Miralago: presto il parco aperto al pubblico

Di Luca Delpozzo

Nel pri­mo pomerig­gio di giovedì 26 aprile in munici­pio il sin­da­co di Riva del Gar­da Aldal­ber­to Mosan­er e il pres­i­dente di Lido di Riva del Gar­da Srl Mar­co Tanas, assis­ti­ti dal seg­re­tario gen­erale Loren­za Moresco, han­no fir­ma­to i con­trat­ti di usufrut­to degli edi­fi­ci del com­pen­dio ex Mirala­go, e di comoda­to gra­tu­ito del par­co e delle restanti par­ti­celle fon­di­arie. Un’inizia­ti­va volu­ta dal­l’am­min­is­trazione comu­nale anche per pot­er dis­porre di spazi in favore di inizia­tive di pub­bli­ca util­ità (servizi quali colonie estive, asi­lo nido sta­gionale, ma anche sede per asso­ci­azioni), in atte­sa che la pro­pri­età dia avvio al com­p­lesso iter di riqual­i­fi­cazione del­l’area. La fir­ma fa sègui­to alle rel­a­tive delibere del­la Giun­ta munic­i­pale, del­lo scor­so 17 aprile. Per l’am­min­is­trazione comu­nale il cos­to del­l’usufrut­to degli edi­fi­ci (del­la dura­ta di quat­tro anni) è di 12 mila euro all’an­no; il con­trat­to può essere estin­to antic­i­pata­mente «a fronte di ril­e­van­ti inter­es­si pub­bli­ci sopravvenu­ti».    In con­seguen­za del recente con­trat­to di per­mu­ta con la Provin­cia, sostanzial­mente iner­ente il polo fieris­ti­co-con­gres­suale da una parte e il com­pen­dio Mirala­go dal­l’al­tra, Lido di Riva del Gar­da Srl è pro­pri­etaria a tem­po deter­mi­na­to (fino al 31 dicem­bre 2050) del com­pen­dio ex Mirala­go. In con­sid­er­azione del­la cui ril­e­vante impor­tan­za per la cit­tà, lega­ta alla posizione in fas­cia lago, e allo scopo di poterne dis­porre in via imme­di­a­ta a favore del­la col­let­tiv­ità, lo scor­so 31 gen­naio il sin­da­co ha chiesto alla soci­età pub­bli­ca la disponi­bil­ità a con­cedere al Comune l’u­ti­liz­zo degli edi­fi­ci (poi defini­to con il con­trat­to di usufrut­to) e del par­co (tramite il comoda­to gra­tu­ito).    Questo in relazione ai tem­pi nec­es­sari alla definizione del prog­et­to di svilup­po del com­pen­dio, sicu­ra­mente non bre­vi, e quin­di alla pos­si­bil­ità e all’op­por­tu­nità di met­tere a dis­po­sizione del­la col­let­tiv­ità, nel frat­tem­po, sia le aree a par­co, sia parte degli edi­fi­ci (quel­li le cui con­dizioni di con­ser­vazione lo per­me­t­tono).    La dura­ta del con­trat­to d’usufrut­to è sta­ta val­u­ta­ta per risultare con­grua rispet­to ai tem­pi ragionevol­mente nec­es­sari per la definizione del prog­et­to di svilup­po. Gli edi­fi­ci ora acquisi­ti dal Comune saran­no presto sot­to­posti a con­trol­li e ver­i­fiche, e agli inter­ven­ti di mes­sa in sicurez­za che si ren­der­an­no nec­es­sari. Men­tre per quan­to riguar­da il par­co, già sot­to­pos­to ad inter­ven­ti di pulizia e di cura del verde, entro l’es­tate sarà aper­to a man­i­fes­tazioni ed even­ti.