Ma campeggi e alberghi sono tutti aperti

Mille domande di risarcimento

17/08/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Moniga del Garda

Dopo la trom­ba d’aria e la gran­dine che lo scor­so 4 agos­to han­no dev­as­ta­to Moni­ga e i pae­si del­la Valte­n­e­si, il ritorno del sole ha rida­to cor­ag­gio e sper­an­za, ma la con­ta dei dan­ni è lun­ga e ter­ri­bile. Le domande di seg­nalazione dei dan­ni fino­ra per­venute al Coman­do dei vig­ili urbani sono più di mille, men­tre i dan­ni sti­mati dal­la Coldiret­ti par­lano di 438 mila euro ai vigneti doc e di 185 mila euro agli uliveti. Il vio­len­tis­si­mo for­tu­nale ha mes­so in ginoc­chio tutte le attiv­ità pro­dut­tive, da quelle agri­cole a quelle tur­is­tiche, oltre ad avere dan­neg­gia­to seri­amente case, strade e servizi pub­bli­ci. Le man­i­fes­tazioni estive, per for­tu­na, sono state sal­vate, ma il pae­sag­gio, i vigneti e gli oliveti dis­trut­ti dal­la furia del mal­tem­po restano a doc­u­mentare un even­to davvero eccezionale. Pan­i­co, sgo­men­to, rab­bia, delu­sione: questi gli sta­ti d’animo dei monigh­e­si, che però si sono rim­boc­cati le maniche per rime­di­are ai dis­as­tri. «Qui la gente — spie­ga il sin­da­co di Moni­ga, Mas­si­mo Polli­ni — è di tem­pra dura, inos­sid­abile. Dopo un pri­mo momen­to di impoten­za e di smar­ri­men­to, con mag­gior forza ha ripreso a vivere nor­mal­mente». Mura­tori, elet­tricisti, lat­tonieri, idrauli­ci, faleg­na­mi, fab­bri e pit­tori, sono alle prese con il ripristi­no dei dan­ni causati dal for­tu­nale. Gravis­si­mi i dan­ni ai tet­ti e a molte abitazioni che non ave­vano la cop­er­tu­ra imper­me­abi­liz­za­ta. Le strut­ture tur­is­tiche e ricettive sono state le prime ad essere ripristi­nate, gli ospi­ti sono ritor­nati in riva al lago a goder­si le ultime set­ti­mane d’estate e l’appello di tut­ti gli oper­a­tori è chiaro: campeg­gi e alberghi sono aper­ti e agi­bili, non ci sono prob­le­mi per l’ospitalità. Polli­ni ripete la dichiarazione fat­ta nell’ultimo Con­siglio comu­nale, all’indomani dell’evento: «Le gravi avver­sità non sono anco­ra state super­ate, ma saran­no super­ate, la calamità non è anco­ra sta­ta vin­ta, ma sarà vin­ta. Questo per­ché i servizi pub­bli­ci di soc­cor­so e di ripristi­no han­no fun­zion­a­to alla per­fezione ed ogni cit­tadi­no si è trasfor­ma­to in un com­po­nente del­la ».

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