le squadre come Milan, Napoli, Inter e Ata­lan­ta a doverne approfittare.