Grandi quantità di coregone lavarello sono state immesse nel lago a più riprese.In funzione a Peschiera, da ristrutturare quello di Bardolino

Milioni di avannotti dall’incubatoio

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Di Luca Delpozzo

È sta­ta recen­te­mente ese­gui­ta, a cura del­la Provin­cia, la sem­i­na nel di cir­ca sette mil­ioni di avan­not­ti di core­gone lavarel­lo ottenu­ti dal­la fecon­dazione arti­fi­ciale a incubazione delle uova nel­lo sta­bil­i­men­to ittio­geni­co di Peschiera. L’attività pro­dut­ti­va è sta­ta svol­ta assieme alla Provin­cia di Bres­cia che ha provve­du­to ad immet­tere le larve da essa prodotte nel­la porzione di lago di pro­pria com­pe­ten­za. La pri­ma fase di ques­ta attiv­ità pro­dut­ti­va con­siste nel­la cat­tura dei ripro­dut­tori di core­gone da parte dei pesca­tori pro­fes­sion­isti all’uopo autor­iz­za­ti dal­la Provin­cia: segue la loro spremi­tu­ra in loco segui­ta dal­la fecon­dazione e dal­la suc­ces­si­va incubazione delle uova nell’incubatoio di Peschiera in appo­site bot­tiglie all’interno delle quali l’acqua cir­co­la con­tin­u­a­mente. La schiusa degli avan­not­ti avviene dopo cir­ca un mese in relazione alla tem­per­atu­ra dell’acqua. Qualche giorno più avan­ti le larve ven­gono immesse nel lago pos­si­bil­mente nelle zone dove è avvenu­ta la fre­ga. La ges­tione itti­ca del lago di Gar­da prevede, oltre alle sem­i­ne annu­ali con mate­ri­ale itti­co acquis­ta­to da all­e­va­men­ti all’aperto, anche e soprat­tut­to la sem­i­na di avan­not­ti prodot­ti negli incu­ba­toi locali a par­tire da ripro­dut­tori cat­turati in loco dai pesca­tori pro­fes­sion­isti. Da anni viene prat­i­ca­ta con suc­ces­so questo tipo di attiv­ità, riv­ol­gen­do l’attenzione ver­so specie pre­giate quali il lavarel­lo, il luc­cio e in pas­sato anche il e occa­sion­al­mente il pesce persico.

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