Il Novello doc è quasi pronto per conquistare i palati Sarà un’annata eccezionale

Mobilitate ventinove aziende della zona

20/10/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

C’è eufo­ria nel mon­do vitivini­co­lo. Alla grande sod­dis­fazione dei pro­dut­tori per l’ottima qual­ità dell’uva, di una risul­ta­ta eccezionale sot­to il pro­fi­lo qual­i­ta­ti­vo, si abbina ora quel­la del mon­do del­la vinifi­cazione. C’è infat­ti atte­sa e atten­zione in can­ti­na per il , che per pri­mo annun­cia quelle che saran­no le pecu­liar­ità e carat­ter­is­tiche del­la pro­duzione vini­co­la 2000. Oltre ad essere il pri­mo vino dell’ultima vendem­mia i Nov­el­li han­no la pre­rog­a­ti­va, acquisi­ta attra­ver­so la mac­er­azione car­bon­i­ca, d’essere pron­ti per il con­sumo per la pri­ma decade di novem­bre e di pre­sen­tar­si con spic­cate carat­ter­is­tiche di frut­ta­to e di fres­chez­za. Meto­do tec­no­logi­co quel­lo del­la «mac­er­azione car­bon­i­ca» adot­ta­to dai pro­dut­tori france­si del Beau­jo­lais, una cinquan­ti­na d’anni or sono e arriva­to nel nos­tro paese molto tar­di, all’inizio degli anni Ottan­ta. Il Nov­el­lo è sta­to il pri­mo ad ottenere la Doc nell’ambito di ques­ta tipolo­gia di vino, tan­to che quest’anno pro­muove la 14ª edi­zione del­la fes­ta del Nov­el­lo in pro­gram­ma nel­la pri­ma decade di novem­bre, con pro­l­o­go al 28 otto­bre per una con­feren­za stam­pa di pre­sen­tazione sia del Nov­el­lo che del Supe­ri­ore anna­ta ’99, vino quest’ultimo che sarà immes­so sul mer­ca­to il 1° novem­bre e che pun­ta ad aggiun­gere alla Doc anche la «g» sinon­i­mo di garanzia. Rima­nen­do al Nov­el­lo 2000 c’è, abbi­amo antic­i­pa­to, eufo­ria in quan­to i pro­dut­tori sono ormai cer­ti che sarà un anna­ta eccezionale sot­to ogni aspet­to per quan­to riguar­da la pro­duzione di fine mil­len­nio. «Certez­za suf­fra­ga­ta», ammette il diret­tore del Con­sorzio tutela Giulio Liut, «dall’ottima mat­u­razione dell’uva al momen­to del­la vendem­mia, dal gra­do zuc­cheri­no rag­giun­to e dall’assenza di muffe». Lo con­fer­mano i vini­fi­ca­tori che da fine set­tem­bre stan­no seguen­do con grande scrupo­lo l’intero iter che porterà poi a ottenere la cer­ti­fi­cazione del Con­sorzio tutela e quin­di usufruire del logo con la luna d’argento al pri­mo otta­vo e il sole dora­to con la scrit­ta «Bar­dolino Nov­el­lo» a grafia uni­fi­ca­ta inser­i­ti in una cor­nice a filo rosso e oro. La pro­duzione pre­vista è di 12 mila ettolitri pari a 1.600.000 bot­tiglie prodotte da 29 aziende, con un 30 per cen­to che pren­derà la via dell’estero: Cana­da, Usa, Ger­ma­nia e Fran­cia. Tra le Doc ital­iane dei Nov­el­li il Bar­dolino ha il pri­ma­to nazionale del­la produzione.

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