La Giunta lancia il progetto di un grande autosilo in piazzale Martiri. Altri 350 in via Brunati, stop per piazza Da Vinci

Mille posti auto sottoterra

01/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Dopo avere assi­cu­ra­to che, a set­tem­bre, inizier­an­no i lavori di pavi­men­tazione di piaz­za Vit­to­ria, che in segui­to ver­rà pedonal­iz­za­ta, con la perdi­ta di 50 posti auto, il sin­da­co di Salò, , ha spie­ga­to dove sono sta­ti indi­vid­uati i nuovi parcheg­gi. Il più grosso, inter­ra­to, dovrebbe sorg­ere nel piaz­za­le Mar­tiri del­la Lib­ertà, dove si svolge il mer­ca­to del saba­to. L’ex calza­tu­rifi­cio del Gar­da, che dà sul piaz­za­le, è di pro­pri­età degli Odoli­ni (Ital­mark), che da tem­po lo han­no mes­so a dis­po­sizione dei , gui­dati da Gian­fran­co Rodel­la. «Mi è sta­to det­to che, in pas­sato, non era­no mai sta­ti pre­sen­tati prog­et­ti di recu­pero per man­can­za di inter­locu­tori — ha affer­ma­to il sin­da­co -. Noi abbi­amo invi­ta­to gli Odoli­ni a far­si avan­ti, e a illus­trare le loro idee. Nei prossi­mi giorni le val­uter­e­mo. L’im­mo­bile ver­rebbe rimes­so a nuo­vo e, sot­to il piaz­za­le, cre­ato un parcheg­gio da mille spazi auto. L’us­ci­ta sarebbe pre­vista su via Zane — via Montes­sori, la qual­cosa con­sen­tirebbe di sis­temare anche quel trat­to peri­coloso». «Altri 350 posti li ricaver­e­mo con l’au­tosi­lo di via Brunati — ha pros­e­gui­to il sin­da­co -. Inten­di­amo ripar­tire entro la fine del­l’an­no». Il piano (Pir) mes­so sul tavo­lo da Ric­car­do Mar­chioro ebbe una lun­ga ges­tazione. Prevede­va il recu­pero delle ele­men­tari (nel ’43–45, ai tem­pi del­la Repub­bli­ca sociale di Ben­i­to Mus­soli­ni, sede del­l’a­gen­zia Ste­fani), del­la scuo­la mater­na e del­l’ex col­le­gio civi­co costru­en­do appar­ta­men­ti, negozi, uffi­ci pub­bli­ci, ecc. Ma, dopo un lun­go cal­vario, fu boc­cia­to dal Tar. Adesso viene ripro­pos­to, solo per la parte riguardante il ter­rapieno del­l’ex campet­to sporti­vo. Poi c’è il parcheg­gio inter­ra­to nel­la cen­tralis­si­ma piaz­za Leonar­do da Vin­ci, sot­to il com­p­lesso res­i­den­ziale sit­u­a­to di fronte alla Fos­sa e all’ospedale. Lo scor­so novem­bre il Con­siglio comu­nale ave­va deciso di cedere in dirit­to di super­fi­cie il sot­to­suo­lo a imp­rese edili, a coop­er­a­tive o a soci­età, medi­ante la for­mu­la del­l’ap­pal­to con­cor­so. Approvati anche il ban­do di gara e la boz­za di con­ven­zione. Una com­mis­sione avrebbe scel­to l’of­fer­ta migliore, asseg­nan­do un pun­teg­gio in base al numero dei posti auto (min­i­mo 80, di cui 50 a rotazione), alle tar­iffe appli­cate (comunque non supe­ri­ori del 20% rispet­to a quelle in vig­ore, attual­mente 2000 lire all’o­ra), al val­ore tec­ni­co del­l’­opera, alla qual­ità estet­i­ca e ambi­en­tale di sis­temazione e arredo ester­no del­la piaz­za, ai tem­pi di real­iz­zazione, alla dura­ta del­la con­ces­sione (non supe­ri­ore ai 90 anni, dopo di che la strut­tura diven­ta comu­nale). Poi l’im­pre­sa aggiu­di­ca­trice avrebbe dovu­to redi­gere il prog­et­to esec­u­ti­vo, stip­u­lare una poliz­za assi­cu­ra­ti­va di tre mil­iar­di, per coprire even­tu­ali dan­ni, ed eseguire i lavori. Tut­to in rego­la, dunque? Mac­chè. «La pro­ce­du­ra — ha spie­ga­to Cipani — ha subito un intop­po in segui­to all’in­ter­ven­to del Servizio ispet­ti­vo del­l’au­torità di vig­i­lan­za sui lavori pub­bli­ci, di Roma, sol­lecita­to dal con­sigliere di mino­ran­za Vin­cen­zo Zam­bel­li». Quest’ul­ti­mo si è appel­la­to al man­ca­to rispet­to del­la nor­ma­ti­va, soste­nen­do che «si con­ce­dono parcheg­gi da com­mer­cial­iz­zare e da gestire a paga­men­to e rotazione, con rica­va­to a favore del­l’ag­giu­di­catario, men­tre la legge prevede con­ces­sioni in dirit­to di super­fi­cie di aree pub­bliche, però non a scopo di lucro»; in caso «di ven­di­ta dei posti auto, alla sca­den­za del­la con­ces­sione non sarebbe pos­si­bile trasferire al munici­pio le opere real­iz­zate»; il ban­do «non con­tiene alcun rifer­i­men­to al piano eco­nom­i­co-finanziario del­l’in­ter­ven­to»; non ven­gono rispet­tate le clau­sole del­la Mer­loni bis e ter; infine, «la pre­sen­za del­l’asses­sore nel­la com­mis­sione è ille­git­ti­ma». Da qui il tem­po­ra­neo stop. «Sia chiaro — ha aggiun­to il sin­da­co — che noi non ci fer­mi­amo. Se non potremo uti­liz­zare il ban­do con­cor­so, ricor­rere­mo ad altre soluzioni. Ad esem­pio, la cos­ti­tuzione di una munic­i­pal­iz­za­ta con inter­ven­to di una soci­età spe­cial­iz­za­ta». Da ulti­mo la sis­temazione di piaz­za Carmine, che con­sen­tirà di aggiun­gere 25 posti auto (ne abbi­amo par­la­to ieri).