Ecco la petizione per il fiume

Mincio pulito, battaglie di firme

26/07/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Il coc­co­drillo che stringe in boc­ca il fior di loto è tor­na­to. Sim­bo­lo, oggi come alcu­ni anni fa, del­la mobil­i­tazione del­la comu­nità man­to­vana a sosteg­no del­la battaglia per i laghi puli­ti. Ora la sfi­da riparte, con obi­et­tivi ambiziosi, che dan­no ancor più moti­vazioni ai pro­mo­tori del­la nuo­va cam­pagna, ‘Gar­da puli­to, Min­cio vivo’. «Stop alle chi­ac­chiere e ai con­veg­ni _ spie­gano _ è ora di pas­sare ai fat­ti». Ecco, allo­ra, una rac­col­ta firme per fer­mare gli scarichi del depu­ra­tore di Peschiera. Par­cobaleno, Pro Loco Rival­ta, Arci provin­ciale, insieme con Legam­bi­ente, Wwf e altri numerosi — sono una venti­na in tut­to — enti, asso­ci­azioni e comi­tati man­to­vani, ambi­en­tal­isti e non. La nuo­va cam­pagna, pre­sen­ta­ta ieri da Andrea Fiozzi e Clau­dio Meneghet­ti, parte da quel pro­gram­ma — elab­o­ra­to e con­di­vi­so dagli enti locali — che indi­vid­ua azioni, tem­pi e respon­s­abil­ità per il risana­men­to e la val­oriz­zazione del Min­cio. «Forum del Min­cio _ spie­ga Fiozzi _ è il frut­to di un lun­go e con­di­vi­so proces­so di democrazia parte­ci­pa­ta, che ha vis­to con­frontar­si tut­ti i sogget­ti rap­p­re­sen­ta­tivi del­la col­let­tiv­ità. Ora bisogna far sì questo pro­gram­ma non riman­ga let­tera mor­ta, ma che si trasfor­mi in un vero e pro­prio con­trat­to di fiume».Ecco, allo­ra, l’idea — nata dal con­fron­tro tra le asso­ci­azioni che pro­muovono la nuo­va cam­pagna — di met­tere a fuo­co uno dei pun­ti del pro­gram­ma, per tentare di trasfor­mare un obi­et­ti­vo con­cre­to in un risul­ta­to rag­giun­to. «Ci siamo chi­esti quali pas­si con­creti sono sta­ti fat­ti in questi anni _ con­tin­ua Fiozzi _ e la rispos­ta è pochi. C’è bisog­no di una smossa, e insieme abbi­amo indi­vid­u­a­to nel­la petizione per inter­rompere lo scari­co del depu­ra­tore di Peschiera nel fiume Min­cio l’azione conc­re­ta, ed effet­ti­va­mente prat­i­ca­bile, che ha bisog­no del più ampio sosteg­no possibile».L’obiettivo di medio peri­o­do è che un accor­do quadro di svilup­po ter­ri­to­ri­ale, che coin­vol­ga le province di Tren­to, Verona, Bres­cia e Man­to­va, e le tre Regioni, met­ta al pri­mo pun­to l’at­tiv­ità del depu­ra­tore di Peschiera. «Dopo aver trat­ta­to gli scarichi del­la cos­ta garde­sana _ affer­ma Meneghet­ti _ ogni anno l’impianto river­sa nel­l’alveo nat­u­rale del Min­cio ton­nel­late di nutri­en­ti che con­cor­rono ad ali­menta­re un lento ed inesora­bile proces­so di eutrofiz­zazione del fiume e dei laghi di Man­to­va. I dati e i pro­ces­si sono noti, mis­urati, sper­i­men­tati e con­di­visi. Non ci sono più gius­ti­fi­cazioni che tengano, questo proces­so deve finire».Vediamo i dati. Nel 2006 l’impianto di Peschiera ha scar­i­ca­to 320 ton­nel­late di azo­to, 35 di fos­foro e 910 di doman­da chim­i­ca di ossigeno (Cod) men­tre a regime, nel 2010 (dopo l’in­ves­ti­men­to da 16 mil­ioni di euro che servirà a poten­ziare il depu­ra­tore) le quan­tità di azo­to, fos­foro e Cod des­ti­nate al fiume saran­no rispet­ti­va­mente di 245 ton­nel­late (con un minor cari­co del 23%), 24 (-31%), e 820 (-11%). «Ci sono soluzioni tec­niche _ con­tin­ua Meneghet­ti _ che per­me­t­tereb­bero di deviare il flus­so queste sostanze in usci­ta dal depu­ra­tore ver­so canali des­ti­nati all’ir­rigazione dei campi, las­cian­do al cor­so nat­u­rale del fiume l’al­i­men­tazione esclu­si­va delle acque pulite del Garda».L’obiettivo del­la mobil­i­tazione (riv­ol­ta ai pres­i­den­ti delle Regioni Lom­bar­dia e Vene­to, e delle Province di Man­to­va, Verona, Bres­cia e Tren­to) è rag­giun­gere, entro fine otto­bre, le 25mila firme. «Chiedi­amo il sosteg­no di cit­ta­di­ni, res­i­den­ti, tur­isti, vis­i­ta­tori _ con­clude Meneghet­ti _ chieder­e­mo una mobil­i­tazione anche all’es­tero, per­ché le acque del Min­cio e dei laghi sono parte inte­grante di una cit­tà che è sta­ta riconosci­u­ta dal­l’Unesco come pat­ri­mo­nio del­l’U­man­ità».