Spiegati in una riunione al teatro i numeri e i disagi collegati ai campionati di ciclismo di fine settembre In mondovisione per 28 ore

Mondiali, volata per il paese

16/07/2004 in Sport
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Un con­fron­to profi­c­uo per conoscere la valen­za — ma anche per capire gli even­tu­ali dis­a­gi ad esso col­le­gati — dei cam­pi­onati del mon­do di ciclis­mo in pro­gram­ma il 27, 28 e 29 set­tem­bre. All’assemblea pub­bli­ca pro­mossa dal Comune, che ha richiam­a­to al teatro Coral­lo poco meno di un centi­naio di per­sone, era­no pre­sen­ti i ver­ti­ci del­la Mon­di­ali Spa. Tra loro il cav­a­liere Teofi­lo San­son, l’uomo che ha ripor­ta­to nel veronese a dis­tan­za di soli cinque anni l’evento irida­to. Un pic­co­lo mira­co­lo, sec­on­do gli addet­ti ai lavori, che han­no illus­tra­to gli obi­et­tivi per un «mon­di­ale indi­men­ti­ca­bile, non solo sul piano sporti­vo». «Questo even­to per­me­t­terà di affer­mare nel mon­do l’immagine di e del , gra­zie alle oltre 28 ore di mon­dovi­sione pre­viste con cir­ca quar­an­ta emit­ten­ti di sta­to che acquisir­an­no i dirit­ti radio-tv per la diret­ta», ha affer­ma­to con sicurez­za il respon­s­abile comu­ni­cazione del­la soci­età Gabriele Sola. In prat­i­ca si è trat­ta­to del­la pri­ma rispos­ta ai dub­bi e ai ritar­di sul­la pro­mozione del­la man­i­fes­tazione evi­den­ziati in aper­tu­ra di ser­a­ta dal sin­da­co Pietro Meschi. Che ha tenu­to a pre­cis­are come la posizione del suo grup­po politi­co non sia cam­bi­a­ta rispet­to a poco più di un mese fa, quan­do i suoi com­po­nen­ti sede­vano sui banchi del­la mino­ran­za in con­siglio comu­nale. «Abbi­amo sem­pre con­tes­ta­to la poca chiarez­za e la man­can­za di notizie sui mon­di­ali, non l’importanza e il val­ore aggiun­to che tale even­to potrà dare al nos­tro Comune. Rite­ni­amo però sia sta­ta per­sa un’ottima occa­sione, per­ché lo sfrut­ta­men­to dell’immagine lo si pro­gram­ma per tem­po, non negli ulti­mi tre mesi pri­ma del mon­di­ale. Dob­bi­amo ora provare a recu­per­are insieme il tem­po per­so». «Cer­to nel­la vita si può e si deve sem­pre fare meglio, ma in settant’anni di mon­di­ali di ciclis­mo per la pri­ma vol­ta è sta­to pre­sen­ta­to con un anno d’anticipo il fil­ma­to su Verona e Bar­dolino», ha con­tro­bat­tuto con il sor­riso sulle lab­bra Sola. «La video­cas­set­ta nell’ottobre scor­so è sta­ta dis­tribui­ta ad Hamil­ton, in Cana­da, durante i cam­pi­onati del 2003 a tut­ti i mezzi di comu­ni­cazioni accred­i­tati. È da due anni che sti­amo lavo­ran­do a ques­ta man­i­fes­tazione plan­e­taria che darà vis­i­bil­ità asso­lu­ta a Verona e Bar­dolino. Per fare le cose nel migliore dei modi è sta­ta cos­ti­tui­ta la Mon­di­ali Spa, una finanziaria che non ha scopo di lucro ed è for­ma­ta da un pool di impren­di­tori verone­si. L’operazione, che viene con­dot­ta con aut­en­ti­co spir­i­to di servizio, non è des­ti­na­ta a pro­durre utili e l’eventuale avan­zo di cas­sa sarà des­ti­na­to ad attiv­ità benefiche». Con­tin­uan­do nell’illustrazione dell’evento, il respon­s­abile del­la comun­ci­azione ha ricorda­to che il «mon­di­ale sarà trasmes­so in Italia inte­gral­mente nell’arco di tut­ti i sei giorni di gara (tre a Bar­dolino e altret­tan­ti a Verona, ndr) su RaiTre, RaiS­port satel­lite ed Eurosport. Il team tele­vi­si­vo con­terà cir­ca 120 addet­ti Rai con cop­er­tu­ra garan­ti­ta da quat­tro regie, trenta tele­camere fisse, sei moto, quat­tro eli­cot­teri ed un aereo. Sul piano europeo, Eurosport da sola garan­tisce la pre­sen­za dei cam­pi­onati del mon­do in 90 mil­ioni di abitazioni». Notevoli poi i numeri dei cam­pi­onati. Si va dai mille cor­ri­dori prove­ni­en­ti da 55 nazioni, ai cinquemi­la accred­i­tati, di cui mille 200 oper­a­tori dei mass media, alle 320 tes­tate gior­nal­is­tiche rap­p­re­sen­tate sino alle 900 linee di tele­co­mu­ni­cazioni atti­vate. «Non dimen­tichi­amo che l’accesso ai per­cor­si sarà libero», ha pre­cisato Bat­tista Cailot­to, coor­di­na­tore tec­ni­co dei Mon­di­ali, che non ha man­ca­to di sot­to­lin­eare il lavoro svolto da Giuseppe Fer­rero e Alber­to Toni­ni, rispet­ti­va­mente respon­s­abili alla sicurez­za del­la e ai servizi tec­ni­ci. «Sarà pos­si­bile, gra­zie a per­cor­si stu­diati apposi­ta­mente, entrare nel cir­cuito anche a gare in cor­so, riducen­do così al min­i­mo gli even­tu­ali dis­a­gi per i res­i­den­ti». «L’indotto per Bar­dolino non sarà indif­fer­ente», ha con­clu­so il vice pres­i­dente dell’Unione ciclis­ti­ca inter­nazionale Agosti­no Omi­ni, ricor­dan­do che dal 25 set­tem­bre al 3 otto­bre tutte le prin­ci­pali autorità allog­ger­an­no al Parc Hotel Grit­ti, alber­go uffi­ciale dei cam­pi­onati. Inoltre tutte le preno­tazioni alberghiere ver­ran­no gestite per con­to dell’organizzazione dall’Europlan di Bar­dolino. Coin­volto anche l’istituto alberghiero Car­naci­na, con il com­pi­to di pro­porre le delizie enogas­tro­nomiche del Gar­da a gior­nal­isti e vip con un soft catering.

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