Gli enti affidano la gestione al Magistrato per il Po

Mincio, contenzioso chiuso

31/01/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Mantova

Risali­va ai tem­pi del­la dom­i­nazione aus­tri­a­ca del­la sec­on­da metà del ‘700 la dipen­den­za del Min­cio dagli organ­is­mi idrauli­ci di Venezia. Un retag­gio sec­o­lare mal diger­i­to dagli enti man­to­vani e che da ieri pare tra­mon­ta­to. In un doc­u­men­to unanime, con­sorzi di bonifi­ca, Provin­cia e Regione han­no, infat­ti, accan­to­na­to la pro­pos­ta del Mag­is­tra­to alle Acque di con­tin­uare la ges­tione chieden­do invece l’in­ter­ven­to del Mag­is­tra­to del Po che ha acconsentito.Il Mag­is­tra­to alle Acque, lo ricor­diamo, è un ente par­ti­co­lare con sede a Venezia e sci­olto dal­la legge Bas­sani­ni. Il suo dis­tac­ca­men­to man­to­vano ave­va il com­pi­to di rego­lare il deflus­so delle acque del Gar­da nel­l’e­mis­sario Min­cio manovran­do le bar­riere del­la diga di Salionze. Un ruo­lo strate­gi­co per assi­cu­rare gli inter­es­si legati alla bal­neazione e alla sul Gar­da, ma anche le esi­gen­ze del­l’a­gri­coltura man­to­vana rap­p­re­sen­ta­ta dai Con­sorzi di bonifi­ca. E pro­prio il pas­sag­gio di com­pe­ten­ze pre­vis­to a favore del­la rischi­a­va di abor­tire per l’estremo ten­ta­ti­vo del Mag­is­tra­to alle Acque di pro­por­si nuo­va­mente come gestore del­la con­ca di Salionze. Ieri mat­ti­na, in un ver­tice con­vo­ca­to dal­la Regione ed al quale han­no parte­ci­pa­to Prefet­tura, Comune di Man­to­va e Con­sorzi di bonifi­ca, il Mag­is­tra­to del Po ha dichiara­to la pro­pria disponi­bil­ità a gestire il man­u­fat­to di Salionze. Una mossa che ha per­me­s­so il supera­men­to del retag­gio stori­co anacro­nis­ti­co e che vede­va la rego­lazione dei liv­el­li del Min­cio affi­da­ta ad un ente comanda­to da Venezia. Cosa suc­ced­erà ora?La pro­pos­ta unanime degli enti coin­volti dal­la Regione è che la rego­lazione sia affi­da­ta al per­son­ale del Mag­is­tra­to del Po. Questo in atte­sa che le fun­zioni passi­no defin­i­ti­va­mente all’A­gen­zia inter­re­gionale per il Po (Aipo) in fase di cos­ti­tuzione. L’or­gan­is­mo avrà com­pe­ten­ze nel­la ges­tione del baci­no idro­grafi­co del Po e dei suoi afflu­en­ti sos­tituen­do nelle regioni Piemonte, Lom­bar­dia, Emil­ia e Vene­to i dis­tac­ca­men­ti del Mag­is­tra­to per il Po. La deci­sione di ieri sarà riferi­ta uffi­cial­mente alla Regione che era comunque pre­sente con il ref­er­ente del­la Direzione gen­erale risorse idriche.

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