La Giunta vara l’allargamento di via Montebello e il parcheggio di via Madonnina. Galleria chiusa fino a domani per lavori: caos in centro

Mini-tangenziale, si può fare

25/02/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Chi­ude per lavori urgen­ti la gal­le­ria del­la tan­gen­ziale e a Lona­to, dalle ore 13.30 di oggi alle 6 di domani mat­ti­na, il traf­fi­co tornerà a scor­rere nel cuore del cen­tro stori­co, con gli inevitabili, pesan­ti dis­a­gi. Si annun­cia quin­di un pomerig­gio di pas­sione per gli auto­mo­bilisti, obbli­gati alle inevitabili code per l’attraversamento di Lona­to, ma anche per i res­i­den­ti e i com­mer­cianti di cor­so Garibal­di, costret­ti già a con­vi­vere tut­ti i giorni con i rumori, l’inquinamento e il traf­fi­co sem­pre piut­tosto inten­so. La chiusura del­la gal­le­ria di San Zeno, che è lun­ga 1640 metri, è sta­ta annun­ci­a­ta ieri dal­la soci­età Serenis­si­ma, che ha in ges­tione la tan­gen­ziale di Lona­to, per inter­ven­ti indif­feri­bili: in par­ti­co­lare, il rifaci­men­to di un trat­to di pavi­men­tazione, il lavag­gio delle pareti e il ripristi­no del­la seg­nalet­i­ca ver­ti­cale, l’espurgo dei tombi­ni, la pulizia gen­erale del­la sede stradale con auto­scope e la pulizia e sos­ti­tuzione delle lam­pade di illu­mi­nazione. Domani il traf­fi­co in paese tornerà alla nor­mal­ità, ma il bloc­co ripro­pone in maniera anco­ra più evi­dente il prob­le­ma di un ripen­sa­men­to gen­erale del­la via­bil­ità del­la cit­tad­i­na. Su questo ver­sante, però, l’anno appe­na inizia­to si annun­cia con alcune novità di rilie­vo, in par­ti­co­lare la defin­i­ti­va sis­temazione di via Mon­te­bel­lo e la for­mazione del grande parcheg­gio di via Madon­ni­na, all’ingresso del­la cit­tad­i­na. I lavori sono già sta­ti appal­tati e dovreb­bero com­in­cia­re entro l’estate. Man­cano solo degli espro­pri dei ter­reni attra­ver­so accor­di bonari con la e la Par­roc­chia. Il cos­to com­p­lessi­vo delle opere viag­gia sui 970 mila euro, cir­ca 2 mil­iar­di di vec­chie lire. In par­ti­co­lare per via Mon­te­bel­lo, la stra­da che scorre a sud del cen­tro stori­co, par­al­le­la­mente alla lin­ea fer­roviaria, si prevede un sig­ni­fica­ti­vo allarga­men­to del­la car­reg­gia­ta che diven­terà di 8 metri, mar­ci­apie­di lat­er­ali in sicurez­za per i pedoni, innesti rego­lari. Per tut­to questo sarà nec­es­sario abbat­tere il muraglione che con­fi­na con il cam­po di cal­cio del Cen­tro gio­vanile dove gio­ca e si allena la soci­età di cal­cio Fer­alpi. Pro­pri­etario del ter­reno è la par­roc­chia. Trat­ta­tive sono in cor­so per la ces­sione e la ricostruzione arretra­ta dal muro di con­teni­men­to. «È un’opera di grande inter­esse — spie­ga il sin­da­co Peri­ni — in gra­do di lib­er­are cor­so Garibal­di dal traf­fi­co leg­gero e di ragionare attorno all’attuale asset­to viario per ren­dere più vivi­bile l’intero cen­tro cit­tadi­no. Lo stes­so mer­ca­to set­ti­manale potrebbe trovare una sua nat­u­rale espan­sione, in gra­do di rispettare le nor­ma­tive di sicurez­za, lun­go cor­so Garibal­di». Insom­ma, una vol­ta in fun­zione la mini tan­gen­ziale di via Mon­te­bel­lo — Bor­go Clio può rilan­cia­re prog­et­ti legati a una mag­giore fruibil­ità per i lonate­si del loro paese. Prog­et­to impor­tante ma insuf­fi­ciente se non fos­se accom­pa­g­na­to dal­la creazione di un parcheg­gio, il pri­mo di quat­tro sec­on­do le pre­vi­sioni di Giun­ta, tra le vie Salmis­ter e Madon­ni­na. «Sti­amo trat­tan­do con la Fon­dazione — con­tin­ua il sin­da­co — per ottenere questo ter­reno. Da notare che il Tar ha annul­la­to recen­te­mente il decre­to del Min­is­tero dei Beni Cul­tur­ali che vin­cola­va ques­ta e l’altra area sit­u­a­ta a lato del­la ex statale 11, fra la stra­da stes­sa, via Bor­go Clio e la via che por­ta al Lonati­no. Spe­ri­amo che il parcheg­gio sia pron­to per la prossi­ma Fiera». Qui sareb­bero creati 50 preziosi posti auto. Il decre­to annul­la­to dal Tar era sta­to adot­ta­to a feb­braio del 2001 sul­la scor­ta di una det­tagli­a­ta relazione del­la Soprint­en­den­za di Bres­cia. Questo decre­to, esten­den­do il vin­co­lo dal­la zona del­la Fon­dazione da Como — che com­prende la col­li­na del­la Roc­ca Vis­con­tea e l’area adi­a­cente con la casa del Podestà — fin oltre il lim­ite del­la ex statale, ai pie­di del­la col­li­na stes­sa, ingloban­do un vas­to appez­za­men­to agri­co­lo, vieta­va qual­si­asi inter­ven­to che potesse intac­care il carat­tere nat­u­rale del sito. In det­taglio si espone­va il divi­eto asso­lu­to di mod­i­fi­ca del­la situ­azione, addirit­tura impe­den­do la pos­si­bil­ità di effet­tuare scavi per inter­rare nel­la zona tubazioni di servizio. Con­tro la deci­sione ave­vano pro­pos­to ricor­so al Tar di Bres­cia sia il Comune che la Provin­cia. Lo scor­so 23 dicem­bre la sen­ten­za ha annul­la­to il decre­to, riconoscen­do l’esistenza del vizio di pro­ce­du­ra evi­den­zi­a­to dai ricor­ren­ti.

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