Sorpresa nel giardino di una nota trattoria del porto: all’origine forse il grande caldo L’esperto: «Evento che ha dell’incredibile»

Miracolo di fine estate: un ciliegio in fiore

26/09/2003 in Curiosità
Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Nel gia­rdi­no del­la trat­to­ria «La pesca­trice», al por­to di Moni­ga, un vec­chio cilie­gio a sor­pre­sa è fior­i­to a fine estate. Un even­to asso­lu­ta­mente eccezionale e una visione sen­za dub­bio insoli­ta, che catal­iz­za l’attenzione dei pas­san­ti che passeg­giano sul lun­go­la­go. Il cilie­gio dei record ave­va già dato i suoi frut­ti in pri­mav­era e si era già spoglia­to delle foglie quan­do, improvvisa­mente, è rifior­i­to, riem­pi­en­dosi di bel­lis­si­mi petali bianchi. Un aut­en­ti­co spet­ta­co­lo del­la natu­ra. L’albero del cilie­gio, del­la famiglia delle Rosacee, è rap­p­re­sen­ta­to da un centi­naio di vari­età ed è orig­i­nario dei ter­ri­tori europei ori­en­tali e dell’Asia. L’anomala rifior­it­u­ra è uno scher­zo del­la natu­ra oppure, più facil­mente, potrebbe essere dovu­ta al gran sec­co di ques­ta cald­is­si­ma estate sen­za piog­gia, che ha fat­to cam­biare le sta­gioni soprat­tut­to alle piante. Spie­ga Giuseppe Dester, noto vivaista di Maner­ba: «La fior­it­u­ra di un cilie­gio in ques­ta sta­gione è un fat­to che ha dell’incredibile, a mag­gior ragione dopo una sta­gione esti­va come quel­la che si è appe­na con­clusa, con il cal­do tor­ri­do che ci ha perse­gui­tato e che ha fat­to morire decine e decine di querce sec­o­lari. Le piante di appar­ta­men­to, poi, che grad­ual­mente ven­gono a fior­it­u­ra dopo 7–8 mesi, si sono bloc­cate e sten­tano a fiorire». Invece nel gia­rdi­no del noto ris­torante monigh­ese si è ver­i­fi­ca­to un pic­co­lo miracolo.