Il regista tv ha imposto di passare anche sul lungolago

Mondiali di ciclismo, sì al tracciato Rai

11/09/2003 in Sport
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Vince la lin­ea Rai. «No, il suc­ces­so è dell’amministrazione comu­nale», rib­at­tono in coro il sin­da­co Arman­do Fer­rari e l’assessore ai lavori pub­bli­ci Aris­tide Avanzi­ni. A parte la pater­nità l’unica cosa cer­ta è che final­mente dopo una deci­na di sopral­lu­oghi spalmati nell’arco di due anni è sta­to defini­to il trac­cia­to finale delle cronometro dei cam­pi­onati del mon­do in pro­gram­ma a Bar­dolino il 27, 28, 29 set­tem­bre del 2004. La del­egazione dell’Unione ciclis­ti­ca inter­nazionale (Uci) pre­siedu­ta dall’irlandese Pat McQuaid e dal francese Philippe Cheval­li­er ieri mat­ti­na ha dato l’ok finale aval­lan­do le richi­este avan­zate in giug­no dal reg­ista Gian­car­lo Tomas­set­ti, respon­s­abile delle trasmis­sioni Rai per i mon­di­ali, criti­co sul­la scelta di las­cia­re fuori dal cir­cuito il trat­to del lun­go­la­go. Una deci­sione imper­don­abile dal pun­to di vista tele­vi­si­vo con il ris­chio di un mon­di­ale anon­i­mo pri­vo d’immagini sug­ges­tive. Non sarà così. Le gare a cronometro che ter­min­er­an­no tutte davan­ti a vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio dopo che i cor­ri­dori, prove­nen­do da Cisano, avran­no imboc­ca­to via Mirabel­lo e per­cor­so lun­go­la­go Cipri­ani, riva Mirabel­lo e lun­go­la­go Lenot­ti. Rimane con­fer­ma­ta la parten­za da piaz­za­le Gram­sci. «È la soluzione otti­male per val­oriz­zare la bellez­za del paese e del ter­ri­to­rio», ha sostenu­to Lui­gi Piro­la rap­p­re­sen­tante Rai pre­sente al sopral­lu­o­go. Prime fra tutte l’allargamento del­la sede di Riva Cor­ni­cel­lo invaden­do parte dell’area a verde del par­co. «Elim­iner­e­mo i sosteg­ni bianchi delle bandiere, sposter­e­mo un palo dell’illuminazione e asfal­ter­e­mo un trat­to di gia­rdi­no in modo da ampli­are la sede d’arrivo», spie­ga il sin­da­co Fer­rari giun­to sul pos­to in com­pag­nia di Teofi­lo San­son, vero artefice dei mon­di­ali a Verona e Bar­dolino. «Le ammi­raglie al segui­to del­la cor­sa in prossim­ità del tra­guar­do svolter­an­no in via Preon­da men­tre i mezzi dei com­mis­sari e d’assistenza med­ica una vol­ta super­a­to la zona d’arrivo pros­eguiran­no per pun­ta Cor­ni­cel­lo passer­an­no davan­ti al Lido Hol­l­i­day per sbu­care sul lun­go­la­go Pre­ite», illus­tra Alber­to Toni­ni respon­s­abile set­tore logis­ti­co. Tut­to a pos­to quin­di come con­fer­ma Pat Mc Quaid. «L’Uci accetta questo cam­bi­a­men­to a con­dizione che vengano messe in atto tutte le garanzie di sicurez­za per i ciclisti e le esi­gen­ze del pub­bli­co». «Non c’è nes­sun prob­le­ma», taglia i dis­cor­si Teofi­lo San­son men­tre al suo fian­co Francesco Moser, con­sulente per i mon­di­ali, non nasconde la sod­dis­fazione per una scelta che esalta il cen­tro stori­co di Bardolino.

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