Milano calcistica: l’Inter punta tutto su Conte, quanti dubbi per il Milan

20/06/2019 in Attualità
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Di Redazione

È sta­ta una sta­gione piut­tosto delu­dente quel­la che s’è chiusa da un mese per la del cal­cio. Anco­ra una vol­ta Inter e Milan sono rimaste a boc­ca asciut­ta, lì a guardare le altre vin­cere. Un pizzi­co meglio i ner­az­zur­ri che han­no comunque cen­tra­to la qual­i­fi­cazione alla Cham­pi­ons League, men­tre i rossoneri saran­no des­ti­nati per il sec­on­do anno di fila all’Europa League.

Sono ora­mai anni che la Milano del cal­cio gio­ca un ruo­lo da com­pri­maria in Italia e in Europa. Un ruo­lo che mal le si addice, ma a cui è sta­ta costret­ta dal vee­mente ritorno del­la Juven­tus dopo Cal­ciopoli e, soprat­tut­to, dal­la fine delle ere di Mas­si­mo Morat­ti e Sil­vio Berlus­coni, pres­i­den­ti e tifosi di due club por­tati sul­la vet­ta del mon­do. L’impressione è che servirà anco­ra tem­po alle due soci­età menegh­ine per tornare ai fasti di un tem­po. Sen­sazioni cor­rob­o­rate anche dal sito di scommesse online Bet­way, che quo­ta il suc­ces­so dell’Inter in cam­pi­ona­to a 6.00, men­tre il Milan è dato a 21.00, ben dis­tan­ti dal­la favoritis­si­ma Juve a 1.55 (quote al 15 giug­no 2019).

Tra le due milane­si, a par­tire con un dis­cre­to van­tag­gio è l’Inter. Come det­to il Bis­cione potrà con­tare sui denari garan­ti­ti del­la parte­ci­pazione in Cham­pi­ons, che saran­no d’aiuto per costru­ire la nuo­va squadra. La pro­pri­età cinese, però, ha volu­to anz­i­tut­to cam­biare il tim­o­niere, pas­san­do dal mai con­vin­cente Luciano Spal­let­ti ad Anto­nio Con­te. Un gran colpo mes­so a seg­no e che ha fat­to inten­dere fin da subito quali siano i piani di svilup­po dei ner­az­zur­ri. A un allena­tore tan­to vin­cente, dovrà fare segui­to anche un mer­ca­to all’altezza.

Negli ulti­mi anni l’Inter non s’è mai tira­ta indi­etro in fase di cam­pagna acquisti. Il prob­le­ma, sem­mai, è sta­to il rendi­men­to sul cam­po, ma ora, dopo l’addio di Spal­let­ti, gli ali­bi tec­ni­ci non dovreb­bero avere più ragione. L’ex tec­ni­co juventi­no ha vin­to tut­to in Italia con la Vec­chia Sig­no­ra e ha fat­to bene anche con il Chelsea (Pre­mier e FA Cup) e nel­la sua espe­rien­za da ct dell’Italia. Ora è chiam­a­to a una delle sfide più dif­fi­cili del­la sua car­ri­era: detron­iz­zare pro­prio la Juven­tus. L’allenatore lec­cese avrà subito il suo bel da fare, per­ché c’è pri­ma di tut­to da sis­temare la fac­cen­da di Mau­ro Icar­di. Il bomber argenti­no è sta­to di fat­to mes­so alla por­ta dal­la prece­dente ges­tione tec­ni­ca e anche Con­te non sem­br­erebbe ved­er­lo di buon occhio, uni­ca­mente per il suo com­por­ta­men­to.

La ces­sione dell’attaccante, così, servirebbe per garan­tire le giuste risorse per lan­cia­r­si con mag­gior forza sul mer­ca­to, anche se è indub­bio che negli ulti­mi mesi il val­ore del cartelli­no sia cala­to in maniera vis­tosa. Per il resto l’intelaiatura del­la squadra è molto sol­i­da e non servirà una vera e pro­pria riv­o­luzione, ma occor­rerà inter­venire chirur­gi­ca­mente per met­tere una top­pa lì dove c’erano dei buchi.

Tut­to da scri­vere, invece, il futuro del Milan. Di cer­to c’è solo l’addio di Rino Gat­tuso, sto­ico con­dot­tiero di queste ultime annate, e l’approdo a Milanel­lo di Boban, che assieme a un’altra vec­chia Glo­ria come Pao­lo Mal­di­ni sono chia­mati a rifon­dare una squadra che non è rius­ci­ta a cen­trare l’accesso alla Cham­pi­ons. Pro­prio la mas­si­ma com­pe­tizione euro­pea è sta­to negli anni il ter­ri­to­rio di cac­cia dei milanisti, con gli ulti­mi suc­ces­si che risal­go­no al 2002-03 e 2006-07.

Un pal­cosceni­co che non può più atten­dere, anche se la stra­da per arrivar­ci sem­bra tut­ta in sali­ta. La scelta per il tec­ni­co sem­bra ora­mai ess­er sta­ta pre­sa. Dovrà essere Mar­co Giampao­lo a guidare il Milan. La cop­pia diri­gen­ziale s’è volu­ta affi­dare a un allena­tore che fa gio­care bene le pro­prie squadre e che nelle ultime sta­gioni ha ottenu­to bei piaz­za­men­ti con Empoli e Sam­p­do­ria. Insom­ma, una sor­ta di Sar­ri in miniatu­ra, che dalle par­ti di Milanel­lo sper­a­no pos­sa abbina­re anche i risul­tati allo spet­ta­co­lo. Al tec­ni­co andran­no però date quelle risorse che al momen­to paiono non esser­ci in rosa. Servirà un maquil­lage impor­tante per immet­tere in car­reg­gia­ta un Milan che al momen­to è infe­ri­ore ad almeno 3–4 squadra del­la Serie A. Come si legge sul sito  Toro News, è da seguire da vici­no anche la vicen­da lega­ta all’UEFA, con il mas­si­mo organ­is­mo europeo che ha mes­so di nuo­vo sot­to la lente di con­trol­lo le finanze rossonere. L’anno scor­so la qual­i­fi­cazione all’Europa League fu sal­va per il rot­to del­la cuf­fia e in ques­ta tor­ri­da estate si potrebbe ripro­porre uno sce­nario sin­is­tra­mente sim­i­le.

 

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