Gianluca Muoio si laurea campione del Mondo nella categoria open battendo ai tempi supplementari Gianfranco Cristoni. Replicano Giulia Pintor e la bresciana Bianca Revello che conquistano oro e bronzo nella categoria Ladies.

Mondiale di Fossa Universale da record:più di 500 iscritti, 12 medaglie e 5 Coppe Del Mondo agli azzurri.

26/08/2014 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Si è chiu­so con un medagliere azzur­ro da record (12 medaglie iri­date e 5 Coppe del Mon­do), due tira­tori ital­iani sui gra­di­ni più alti del podio Open, Gian­lu­ca Muoio e Gian­fran­co Cristoni, il 32° Mon­di­ale di Fos­sa Uni­ver­sale. L’edizione lonatese del­la man­i­fes­tazione, ver­rà, così, ricor­da­ta come l’edizione dei record. Per l’ingente bot­ti­no azzur­ro ed anche per il numero dei tira­tori che han­no pre­so d’assalto il trap Con­caverde di Lona­to del Gar­da. Per la pri­ma vol­ta è sta­ta super­a­ta la soglia delle cinque centi­na­ia di iscrit­ti: 504 parte­ci­pan­ti, prove­ni­en­ti da 4 con­ti­nen­ti, in rap­p­re­sen­tan­za di 15 nazioni. Un risul­ta­to che ha riem­pi­to di sod­dis­fazione lo staff e il pres­i­dente del trap Con­caverde Ivan Carel­la:

È sta­to moti­vo di orgoglio ospitare una man­i­fes­tazione così impor­tante – con­fer­ma Carel­la -. La Fos­sa Uni­ver­sale, dis­ci­plina non olimpi­ca, ha bisog­no di pal­cosceni­ci  impor­tan­ti e in questi giorni si è res­pi­ra­ta un’aria di fes­ta, più che di com­pe­tizione. L’anno prossi­mo, dall’8 al 18 set­tem­bre, abbi­amo la for­tu­na di pot­er ospitare i Cam­pi­onati Mon­di­ali delle dis­ci­pline olimpiche, in palio ci saran­no 10 pass per Rio ed il nos­tro obi­et­ti­vo è di rag­giun­gere il record di 100 nazioni iscritte. “

Più che sod­dis­fat­ti del­la rius­ci­ta del­la man­i­fes­tazione  anche il pres­i­dente del­la Fitasc (fed­er­azione inter­nazionale delle armi sportive), Jean – François Palinkas e il numero uno del­la Fitav (fed­er­azione ital­iana ), Luciano Rossi.

Ci sono due ragioni fon­da­men­tali per le quali è sta­to super­a­to il record di parte­ci­pan­ti – ha spie­ga­to Palinkas- . La Fos­sa Uni­ver­sale è una bel­lis­si­ma dis­ci­plina sporti­va e, soprat­tut­to, il nome di Lona­to ha un incred­i­bile suc­ces­so mon­di­ale. In tut­to il mon­do il trap Con­caverde è un sim­bo­lo di bellez­za e di otti­ma orga­niz­zazione”.

Il trap Con­caverde di Lona­to, pre­sen­tan­dosi con un nuo­vo record di iscrit­ti, 504, con­fer­ma la valid­ità del­la pro­pos­ta ital­iana, di queste dis­ci­pline non olimpiche, e la valen­za stra­or­di­nar­ia che la strut­tura bres­ciana ha nel Mon­do”  ha rib­a­di­to il pres­i­dente Fitav, Luciano Rossi.

La Gara  si è svol­ta sul­la dis­tan­za di 200 piat­tel­li, in sole due gior­nate, saba­to 23 e domeni­ca 24 agos­to.  Pro­prio l’intensità e la con­den­sazione del­la man­i­fes­tazione in 48 h — all’estero le rasseg­ne di liv­el­lo mon­di­ale si svol­go­no in tre o quat­tro giorni — ha mes­so a dura pro­va gli agguer­ri­ti tira­tori bri­tan­ni­ci e transalpi­ni, non abit­uati a rit­mi così ser­rati. Così, il vice­cam­pi­one in car­i­ca, l’inglese Edward Ling, dopo aver chiu­so le prime 24 h di spari in tes­ta alla clas­si­fi­ca, a pari mer­i­to con Gian­lu­ca Muoio, ha dovu­to presto abban­donare la pole posi­tion. Il tira­tore di Gae­ta ha com­in­ci­a­to le ultime 4 serie infi­lan­do due en-plein, men­tre Gian­fran­co Cristoni ha sor­pre­so tut­ti sca­lan­do la grad­u­a­to­ria open, met­ten­do a seg­no ben tre serie sen­za ombra di zeri. Un anda­men­to per­fet­to che gli ha per­me­s­so di rag­giun­gere Muoio in vet­ta alla grad­u­a­to­ria, con 195 piat­tel­li col­pi­ti su 200.  Per dec­retare il nuo­vo cam­pi­one mon­di­ale c’è, quin­di, volu­ta una serie sup­ple­mentare da 25. Una finalis­si­ma tut­ta ital­iana che ha vis­to Muoio e Cristoni duel­lare al tra­mon­to per suc­cedere nell’albo d’oro al francese Joel Girard.

Dis­tur­ba­to dal pas­sag­gio di un veliv­o­lo leg­gero sopra il cam­po cen­trale del­la strut­tura lonatese, Cristoni ha man­ca­to il quar­to piat­tel­lo ren­den­do in disce­sa la stra­da ver­so il tito­lo di Gian­lu­ca Muoio, che in finale ha cen­tra­to 24 Bersagli mobili.  Con 23/25, il bolog­nese Cristoni ha mes­so in bacheca un inat­te­so argen­to di cal­i­bro mon­di­ale.  Ling, con il risul­ta­to di 194/200, si è, invece, dovu­to accon­tentare del bron­zo.

È per 2/3 ital­iano anche il podio fem­minile. L’oristanese  Giu­lia Pin­tor, con il pun­teg­gio di 184/190 è da oro, men­tre la bres­ciana Bian­ca Rev­el­lo, con 179/200, ottiene il bron­zo. Al sec­on­do pos­to si è clas­si­fi­ca la spag­no­la Vanes­sa Majue­lo. L’azzurra Rev­el­lo ha fat­to incetta di medaglie. Con le com­pagne Sab­ri­na Panz­eri e Rober­ta Pelosi ha, infat­ti, man­tenu­to il tito­lo a squadre con­quis­ta­to in Slove­nia nel 2013.

Sven­to­la il tri­col­ore anche sul podio dei Vet­erani. Fran­co Soz­zani ha con­quis­ta­to l’oro con 187/200, bat­ten­do agli spari sup­ple­men­tari il francese Mar­quer; Giuseppe Anton­i­cel­li il bron­zo. De Dona­to, Tognoni e Gron­dona han­no com­ple­ta­to l’opera acca­parran­dosi il bron­zo a squadre.

Piog­gia di medaglie anche per i Super vet­erani. Mar­co Vac­cari e Lionel­lo Masiero, con 188/200 e 186/200, sono sal­i­ti sui gra­di­ni più alti del podio di cat­e­go­ria e, con l’ausilio di Gior­gio Rav­era, han­no guadag­na­to il tito­lo a squadre.

Han­no con­tribuito al ric­co medagliere tri­col­ore, con un argen­to, anche gli junior azzur­ri Andrea Tra­buc­co, Simone D’Ambrosio e Mirko Tumi­at­ti.

Dominio asso­lu­to degli azzur­ri anche nell’assegnazione delle cinque Coppe del Mon­do in palio, il Mon­di­ale era infat­ti vali­do anche come pro­va finale di Cop­pa del Mon­do, tutte appan­nag­gio degli ital­iani, gra­zie alla maes­tria di: Gian­lu­ca Muoio, Bian­ca Rev­el­lo, Simone D’Ambrosio, Mario de Dona­to e Lionel­lo Masiero.

 

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