Incertezza per il carnevale ma poi la Giunta ha deciso come altri paesi. Marco Fava è tornato a vestire i panni di Berengario, gruppi da fuori regione

Mille maschere in corteo per il re ma le fiaccole ricordano New York

18/09/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Suc­ces­so di gradi­men­to e di pub­bli­co alla set­ti­ma edi­zione del « set­tem­bri­no». E’ sta­ta davvero una gior­na­ta di spet­ta­co­lo e diver­ti­men­to quel­la di saba­to scor­so nel pic­co­lo cen­tro lacus­tre, con la par­ti­co­lare fes­ta di chiusura del­la sta­gione tur­is­ti­ca esti­va in onore di Re Beren­gario, il pri­mo Re d’Italia che, durante la sua vita, ave­va sog­gior­na­to a Tor­ri. Inizia­ta di buon mat­ti­no con il raduno di auto e moto d’epoca, la gior­na­ta è pros­e­gui­ta nel pomerig­gio con le esi­bizioni, per le vie del cen­tro, del coro poli­fon­i­co di Verona, del grup­po di Corno di Sar­enti­no, con i giochi e le acrobazie de I Seguaci di Tanan ed infine i can­ti e bal­li popo­lari dei bolzani­ni e sudtirole­si Schu­plater Sarn­tal ed i Volk­stanz­gruppe Deutschnofer. Durante il pomerig­gio sono state pure esple­tate le votazioni per rie­leg­gere il nuo­vo sire del Carnevale set­tem­bri­no, ovvero di quel­la maschera, Re Beren­gario pri­mo, che dovrà rap­p­re­sentare il paese di Tor­ri del Bena­co in tutte le man­i­fes­tazioni carnevalesche del­la provin­cia di Verona. A sera, comu­ni­ca­to l’esito delle votazioni, a spun­tar­la sug­li altri due can­di­dati è sta­to «El Vecia», al sec­o­lo Mar­co Fava, un gio­vane del paese che già due anni fa era rius­ci­to ad ottenere lo scettro di re. Oltre la metà dei 450 voti infat­ti, sono andati a lui e gli han­no così val­so il «manda­to» di reggen­za per un altro anno. «Anche la set­ti­ma edi­zione come del resto tutte le prece­den­ti», ha com­men­ta­to Mino Sar­tori, speak­er del­la ser­a­ta ed ani­ma del Comi­ta­to corte Re Beren­gario pri­mo, quel­lo che si occu­pa mate­rial­mente dell’organizzazione del Carnevale «è sta­ta un grosso suc­ces­so. Sono sta­ti infat­ti ben 54 i grup­pi mascherati, prove­ni­en­ti da tut­ta la provin­cia e, per la pri­ma vol­ta, anche da fuori regione, dato che abbi­amo ospi­ta­to grup­pi di Gon­za­ga, Castel­gof­fre­do e Mod­e­na, per un totale di oltre mille maschere, che han­no sfi­la­to in paese e sul pal­co». Nonos­tante lo spir­i­to gioioso del­la fes­ta, non è comunque man­ca­to un momen­to di rif­les­sione e lut­to per la trage­dia suc­ces­sa in Amer­i­ca appe­na pochi giorni fa. «Abbi­amo acce­so dod­i­ci fiac­cole sul­la torre più alta del Castel­lo», ha pros­e­gui­to Sar­tori «in seg­no di lut­to e di preghiera per le migli­a­ia di vit­time dell’attentato ter­ror­is­ti­co negli Sta­ti Uni­ti ed abbi­amo poi spie­ga­to al micro­fono, anche in tedesco, il sig­ni­fi­ca­to delle fiac­cole». Risul­ta­to: uno scros­ciante applau­so da parte di tut­ta la gente che ave­va let­teral­mente gremi­to la piaz­za del por­to dove, per alcu­ni istan­ti, il pen­siero di tut­ti è anda­to alla trage­dia amer­i­cana. «Anche se il carnevale è un’occasione fes­tosa», ha com­men­ta­to il sin­da­co di Tor­ri Alber­to Vedovel­li, molto sod­dis­fat­to per l’andamento del­la gior­na­ta, «era d’obbligo ris­er­vare un ricor­do per la trage­dia accadu­ta alcu­ni giorni fa. La Giun­ta munic­i­pale ave­va val­u­ta­to anche l’opportunità di sospendere o rin­viare la man­i­fes­tazione ma poi, sen­ti­to anche come si sono rego­lati altri pae­si che ave­vano già pro­gram­ma­to man­i­fes­tazioni tur­is­tiche, abbi­amo deciso di las­cia­re la data di metà set­tem­bre». Davvero stra­or­di­nari infine i fuochi d’artificio lan­ciati in cielo e sulle acque del Gar­da, a con­clu­sione del­la manifestazione.

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