Domenica alla settantatreesima adunata nazionale degli alpini, in programma a Broscia, ci sarà tanto lago di Garda.

Moltissimi gli alpini gardesani al raduno di Brescia

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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Domeni­ca alla set­tan­ta­trees­i­ma aduna­ta nazionale degli , in pro­gram­ma a Bros­cia, ci sarà tan­to . Già, per­ché nonos­tante i con­tinui, stra­or­di­nari suc­ces­si mietu­ti dai velisti bena­cen­si in cam­po inter­nazionale, i garde­sani più che nav­i­ga­tori con­tin­u­ano ad essere… mon­ta­nari. Se ne ha l’im­pres­sione leggen­do la tabel­la del­la “forza dei grup­pi” pub­bli­ca­ta sul­l’ul­ti­mo numero de “II Mon­te­bal­do”, il peri­od­i­co del­la sezione di Verona del­l’as­so­ci­azione nazionale alpini.Ebbene: qua­si il dieci per cen­to degli ex alpi­ni verone­si si con­cen­tra lun­go la riv­iera del lago, da Peschiera a Mal­ce­sine, anche se in ques­ta zona ci abi­ta appe­na il cinque per cen­to del­l’in­tera popo­lazione del­la provin­cia scalig­era. In totale, le penne nere… acquatiche del Gar­da sono 1.853, qua­si un dec­i­mo dei 19.870 affil­iati com­p­lessivi del­la sezione di Verona. Una sezione, quel­la del­la nos­tra provin­cia, che coor­di­na ben 193 grup­pi locali, tra i quali fig­u­ra­no anche sodal­izi bena­cen­si, che sono ben sedi­ci, dato che in vari comu­ni c’è più di un grup­po. Ed ecco dunque che molti degli alpi­ni verone­si che sfil­er­an­no per le vie di Bres­cia a metà mag­gio prover­ran­no dal­la riva ori­en­tale del Gar­da. Il grup­po di Castel­n­uo­vo sarà tra l’al­tro fra quel­li che avran­no l’onore di sfi­lare in divisa, accom­pa­g­na­to dal­la pro­pria fan­fara, men­tre al coro alpino di Peschiera potrà esi­bir­si in con­cer­to nel­la chiesa dei san­ti Fausti­no e Giovita.Quello di Peschiera, del resto, coi suoi 317 iscrit­ti, è addirit­tura ’ il quar­to grup­po del­l’in­tera provin­cia di Verona, pre­ce­du­to solo da Vil­lafran­ca, Bus­solen­go e Valeg­gio. Poco più sot­to, all’ot­ta­vo pos­to, c’è , con 235 soci. Ma gli alpi­ni res­i­den­ti nel ter­ri­to­rio comu­nale bar­do­linese sono parec­chi di più, se con­sid­e­ri­amo che nel­la frazione di Cal­masi­no c’è un altro sodal­izio con 99 iscrit­ti. Il grup­po di Gar­da è forte di 136 soci, quel­lo di Mal­ce­sine ne van­ta 121. Due i grup­pi a Bren­zone. Quel­lo di Castel­let­to supera di sei unità (60 con­tro 54) la sezione che riu­nisce il restante ter­ri­to­rio comu­nale bren­zonese, il che rap­p­re­sen­ta un ulte­ri­ore ele­men­to di curiosità: nel­la frazione di Castel­let­to, infat­ti, la popo­lazione maschile è… minori­taria, vis­to che lì ha sede la casa madre delle Pic­cole suore del­la Sacra Famiglia.Ben tre comu­ni riv­ieraschi van­tano una triplet­ta di sezioni alpine. Castel­n­uo­vo del Gar­da, accan­to al già cita­to forte grup­po del capolu­o­go, che van­ta ben 183 penne nere, allinea i sodal­izi di Cav­al­casene (109 soci) e San­drà (con 99 iscrit­ti). Altri tré grup­pi li tro­vi­amo a Lazise, dove la frazione di Colà bat­te abbas­tan­za net­ta­mente il capolu­o­go, con 137 iscrit­ti con­tro 111;chiude il quadro lacisiense la sezione di Pacen­go, forte di 55 soci. La rego­la del tré vale anche a Tor­ri del Bena­co. In ter­ra tor­re­sana, tut­tavia, il capolu­o­go, coi suoi 101 iscrit­ti, è ampia­mente avvan­tag­gia­to sulle due frazioni: ad Albisano ci sono 30 penne nere, a Pai 28. E se quel­lo di Pai è il più pic­co­lo fra i grup­pi degli alpi­ni del­la riv­iera, non è suo invece il fanali­no di coda provin­ciale, con­sid­er­a­to che è segui­to da ben tredi­ci altre mini sezioni.

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