La rete dei servizi sociali

Mille propostein sicurezzaper i giovani

Di Luca Delpozzo
G.B.

Le due fac­ce del piane­ta gio­vani: il lato oscuro, quel­lo dell’uso di alcol ancor più che di droghe, queste ultime rese più abbor­d­abili dai prezzi con­tenu­ti — anche la cocaina un tem­po lus­so dei ric­chi — e facili da procu­rar­si. Di con­tro la pos­i­tiv­ità e con­cretez­za delle espe­rien­ze vis­sute nei vari grup­pi attivi sul ter­ri­to­rio: soci­età sportive, volon­tari­a­to, par­roc­chie, .Ques­ta sor­ta di può essere col­lo­ca­ta un po’ ovunque e non solo nel nos­tro Paese. Peschiera non fa eccezione, anzi. È pro­prio qui che le edu­ca­tri­ci del servizio educa­ti­vo ter­ri­to­ri­ale (Set) dell’Ulss 22 si muovono coor­di­nate da Cristi­na Bertuc­co, con­sigliere incar­i­ca­to al Sociale.«Conosciamo bene ques­ta realtà», dice. «E se è assoda­to che ci sono tante situ­azioni dif­fi­cili, è altret­tan­to vero che il ter­ri­to­rio è molto ric­co di pro­poste, inizia­tive e servizi che finis­cono per inter­cettare un numero sem­pre mag­giore di gio­vani. Pec­ca­to che sui gior­nali o in tele­vi­sione si par­li solo delle vicende neg­a­tive. È un modo di rap­p­re­sentare la realtà dise­d­uca­ti­vo. Bisognerebbe dare altret­tan­to spazio alle risorse del territorio».Nel caso di Peschiera quelle messe in atto dal Set includono prog­et­ti per tutte le età: Infor­ma­gio­vani, 49 iscrit­ti dai 15 ai 26 anni e 1.217 per­sone che si sono riv­olte allo sportel­lo nel 2007; i cor­si del­la car­ta gio­vani: ricer­ca atti­va di lavoro; meto­do di stu­dio per la scuo­la supe­ri­ore e l’Università; astrono­mia; per piac­er­si, per piacere; ges­tione del­lo stress. E anco­ra gli aper­i­tivi a tema; vivi­amo gli spazi; banchet­ti anal­col­i­ci; met­ti­amo­ci in gio­co; artis­ti­ca-mente e i cor­si per animatori.«Per gli ado­les­cen­ti», con­tin­ua Bertuc­co, «il Fuori­por­ta, pro­poste di gite e viag­gi, e l’orientamento sco­las­ti­co e pro­fes­sion­ale per ragazzi dai 15 ai 18 anni. Tor­nan­do invece ai più gran­di, il viag­gio car­ta gio­vani e la sala prove di musi­ca. E anco­ra la ban­ca del tem­po, lib­era asso­ci­azione tra per­sone che si orga­niz­zano scam­bian­do tem­po e conoscen­zeper aiu­tar­si nel quotidiano».«Ci sono anche due prog­et­ti a sosteg­no dei gen­i­tori», aggiunge l’educatrice Eri­ka Ces­tari, «gen­i­tori in dial­o­go è un grup­po di con­fron­to (per infor­mazioni tel. 045.755.3494) che si ritro­va nel cen­tro educa­ti­vo comu­nale di via Marzan. È riv­olto ai gen­i­tori di ragazzi dai 15 ai 18 anni; l’altro è psi­colo­gi in bib­liote­ca: due incon­tri con psi­colo­gi aper­ti a tut­ti i gen­i­tori (iscrizioni entro il 19 feb­braio, tel.045.640.1112) per sti­mo­lar­li a una let­tura crit­i­ca dei testi e dei con­sigli ped­a­gogi­ci e psicologici».«Ci occu­pi­amo anche dei pic­col­is­si­mi», riprende il con­sigliere Bertuc­co, «e accan­to ai con­tribu­ti per le iscrizioni agli asili nido, è una grande sod­dis­fazione aver dovu­to rad­doppi­are gli appun­ta­men­ti del prog­et­to 0–3 anni che coin­volge mamme e bimbi».«Tutto questo per dire che sono tan­ti i ragazzi che ven­gono avvi­c­i­nati dai nos­tri servizi o dalle realtà del ter­ri­to­rio con cui ci si incon­tra ogni due mesi. Una rete fon­da­men­tale per far fronte alle difficoltà».

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